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venerdì 4 marzo 2016

MOSTRI CREMATORI

Un'area di servizio, un contenitore di tutti gli scarti di Roma, questo sembra essere il progetto costruito a tavolino per la Provincia di Roma, con l'avvallo degli amministratori di zona.
Dalle  discariche, agli “eco distretti”, passando per gli impianti a biomassa, a biogas, e poi a biometano, fino ad arrivare al  compostaggio industriale, l’attenzione ed il mercato sembrano concentrarsi, ora, sui forni crematori.
Due in progettazione ed uno in fase di realizzazione, il tutto  nell’arco di 10 chilometri circa.
Il triangolo della morte.
A Gallicano nel Lazio, precisamente nella tenuta di Passerano, si erge, imponente,  il progetto di un mega cimitero da 120.000 loculi con annesso forno crematorio, per un paese che conta appena 6.000 anime.
A San Cesareo, nel mezzo di  un imbarazzante quanto programmato silenzio istituzionale, un forno crematorio che brucerà almeno 4 salme al giorno, avendo già superato la conferenza dei servizi, presto sommerà il suo fumo  a quello dell’adiacente bitumificio.

Ma la vera gallina dalle uova d’oro questa volta la troviamo, o meglio la SOCRIT S.R.L. sembra averla trovata, a Rocca Priora. Un mostro crematorio (definito tempio) che si rivolge ad un bacino di utenza di oltre 5 milioni di abitanti per servire le province di Roma, Latina e Frosinone. Un minimo di 6 salme bruciate al giorno fino ad  un massimo che non è dato sapere. Rocca Priora sale sul podio dei vincitori e, con  la medaglia di bronzo, si aggiudica il terzo forno, in ordine di grandezza, del Lazio. Tale trofeo si andrebbe a collocare, ad eterna memoria, nel vincolatissimo parco regionale dei Castelli Romani, a poche centinaia di metri da quello di San Cesareo, già in costruzione.
Il comune, in un CONSIGLIO COMUNALE molto partecipato, dribbla la richiesta di 3 consiglieri della minoranza relativa ad una doverosa e preventiva consultazione cittadina e, con superbia, affonda il colpo approvando il progetto, camuffandolo  sotto le mentite, e oramai troppo soventemente abusate, spoglie dell’opera di pubblica utilità. Ci chiediamo, però, per chi sia la pubblica utilità… Non regge l’ipotesi, a dir poco fantasiosa, lanciata dal sindaco in sede di consiglio, relativa ad un immaginario e immaginifico rilancio turistico del paese. Non regge  neppure il sorprendente sogno di dare lavoro al popolo, visto che l’impianto crematorio darebbe impiego solamente a tre tecnici altamente specializzati.
La pubblica utilità non non è scorta da lontano neppure dai cittadini che, battaglieri, si sono presto costituiti in un Comitato Promotore, il cui scopo è la raccolta delle firme necessarie per indire un referendum abrogativo della contestata delibera.
Ancora una volta l’interesse privato sembra avere il predominio  e, calando dall’alto come fatto compiuto, si  materializza dinanzi ai cittadini che, ancora una volta, si ritrovano a dover difendere il proprio territorio dai molteplici attacchi devastatori. Ancora una volta la mancanza di una progettualità lungimirante e complessiva, rinforzata in questo caso da un pesante vuoto normativo in materia, si prende gioco delle domande che, spontanee, nascono sulla bocca di tutti: a cosa servono tutti questi forni crematori?
I complottisti, questa volta a ragione e con macabra ironia, potrebbero paventare l’imminente scoppio di una terza guerra mondiale, o la rapida diffusione su scala nazionale di una epidemia letale, o chissà cosa ancora.
Quante volte, ognuno di noi, dovrebbe morire per infornare salme nelle fauci dei draghi?
Perché l’unico sviluppo concepibile dai nostri amministratori continua ad essere la raccolta delle briciole lasciate da imprese private siano essi palazzinari, progettisti o fantomatiche e neo costituite società a responsabilità limitata?
Perché, anche in virtù dei finanziamenti disponibili per le APEA (attività produttive ecologicamente attrezzate) non si produce insieme agli stessi cittadini una idea diversa di sviluppo del territorio che ponga in rilievo le bellezze naturali, paesaggistiche, storiche, culturali ed archeologiche?
Perché non vengono considerate le reali esigenze del paese e dei suoi abitanti, ma tutto viene sovradimensionato con lo scopo di fare cassa?
Perché, prima di porre in essere progetti così grandi ed impattanti non vengono consultati i cittadini?


