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mercoledì 25 maggio 2016

RICHIESTA RITIRO DELIBERA TEMPIO CREMATORIO

Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, in seguito alla convocazione del Consiglio Comunale di Rocca Priora indetto per il giorno 31/05/2016 e al mancato inserimento nello stesso, come punto all'o.d.g., il ritiro ufficiale della delibera N° 2 del 26/01/2016 relativa al progetto di costruzione del Tempio Crematorio presso il cimitero di Fontana Chiusa, ha protocollato in data odierna una richiesta di spiegazioni e di risoluzione urgente della storia.
Numerose, infatti, sono state le occasioni in cui l'amministrazione comunale, preso atto della contrarietà dimostrata con forza dalla popolazione rispetto alla costruzione del forno crematorio, si è impegnata ufficialmente nel ritiro della delibera medesima. Ad oggi, però, nonostante si siano susseguiti numerosi consigli, nulla di fattivo è stato fatto in merito.
Chiediamo una risoluzione inequivocabile e definitiva. Come dire: verba volant...
Che il sindaco mantenga fede agli impegni presi!
Di seguito il testo della richiesta:

OGGETTO: RICHIESTA RITIRO DELLA DELIBERA N° 2 DEL 26/01/2016
Il Comitato scrivente, visti gli impegni ufficialmente assunti in più occasioni da codesta amministrazione in riferimento al ritiro della delibera in oggetto, e vista la mancanza del punto all’ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale indetto per martedì 31/05/2016, richiede all’amministrazione medesima spiegazioni in merito.
Si richiede, altresì, nel rispetto di tutta la cittadinanza che ha dimostrato con forza la propria  contrarietà alla costruzione del Tempio Crematorio nel cimitero di Fontana Chiusa,  che si mantenga tempestivamente fede a quanto, finora solo verbalmente, annunciato, per mezzo di una soluzione inequivocabile e definitiva.
Restiamo in attesa di un vostro riscontro nei termini di legge.
Rocca Priora lì
25/05/2015
La Presidente
                              Elisa Memeo


Invitiamo tutti i cittadini a protocollare una richiesta analoga! 



venerdì 4 marzo 2016

MOSTRI CREMATORI

Un'area di servizio, un contenitore di tutti gli scarti di Roma, questo sembra essere il progetto costruito a tavolino per la Provincia di Roma, con l'avvallo degli amministratori di zona.
Dalle  discariche, agli “eco distretti”, passando per gli impianti a biomassa, a biogas, e poi a biometano, fino ad arrivare al  compostaggio industriale, l’attenzione ed il mercato sembrano concentrarsi, ora, sui forni crematori.
Due in progettazione ed uno in fase di realizzazione, il tutto  nell’arco di 10 chilometri circa.
Il triangolo della morte.
A Gallicano nel Lazio, precisamente nella tenuta di Passerano, si erge, imponente,  il progetto di un mega cimitero da 120.000 loculi con annesso forno crematorio, per un paese che conta appena 6.000 anime.
A San Cesareo, nel mezzo di  un imbarazzante quanto programmato silenzio istituzionale, un forno crematorio che brucerà almeno 4 salme al giorno, avendo già superato la conferenza dei servizi, presto sommerà il suo fumo  a quello dell’adiacente bitumificio.

