mercoledì 19 marzo 2014
gazebo informativo
Il Comitato di Difesa del Territorio sarà presente domenica 30 marzo dalle ore 9,00 al mercato contadino di Zagarolo con un proprio gazebo informativo.
Diffonderemo materiale sulle tematiche relative a biogas e biomasse e sul ritrovamento della Villa di Cesare e Massenzio. Ci teniamo a sottolineare che il ritrovamento, anche se sito all'interno del comune di San Cesareo, è un bene che interessa la collettività intera, al di là di ogni confine o appartenenza geografica e che, durante la mattinata, sarà possibile firmare la petizione in cui chiediamo che il progetto "La Pietrara" venga fermato e che si elabori una soluzione più coscienziosa per valorizzare questo incredibile ed inestimabile patrimonio.
Per gli amanti della lettura e del libero scambio culturale, ci sarà la possibilità di liberare e/o prendere libri attraverso il boockcrossing.
Venite a trovarci!
sabato 15 marzo 2014
NoBretella - NoGRA bis
Nel dar seguito all’interessante incontro svolto alla Casa del Popolo di Labico e relativo alla Bretella Cisterna Valmontone, come da manifesto pubblicato qui a lato, vorremmo esprimere delle considerazioni e dare indicazioni informative, circa l’ennesimo scempio ambientale perpetrato ai danni del nostro territorio.
E’ bene, innanzitutto, ricordare quali sono le due mostruose “opere” di cui è prevista la realizzazione e che ricadrebbero nel territorio dei Colli Prenestini e dei Castelli Romani.
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mercoledì 12 marzo 2014
Fiaccolata contro il Biogas a Gallicano
Invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione - fiaccolata che si terrà questo venerdì a Gallicano alle ore 20.00 contro la centrale a Biogas che si intende realizzare nella tenuta di Passerano.
Contro la distruzione del nostro territorio.
Intervenite tutti!
Perché se passa a Gallicano, questi impianti passeranno dappertutto.
Intervenite tutti!
Perché se passa a Gallicano, questi impianti passeranno dappertutto.
lunedì 10 marzo 2014
Petizione sulla Villa di Cesare e Massenzio
Il Comitato di Difesa del Territorio ha indetto una petizione online sulla Villa di Cesare e Massenzio a cui chiediamo tutti di aderire.
Per firmare andare qui
Ecco il testo:
Era il 2010 quando a San Cesareo, nelle operazioni di sondaggio
realizzate su uno dei sei ettari destinati allo sviluppo di un progetto
edilizio, venivano portati alla luce i resti di quella che verrà poi
identificata come "La Villa di Cesare e Massenzio"; una scoperta
archeologica, nell'area, seconda solo a Villa Adriana - già patrimonio
dell'UNESCO.
Invece di sviluppare un progetto di recupero e vaolorizzazione di quello che sarebbe stato immediatamente riconosciuto come un patrimonio da proteggere e potenziare, da allora si è lavorato per verificare come aggirare "l'ostacolo" e valorizzare non tanto l'area archeologica, attraverso la realizzazione di un vero e proprio parco, quanto, al contrario, per dare rislato alla chiesa e agli immobili in progetto senza tenere in alcuno conto della numerose interrogazioni e proposte fatte dai Cittadini.
Ora, il progetto denominato la "Pietrara", che vede la costruzione di numerosi palazzi e una chiesa (che potrebbero trovare sicuramente un'altra ubicazione), minaccia i resti venuti fino ad ora alla luce e altre possibili scoperte.
Chiediamo quindi a gran voce che il progetto "La Pietrara" venga fermato e che si elabori una soluzione più coscienziosa e di valorizzazione di questo incredibile ed inestimabile patrimonio.
Invece di sviluppare un progetto di recupero e vaolorizzazione di quello che sarebbe stato immediatamente riconosciuto come un patrimonio da proteggere e potenziare, da allora si è lavorato per verificare come aggirare "l'ostacolo" e valorizzare non tanto l'area archeologica, attraverso la realizzazione di un vero e proprio parco, quanto, al contrario, per dare rislato alla chiesa e agli immobili in progetto senza tenere in alcuno conto della numerose interrogazioni e proposte fatte dai Cittadini.
Ora, il progetto denominato la "Pietrara", che vede la costruzione di numerosi palazzi e una chiesa (che potrebbero trovare sicuramente un'altra ubicazione), minaccia i resti venuti fino ad ora alla luce e altre possibili scoperte.
Chiediamo quindi a gran voce che il progetto "La Pietrara" venga fermato e che si elabori una soluzione più coscienziosa e di valorizzazione di questo incredibile ed inestimabile patrimonio.