Cambiano  nomi, progetti e progettisti (e neppure tanto, tutto sommato), ma le dinamiche e di conseguenza le nostre domande, continuano ad essere sempre le stesse.







mercoledì 15 ottobre 2014

ANCORA AMIANTO

Ancora amianto abbandonato illegalmente nei nostri territori: questa volta la piccola discarica si trova nel piazzale del cimitero di Colle di Fuori. 
Chi lo ha scaricato, avrà forse pensato che lasciandolo vicino ai morti potesse essere meno dannoso per i vivi?
In data 15/10 abbiamo  inviato la segnalazione al comune di Rocca Priora, all'Ente Parco, al Corpo Forestale dello Stato, alla A.S.L. ed ai carabinieri, chiedendo l’immediata rimozione dei rifiuti; la bonifica dell’area; l’adozione di strategie atte alla prevenzione del fenomeno.
In attesa di riscontri, continuiamo a monitorare.










venerdì 9 maggio 2014

NO BIOMASSE A ROCCA PRIORA






Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, esprime con forza la propria contrarietà ed il proprio dissenso al progetto di costruzione di un impianto a biomasse per la produzione di energia,  alimentato dagli scarti delle aree verdi,  nel comune di Rocca Priora. Tale intenzione è espressa in modo chiaro ed inequivocabile nel programma elettorale di “Rocca Priora in comune” per Carmen Zorani sindaco, nella sezione “ambiente”.
E’ bene ricordare che il Comitato di Difesa del Territorio nasce nel 2013 in seguito all’urgenza di contrastare l’altro progetto di centrale a biomasse, in quel caso era prevista un’alimentazione ad olii vegetali, nel comune di Colonna. Progetto ad oggi sventato proprio grazie alla mobilitazione dei cittadini ed alla conseguente impopolarità che ne sarebbe conseguita per i politici locali che lo sostenevano.
Durante il nostro percorso abbiamo sostenuto e proseguiamo nel sostenere quei movimenti, primo tra tutti il Comitato per Gallicano, che dedicano il loro impegno e la loro attività alla lotta contro le centrali a biogas e biomasse.
Continuiamo quindi ad  opporci fermamente ad ogni tentativo che vuole anteporre il guadagno e la speculazione economica (nella forma degli incentivi che lo Stato favorisce a questa tipologia di impianti) alla salute dei cittadini ed alla salvaguardia dell’ambiente e dei beni comuni.
Bio-massa, bio-gas, green economy… Basta con questi suffissi ingannevoli, basta con la mistificazione delle parole, basta con la farsa di una presunta energia “pulita”. Qui non c’è nulla di pulito così come non c’è nulla di bio o di veramente green,  ma solo un gioco di  profitti  molto sporco.
Prestigiosi studi medici e professionisti del settore hanno ormai acclarato le nocività e le criticità derivate da questi impianti. Chiunque con un minimo di buon senso e di buona volontà non faticherà di certo nel trovarne notizia.
Noi non vogliamo queste centrali che andrebbero a depauperare irrimediabilmente il nostro prezioso patrimonio boschivo, le nostre importanti risorse agricole, il bene primario e i diritti inalienabili che ogni persona possiede, primo fra tutti il diritto alla salute. Noi non le vogliamo queste centrali e non vogliamo neanche sentirne parlare, seppur in modo ipotetico, in un programma elettorale.