Ma la vera gallina dalle uova d’oro questa volta la troviamo, o meglio la SOCRIT S.R.L. sembra averla trovata, a Rocca Priora. Un mostro crematorio (definito tempio) che si rivolge ad un bacino di utenza di oltre 5 milioni di abitanti per servire le province di Roma, Latina e Frosinone. Un minimo di 6 salme bruciate al giorno fino ad  un massimo che non è dato sapere. Rocca Priora sale sul podio dei vincitori e, con  la medaglia di bronzo, si aggiudica il terzo forno, in ordine di grandezza, del Lazio. Tale trofeo si andrebbe a collocare, ad eterna memoria, nel vincolatissimo parco regionale dei Castelli Romani, a poche centinaia di metri da quello di San Cesareo, già in costruzione.
Il comune, in un CONSIGLIO COMUNALE molto partecipato, dribbla la richiesta di 3 consiglieri della minoranza relativa ad una doverosa e preventiva consultazione cittadina e, con superbia, affonda il colpo approvando il progetto, camuffandolo  sotto le mentite, e oramai troppo soventemente abusate, spoglie dell’opera di pubblica utilità. Ci chiediamo, però, per chi sia la pubblica utilità… Non regge l’ipotesi, a dir poco fantasiosa, lanciata dal sindaco in sede di consiglio, relativa ad un immaginario e immaginifico rilancio turistico del paese. Non regge  neppure il sorprendente sogno di dare lavoro al popolo, visto che l’impianto crematorio darebbe impiego solamente a tre tecnici altamente specializzati.
La pubblica utilità non non è scorta da lontano neppure dai cittadini che, battaglieri, si sono presto costituiti in un Comitato Promotore, il cui scopo è la raccolta delle firme necessarie per indire un referendum abrogativo della contestata delibera.
Ancora una volta l’interesse privato sembra avere il predominio  e, calando dall’alto come fatto compiuto, si  materializza dinanzi ai cittadini che, ancora una volta, si ritrovano a dover difendere il proprio territorio dai molteplici attacchi devastatori. Ancora una volta la mancanza di una progettualità lungimirante e complessiva, rinforzata in questo caso da un pesante vuoto normativo in materia, si prende gioco delle domande che, spontanee, nascono sulla bocca di tutti: a cosa servono tutti questi forni crematori?
I complottisti, questa volta a ragione e con macabra ironia, potrebbero paventare l’imminente scoppio di una terza guerra mondiale, o la rapida diffusione su scala nazionale di una epidemia letale, o chissà cosa ancora.
Quante volte, ognuno di noi, dovrebbe morire per infornare salme nelle fauci dei draghi?
Perché l’unico sviluppo concepibile dai nostri amministratori continua ad essere la raccolta delle briciole lasciate da imprese private siano essi palazzinari, progettisti o fantomatiche e neo costituite società a responsabilità limitata?
Perché, anche in virtù dei finanziamenti disponibili per le APEA (attività produttive ecologicamente attrezzate) non si produce insieme agli stessi cittadini una idea diversa di sviluppo del territorio che ponga in rilievo le bellezze naturali, paesaggistiche, storiche, culturali ed archeologiche?
Perché non vengono considerate le reali esigenze del paese e dei suoi abitanti, ma tutto viene sovradimensionato con lo scopo di fare cassa?
Perché, prima di porre in essere progetti così grandi ed impattanti non vengono consultati i cittadini?


Cambiano  nomi, progetti e progettisti (e neppure tanto, tutto sommato), ma le dinamiche e di conseguenza le nostre domande, continuano ad essere sempre le stesse.







domenica 26 ottobre 2014

SEMPRE A VIA DEL TASSO

Evidentemente la tutela del territorio passa anche attraverso le discariche abusive, in un'opera di costante monitoraggio che a volte assume quasi le forme di un gioco perverso, di una sfida logorante a chi si stanca prima.

Accade ora per la discarica in Via del Tasso, in una zona di confine tra San Cesareo e Rocca Priora.
Il 27 marzo infatti, avevamo già proceduto con la segnalazione, alle autorità competenti, di un'importante presenza di rifiuti abbandonati, comprendenti anche amianto, nel sito in questione.


Ma, evidentemente, non è bastato se, da un secondo sopralluogo effettuato il 24 ottobre, la situazione, a 7 mesi di distanza, resta inalterata, o meglio peggiorata dalla vegetazione sempre più fitta e incolta che ricopre, come a voler stendere un velo pietoso, i rifiuti di ogni genere lasciati in giacenza dall'inciviltà dei cittadini e dall'incuria degli amministratori. Abbiamo ritrovato non solo tutti i pneumatici di marzo, gli inerti e i sanitari, ma anche fitti strati di guaina bituminosa, mobili e suppellettili, rifiuti domestici e scarti industriali. E ci chiediamo anche cosa altro si nasconda sotto il tappeto...quello vegetativo...