Per contatti: Comitato di Difesa del Territorio (comitatodifesaterritoriale@gmail.com)
sabato 22 febbraio 2014
ANCORA DISCARICHE A SAN CESAREO
Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani e il Comitato “Love San Cesareo” denunciano l’ennesima presenza di discariche abusive nel comune di San Cesareo.
In una segnalazione fatta in data 20 febbraio 2014 e indirizzata al comune di San Cesareo a Società Autostrada S.P.A. e per conoscenza all’Azienda Sanitaria Locale Roma G e ai carabinieri di San Cesareo dichiarano che:
“In riferimento alla precedente segnalazione di discarica abusiva con presenza di amianto presso l’area archeologica denominata Fontanile della Pidocchiosa, inviata in data 10 febbraio 2014, i Comitati stessi sono stati contattati dall’Ispettore dell’Ufficio di Igiene della A.S.L. di Palestrina per effettuare un sopralluogo nel sito in oggetto. Addentrandoci nell’area menzionata, costeggiando i piloni dell’autostrada e proseguendo fino al ricongiungimento con la strada di recente costruzione, il cui proseguimento conduce a Via Cesare Battisti, altezza cancelli della Villetta, abbiamo riscontrato la presenza di una ulteriore e importante discarica a cielo aperto. Come da foto riportate in allegato si rilevano: cumuli in misura più che considerevole di inerti, materiali per l’edilizia, mobili, elettrodomestici, un camper bruciato, una roulotte, una ruspa, un camioncino, un casotto prefabbricato, questi ultimi in evidente stato di disuso e di abbandono. Tutta l’area circostante, fino all’incrocio con via delle Magnolie, versa nelle medesime condizioni e quanto riportato è solo una parte di ciò che ulteriormente si nasconde e che solo si intravede sotto l’erba incolta e la vegetazione che cresce spontanea.
Nel ricordare che il primo cittadino ha la funzione di tutelare la salute dei cittadini, si chiede:
l’immediata rimozione dei rifiuti;
l’intera bonifica dell’area;
inoltre, avendo ormai constatato che il comune di San Cesareo in generale e, l’area in oggetto in particolare, è disseminato di discariche abusive e, ricordando ancora una volta, che i soldi spesi per la rimozione dei rifiuti e la bonifica della zone contaminate sono soldi pubblici, chiediamo anche che codesta amministrazione preveda per il futuro l’adozione di strategie valide alla prevenzione del fenomeno.”
Ebbene, noi come cittadini abbiamo il preciso dovere di non sporcare e di conferire i rifiuti, anche ingombranti, nei luoghi appositamente adibiti a tale scopo; abbiamo inoltre il dovere di effettuare una corretta differenziazione del rifiuto stesso, senza in questa sede interrogarci troppo su come poi effettivamente avvenga il passaggio che porta alla gestione e allo smaltimento successivo alla raccolta; abbiamo il dovere di pagare le tasse, anche quelle relative alla “monnezza”; abbiamo il dovere di monitorare e, se necessario, segnalare e denunciare situazioni di degrado ambientale.
Le amministrazioni invece che doveri hanno?
giovedì 20 febbraio 2014
Sabato 22 febbraio dalle ore 9,00 e per tutta la mattinata
il Comitato “Love San Cesareo” e il “Comitato di Difesa del Territorio Colli
Prenestini Castelli Romani” vi danno appuntamento nella Piazza di San Cesareo
dove saranno presenti con un proprio gazebo informativo. Il fine è quello di
informare e sensibilizzare la popolazione circa i ritrovamenti dei resti di
quella che è stata identificata come “La Villa di Cesare e Massenzio”, una scoperta
archeologica seconda solo a Villa
Adriana - già patrimonio dell’UNESCO. Adesso sull’area incombe il progetto edilizio
denominato “La Petrara” , progetto che, relegando la Villa ad orpello e
semplice elemento di decoro all’interno di un complesso residenziale e di una
nuova chiesa (che potrebbero sicuramente trovare collocazione presso altra sede),
continua ad andare nella direzione del consumo di suolo e della costruzione di
discutibili opere di interesse pubblico, anziché verso lo sviluppo delle
potenzialità turistiche e culturali di un territorio dalla forte e indiscutibile
matrice storica.