Comitato di difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani







mercoledì 29 gennaio 2014

Ancora su discariche a Colle di Fuori

 Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, nell’ambito dell’azione condotta a tutela del territorio dei Colli Prenestini e Castelli Romani,  nel mese di luglio 2013 inviava al Parco dei Castelli Romani, al Comune di Rocca Priora e al Corpo Forestale, a mezzo Posta Elettronica Certificata, la segnalazione di una discarica abusiva sita nel Parco Regionale dei Castelli Romani, località bosco di Colle di Fuori (Rocca Priora). Nella segnalazione si evidenziava la presenza di residui inerti, mobili, copertoni di vetture, batterie d’auto, finestre, vetri rotti e, soprattutto si rendeva nota la presenza di amianto. Si chiedeva pertanto un intervento urgente per la rimozione della discarica, sottolineandone la pericolosità  per la salute degli studenti dell’Istituto Comprensivo D. Cambellotti, situato in prossimità del bosco in oggetto; per il rischio di possibili ferite riportate dalla fauna selvatica presente nel bosco e per  la pratica abituale della raccolta dei funghi che crescono spontaneamente in prossimità dei rifiuti inquinanti, da parte di gruppi di amatori.
Da un secondo sopralluogo effettuato nel mese di ottobre, risultava tutto nelle medesime condizioni, se non peggiorato con il ritrovamento di ulteriori rifiuti, con l’unica variante costituita dalla delimitazione, mediante nastro segnaletico, dell’area interessata dall’amianto.
Nel mese di gennaio 2014, effettuato un terzo sopralluogo, si deve constatare non solo che da ottobre a tutt’oggi nulla è cambiato, ma si evidenzia la ulteriore presenza di amianto in luoghi non delimitati da segnaletica, pertanto il Comitato ha provveduto ad inviare, il giorno 29 gennaio, una seconda segnalazione agli stessi Soggetti interessati dalla prima, portandone a conoscenza anche la A.S.L. ROMA H e la stazione dei carabinieri di San Cesareo.
Nello specifico viene richiesto:
-di essere portati a conoscenza delle misure intraprese per  la corretta risoluzione del problema,
-di avere, ai sensi della legge D.L. 241/90 e d.lgs. 33/2013, i riferimenti degli atti in cui tali misure vengono adottate,
-la bonifica dell’area,
-l’adozione di strategie atte alla prevenzione del fenomeno.



giovedì 7 novembre 2013

Laboratorio di Ri-Cucito



Il Comitato di Difesa del Territorio, in collaborazione con “T’IMMAGINI”, promuove il laboratorio di RI-CUCITO, ossia il taglio e cucito che impiega, trasformandoli, stoffe e abiti non più utilizzati. Il ri-cucito si inserisce nel circuito dove hanno già trovato lo spazio e la giusta misura il bookcrossing e il laboratorio di riciclo. Circuito, o meglio circolo virtuoso, che vuole essere l’ambito di una complessiva visione eco-sistemica dell’uomo, in cui pratiche come quelle del ri-uso e del riciclo, lo scambio di saperi antichi e moderni, l’autoproduzione e non da ultimo una ritrovata economia “altra”, realizzata anche attraverso l’antica, ma più attuale che mai, formula del baratto (impiegato proprio per il laboratorio RI-CUCITO) acquistano nuovo significato e valore. 

martedì 5 novembre 2013

Comunicato stampa su gazebo informativi

Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, domenica 10 novembre dalle 9,00 alle 13,00 sarà presente con un proprio punto informativo all’interno del Mercato del Contadino di Zagarolo e domenica 17 novembre, sempre dalle 9,00 alle 13,00 a Colle di Fuori (Rocca Priora), via Michele Lega angolo Via di San Cesareo di fronte il monumento ai caduti. Lo scopo è quello di informare i cittadini sulle iniziative promosse dal Comitato ed in particolare sulla allarmante presenza di discariche abusive, anche con presenza di materiali pericolosi, sul territorio. Per rendere più evidente la situazione di abbandono e di incuria, nonché per denunciare l’inciviltà di molti (o di pochi?) sarà allestita una mostra fotografica che illustrerà come un bene comune sia stato trasformato in discarica privata. La vostra partecipazione potrà rendere maggiormente interessante la sezione della mostra intitolata “Come vorrei che fosse” riservata alle proposte ed alla fantasia di adulti e bambini, invitati a contribuire attivamente portando una foto, un disegno, un pensiero a propria testimonianza che sia anche il simbolo di una volontà di cambiamento. Verranno raccolte proposte atte ad arginare il fenomeno e idee volte al miglioramento della situazione. Si potrà inoltre apporre la propria firma per aderire e contribuire alla “Petizione la tutela e la valorizzazione del Parco dei Castelli Romani”. Il Comitato promuove il BookCrossing, libero scambio di libri, per cui, come ormai consuetudine, ci sarà la possibilità di “liberare” e/o prendere libri. Stiamo inoltre sperimentando la “sezione bambini” del BookCrossing, vi chiediamo quindi di portare, se ne avete, anche libri dedicati ai più piccoli.

giovedì 12 settembre 2013

Discarica Fontanile della Pidocchiosa

Il Comitato di Difesa del Territorio prosegue il suo viaggio di denuncia all’interno delle discariche abusive presenti sul territorio. Dopo aver segnalato quella presente all’interno del Parco Regionale protetto dei Castelli Romani in località
Colle di Fuori, dove, nonostante il Comune di Rocca Priora abbia provveduto a recintare la parte interessata dall’amianto, restiamo ancora  in attesa della  bonifica dell’intera area;