A ciò si aggiungono le lamentele e le giuste proteste degli abitanti delle zone limitrofe, costretti a respirare i fumi tossici provenienti dai roghi: abbiamo rinvenuto ed evidenziato infatti, cumuli di rifiuti plastici e per l’edilizia, smaltiti almeno in parte mediante incenerimento a terra, pratica illecita che espone al rischio di rilascio di diossina nell'aria.



Ma non è questo di via del Tasso l'unico caso di inerzia amministrativa:
nel bosco di Colle di Fuori, Parco Regionale dei Castelli Romani, ad esempio, abbiamo dovuto attendere oltre un anno affinchè venisse rimosso l'amianto segnalato

Stesso iter anche per l'amianto e relativa discarica al Fontanile della Pidocchiosa a San Cesareo

Occorre sempre sottolineare che le discariche abusive esistono e persistono non per autogenerazione, ma soprattutto a causa della mancanza di educazione al rispetto ed alla tutela dell'ambiente e del territorio, cui il gesto di inciviltà con il quale questi fenomeni si affermano, è una diretta conseguenza.
Un'amministrazione attenta e sensibile, così come una politica lungimirante, dovrebbe insegnare e diffondere valori fondamentali quali quelli del rispetto della natura e del pianeta, ricominciando dall'unica speranza che ancora abbiamo per cambiare, o per lo meno fermare, questo stato di cose: i bambini.


mercoledì 15 ottobre 2014

ANCORA AMIANTO

Ancora amianto abbandonato illegalmente nei nostri territori: questa volta la piccola discarica si trova nel piazzale del cimitero di Colle di Fuori. 
Chi lo ha scaricato, avrà forse pensato che lasciandolo vicino ai morti potesse essere meno dannoso per i vivi?
In data 15/10 abbiamo  inviato la segnalazione al comune di Rocca Priora, all'Ente Parco, al Corpo Forestale dello Stato, alla A.S.L. ed ai carabinieri, chiedendo l’immediata rimozione dei rifiuti; la bonifica dell’area; l’adozione di strategie atte alla prevenzione del fenomeno.
In attesa di riscontri, continuiamo a monitorare.










venerdì 23 maggio 2014

I candidati sindaci rispondono (alcuni)

Nei giorni scorsi il Comitato di Difesa del Territorio ha mosso delle precise richieste, in tema di gestione dei rifiuti, ai candidati sindaci del nostro territorio (http://comitatodifesaterritoriale.blogspot.it/2014/05/sollecitazioni-pre-elettorali.html)
Su 38 nomi solo in 10 hanno risposto. Chi non lo ha fatto si assumerà la responsabilità del proprio silenzio.
Pubblichiamo, volutamente senza alcun commento,  in modo tale che ognuno possa trarne le dovute conseguenze, le risposte che ci sono pervenute, così come sono state inoltrate.


CAPRANICA PRENESTINA:
 Francesco Colagrossi:
Antonio Bruzzano:

CAVE:
- Angelo Lupi:
- Orazio Campo:
- Sergio Boccuccia:

COLONNA :
 - Augusto Cappellini:
- Fabio Pochesci:
- Roberto Rosini:

FRASCATI:
- Mirko Fiasco:
- Alessandro Adotti: 
- Fabio Polli:
- Alessandro Spalletta:
- Roberto Mastrosanti:
- Vincenzo Rossetti:
- Emanuele Dessì:
- Stefano Baccani:

GENAZZANO:
 - Fabio Ascenzi:
- Domenico Cremona:

MARINO:
- Fabio Silvagni:
- Emanuele Ciamberlano:
- Eleonora di Giulio:
- Adolfo Tammaro:
- Carlo Colizza:

MONTE PORZIO CATONE :
- Luciano Gori:
- Emanuele Pucci:
- Andrea Galati: 

PALESTRINA:
- Adolfo De Angelis:
 - Massimo Guerrini:
- Angelo Marzicola:
- Ludovico Rosicarelli:
- Claudio Rotondi:
- Andrea Saladino:
- Giulio Tomassi:

ROCCA PRIORA:
- Damiano Pucci:
- Carmen Zorani:
- Gianluca Mastrella:
- Pierpaolo Vinci:
- Antonio Pucci:



giovedì 22 maggio 2014

Risposte candidati sindaci: comune di Rocca Priora, Antonio Pucci M5S

Vi ringrazio a nome del M5S di Rocca Priora della vostra
sollecitazione a dichiarare la posizione riguardo agli argomenti
citati nella vostra domanda.
Per quanto riguarda le centrali a biomasse
e biogas la nostra posizione è nettamente negativa,in quanto è
estremamente pericolosa per l'ambiente, la salute e non risolve il
problema dei rifiuti e nel caso di un nostro successo
elettorale,impediremo la realizzazione delle stesse sul territorio del
comune.La nostra proposta riportata anche nel nostro programma è
quella della differenziata e la creazione di una centrale di
trattamento dei rifiuti (possibilmente dei castelli romani)basandoci
sulla esperienza di vedelago,incentivando i comportamenti virtuosi
attraverso una tariffazione premiante,favorire ove sia possibile il
compostaggio domestico o in alternativa un compostaggio aerobico
centralizzato.Il nostro intento è quello di far diventare i rifiuti
una risorsa e non un problema,creando anche lavoro attraverso la
lavorazione degli stessi.
Antonio Pucci


mercoledì 21 maggio 2014

Risposte candidati sindaci: comune di Rocca Priora, Damiano Pucci "Viva Rocca Priora"

In merito alla vostra email del 5 maggio scorso, in cui chiedevate a questa amministrazione, ed in particolare al sindaco, l'indirizzo che l'ente comunale intende perseguire a proposito del ciclo dell'intera gestione dei rifiuti, vi rispondo quanto segue.

In data 1 giugno inizierà, in tutto il territorio comunale, una campagna di informazione che si sta già svolgendo nelle scuole del paese, volta a spiegare alla cittadinanza la nuova modalità di conferimento dei rifiuti che, a partire dal 30 giugno prossimo, avverrà tramite raccolta differenziata porta a porta.

Il servizio è stato affidato, tramite appalto pubblico, alla Sarim Ambiente, che sta provvedendo, in collaborazione con il comune e con la Provincia di Roma, a predisporre tutto il necessario affinché la raccolta dei rifiuti parta e vada a regime entro la fine del 2014.

Il ciclo della gestione dei rifiuti farà riferimento ad un'isola ecologica, che per il prossimo anno sarà provvisoriamente situata in via della Montagna Spaccata, in località Beccaccia. Successivamente, in ottemperanza alle normative vigenti, l'isola ecologica sarà posizionata nel suo sito definitivo, che è già stato individuato in una zona equidistante tra Rocca Priora e la frazione di Colle di Fuori.

Nell'isola ecologica verranno trattati in particolare i rifiuti oggetto di raccolta differenziata (carta, vetro, plastica e umido) e trasformati in materiale da rivendere alle varie cooperative specializzate nel riuso.

Per quanto riguarda l'umido, venduto dopo un trattamento che lo trasforma in un ottimo fertilizzante, i cittadini hanno anche la possibilità di richiedere al comune, in comodato d'uso gratuito, una compostiera, a patto che abbiano un giardino o un balcone dove posizionarla, e provvedere da soli a differenziare l'umido, traendone  del fertilizzante da utilizzare e ricevendo anche un piccolo sgravio sulla tassa della nettezza urbana.

Non c'è nessuna intenzione di ricorrere alle centrali Biomasse o Biogas, mentre stiamo studiando alcune forme di compostaggio di comunità, sulla scorta di esperienze virtuose nella zona del viterbese.

Tra gli obiettivi c'è, in via di prima attuazione, quello di arrivare ad un indifferenziato che non superi il 30% dei rifiuti totali, indifferenziato che dovrà essere conferito in discarica (dove, fino ad oggi, finisce il 100% della nettezza urbana di Rocca Priora) e che quindi abbasserà la tariffa che i cittadini pagano per il servizio.

E' inoltre intenzione della nostra lista incentivare le pratiche di riuso di tutti quei materiali soggetti a differenziata, come vetro e contenitori di plastica, attraverso la realizzazione di distributori di acqua (già ne è presente uno in vile degli Olmi) e latte, e anche di detersivi.