Nella stessa occasione verrà divulgato materiale informativo
sulle criticità del bitumificio operante in località Faeta-Campo Gillaro e
sulla preoccupante presenza e diffusione sul territorio di discariche abusive
anche con presenza di materiale altamente pericoloso.
mercoledì 19 febbraio 2014
La Petrara, Parco Archeologico o Speculazione Edilizia. Salviamo i resti della Villa di Cesare e Massenzio
In America il sasso su
cui sedeva il famoso capo indiano “Toro Seduto” attrae circa
10.000 turisti l’anno generando un indotto che ha consentito al
paese di sviluppare una economia di tutto rispetto.
Ma siamo in Italia, e
noi, in un paese a forte vocazione agricola, con forte potenzialità
turistica ed una ineguagliabile matrice storica, continuiamo a
consumare e distruggere il territorio realizzando discutibili opere
di interesse pubblico che rischiano di danneggiare o addirittura
cancellare per sempre la vocazione e potenzialità del nostro
territorio.
Gazebo a San Cesareo

A maggior chiarimento della corrispondenza circolata negli ultimi giorni, riteniamo utile chiarire quanto avvenuto a San Cesareo dove a seguito di una nostra richiesta di occupazione di suolo pubblico, conformemente ad una delibera del Consiglio Comunale in vigore dal 1 gennaio 2012, ci veniva richiesto:
- marca da bollo da 16,00 euro
- ricevuta di versamento di € 8,00 per diritti di
istruttoria
- planimetria concernente stato dei luoghi in
scala non inferiore a 1:100 con individuata l’area oggetto d’occupazione;
-
stralcio
catastale in debita scala, con individuata l’area oggetto di occupazione;
- n. 2 foto relative allo spazio oggetto d’occupazione.
- n. 2 foto relative allo spazio oggetto d’occupazione.
venerdì 14 febbraio 2014
Elena Taglieri sul bitumificio di San Cesareo
Pubblichiamo con grande piacere l'articolo della nostra Elena Taglieri sul bitumificio di San Cesareo.
LA STRIDENTE CONVIVENZA TRA UVA ITALIA, VINI D.O.C. E BITUMIFICIO: SUCCEDE A SAN CESAREO, TERRITORIO GIOVANE IN BILICO TRA VOCAZIONE AGRICOLA E INDUSTRIALIZZAZIONE SELVAGGIA (di Elena Taglieri)
Neppure il quadrante laziale oltre l’hinterland a sud-est
della Capitale e nel versante dei Monti Prenestini viene risparmiato da
investimenti industriali veramente incompatibili con la vocazione agricola di
questo territorio. Infatti è già in funzione nel comune di S.Cesareo, in
Località Faeta-Campo Gillaro un impianto di recupero inerti appartenente alla PAOLACCI
SRL, che ha ottenuto l’esclusione della procedura di V.I.A. (Valutazione di
Impatto Ambientale) con Prot. N. 219162 del 29/10/2009. Di un altro, per
lo stoccaggio ed il trattamento rifiuti, proposto dalla ELPIDIA 2000 Srl,
(dello stesso gruppo societario PAOLACCI), in via Polense 5, Località Osa (appena
fuori del raccordo anulare e ricadente in zona est del comune di Roma direzione
direzione Zagarolo), risultano solo progetto e relativa istanza (presentate in
data 02.03.2009 ma a tutt’oggi privo di parere a riguardo. Entrambi gli
impianti sono praticamente adibiti alla produzione di conglomerato bituminoso a caldo. Ciò, tradotto in altri termini
significa emissioni di fumi e vapori non certo innocui e non a base di
terapeutico aerosol. La distanza che li separa non è poi eccessivamente così
lontana (11, 26 km), almeno in linea d’aria, ma si sa pure che l’aria non
rimane ferma. (http://issuu.com/smoothejazz/docs/istanza_36-2009, http://issuu.com/smoothejazz/docs/progetto e http://issuu.com/smoothejazz/docs/studio_impatto_ambientale_elpidia_s ).
lunedì 10 febbraio 2014
Comunicato stampa discariche Fontanile della Pidocchiosa
Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini
Castelli Romani e il Comitato Love San Cesareo, facendo tappa proprio a San
Cesareo, proseguono il viaggio di denuncia dell’allarmante presenza di
discariche abusive sul territorio.
Nel mese di settembre 2013, infatti, i Comitati inviavano al
Comune di San Cesareo e alla Società Autostrade S.P.A, la segnalazione di una
discarica abusiva presso l’area archeologica denominata Fontanile della
Pidocchiosa.
Il sito in questione riveste notevole importanza essendo
valorizzato dai resti di una fontana-ninfeo risalente ai primi anni del IV
secolo e contemporanea alla costruzione della Torraccia di San Cesareo, e da
quelli di edifici commerciali (taberne) del III secolo, nonché da ciò che rimane
dell’antica via Labicana.
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