Il comune, oltre alla campagna di informazione, rivolta a tutti i cittadini, predisporrà anche un info-point, un apposito numero verde e uno spazio web sul sito istituzionale dell'ente, affinché la buona pratica della raccolta differenziata diventi semplicemente una buona pratica per tutta la comunità.



IL SINDACO DI ROCCA PRIORA


DOTT. DAMIANO PUCCI

venerdì 9 maggio 2014

NO BIOMASSE A ROCCA PRIORA






Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, esprime con forza la propria contrarietà ed il proprio dissenso al progetto di costruzione di un impianto a biomasse per la produzione di energia,  alimentato dagli scarti delle aree verdi,  nel comune di Rocca Priora. Tale intenzione è espressa in modo chiaro ed inequivocabile nel programma elettorale di “Rocca Priora in comune” per Carmen Zorani sindaco, nella sezione “ambiente”.
E’ bene ricordare che il Comitato di Difesa del Territorio nasce nel 2013 in seguito all’urgenza di contrastare l’altro progetto di centrale a biomasse, in quel caso era prevista un’alimentazione ad olii vegetali, nel comune di Colonna. Progetto ad oggi sventato proprio grazie alla mobilitazione dei cittadini ed alla conseguente impopolarità che ne sarebbe conseguita per i politici locali che lo sostenevano.
Durante il nostro percorso abbiamo sostenuto e proseguiamo nel sostenere quei movimenti, primo tra tutti il Comitato per Gallicano, che dedicano il loro impegno e la loro attività alla lotta contro le centrali a biogas e biomasse.
Continuiamo quindi ad  opporci fermamente ad ogni tentativo che vuole anteporre il guadagno e la speculazione economica (nella forma degli incentivi che lo Stato favorisce a questa tipologia di impianti) alla salute dei cittadini ed alla salvaguardia dell’ambiente e dei beni comuni.
Bio-massa, bio-gas, green economy… Basta con questi suffissi ingannevoli, basta con la mistificazione delle parole, basta con la farsa di una presunta energia “pulita”. Qui non c’è nulla di pulito così come non c’è nulla di bio o di veramente green,  ma solo un gioco di  profitti  molto sporco.
Prestigiosi studi medici e professionisti del settore hanno ormai acclarato le nocività e le criticità derivate da questi impianti. Chiunque con un minimo di buon senso e di buona volontà non faticherà di certo nel trovarne notizia.
Noi non vogliamo queste centrali che andrebbero a depauperare irrimediabilmente il nostro prezioso patrimonio boschivo, le nostre importanti risorse agricole, il bene primario e i diritti inalienabili che ogni persona possiede, primo fra tutti il diritto alla salute. Noi non le vogliamo queste centrali e non vogliamo neanche sentirne parlare, seppur in modo ipotetico, in un programma elettorale.


Comitato di difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani







domenica 4 maggio 2014

Istanza ai comuni

Di seguito una mail inoltrata nel settembre 2013 per richiedere alle singole amministrazioni quali fossero i propri orientamenti in merito all'espandersi delle centrali a biogas e  biomasse sul territorio.
Questi i comuni interrogati: Artena, Capranica Prenestina, Castel San Pietro, Cave, Frascati, Gallicano nel Lazio, Genazzano, Labico, Lariano,  Marino, Montecompatri, Monte Porzio Catone, Palestrina, Rocca di Cave, Rocca di Papa, Rocca Priora, San Cesareo, Valmontone, Velletri e Zagarolo, dei quali ad oggi nessuno si è degnato di rispondere.

OGGETTO: RILEVAMENTO DEGLI ORIENTAMENTI DEL CONSIGLIO COMUNALE IN MERITO ALLA EMERGENZA DI SALUTE PUBBLICA ED AMBIENTALE RILEVATA SUL NOSTRO TERRITORIO.
Il sottoscritto Michele Borzi, in qualità di Presidente del Comitato di Difesa del Territorio con sede in Colonna, Via Enrico Berlinguer 2 int. 15 - C.F. 92029950588 – email: indirizzo PEC comitatodifesaterritoriale@pec.it
Preso atto
- Che l’art. 32 della Costituzione Italiana sancisce la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività e
, nel sancire la tutela della salute, di fatto obbliga lo Stato a promuovere ogni opportuna iniziativa e ad adottare precisi comportamenti finalizzati alla migliore tutela possibile della salute in termini generali e di globalità, considerato che il mantenimento di uno stato di completo benessere psico-fisico e sociale costituisce diritto fondamentale per l’uomo;
- Che l’art. 50, comma 5°, Decreto Legislativo 267/2000 collegato all’art. 54 dispone che il Sindaco, nella qualità di Ufficiale di Governo, può adottare provvedimenti contingibili ed urgenti con lo scopo di esprimere e prevenire pericoli che minacciano la pubblica incolumità;
- Che il Sindaco ha il precipuo dovere di conoscere lo stato di salute della popolazione relativamente alle condizioni sociali ed ambientali in cui vive; ha l’obbligo di adottare idonei provvedimenti nel caso di condizioni ambientali insalubri, nocive, dannose, pericolose; nel caso sussistano pericoli potenziali o reali, in base alla cd. direttiva Seveso, ha l’obbligo di informare la popolazione stessa dei possibili rischi di incidenti rilevanti cui è sottoposta;
- Che in base al Decreto Legislativo 19 giugno 1999 n. 299 il Sindaco ha poteri di programmazione relativamente alla gestione del servizio sanitario; in considerazioni delle pressioni e moratorie europee nonché della necessità logistiche che comportano scelte immediate e precise in materia di gestione dei rifiuti;
- della maturata consapevolezza dei danni alla salute ed all’ambiente apportati dall’uso di discariche e dalla combustione dei rifiuti;
- degli impegni assunti con l’adesione agli accordi di Kyoto;
- della assimilazione a “energia rinnovabile” di coltivazioni, scarti di produzione/allevamento e rifiuti urbani ed industriali meglio conosciuti come Biomasse, Biogas ed olii vegetali/esausti destinati alla combustione in apposite centrali dedite alla produzione di energia elettrica;
- degli incentivi erogati per la produzione di energia elettrica ottenuta dalla combustione delle suddette “fonti rinnovabili” attraverso apposite centrali;
- della devastazione del territorio, in alcuni casi necessaria per l’insediamento e la produzione di materia prima da processare, con particolare riferimento alle centrali approvvigionate da
monocoltivazioni che vanno a sostituire coltivazioni autoctone e per le quali è necessario garantire livelli di massima produttività ottenibili attraverso l’insediamento di coltivazioni OGM e l’uso di prodotti chimici che inficiano la qualità del terreno, dell’aria e delle falde acquifere;
- del proliferare di centrali di potenza inferiore a 1MW che, grazie ai finanziamenti in corso ed agli scarsi controlli e limitazioni imposte per legge, si vanno diffondendo in maniera sconsiderata su tutto il territorio laziale;
- della inesistenza di un coordinamento territoriale, di un piano energetico e di una legge di tutela nazionale e regionale;
- dei rilevanti danni alla salute ed all’ambiente rilevati in aree prossime ad impianti similari già esistenti in Italia ed all’estero;
- della tecnologia e metodologie già esistenti in grado di rivalutare il valore insito del rifiuto e trasformarlo da “centro di costo” a “risorsa” (raccolta differenziata e trattamento aerobico del materiale organico);
- della disponibilità di tecnologie in grado di produrre energia elettrica da fonte rinnovabile senza inficiare sulla salubrità dell’aria, delle falde acquifere ed in generale della salute e dell’ambiente;
- della disponibilità online dei dati relativi la qualità dell’aria, rilevati da ARPA LAZIO e pubblicati sul sito: http://www.arpalazio.net/main/aria/doc/;
-
Chiede che l’Amministrazione Comunale
- con particolar riferimento a quanto sopra menzionato, provveda se non ancora fatto ad inserire nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, ovvero indicendo una seduta straordinaria se il caso lo richiede, un momento di confronto per valutare le problematiche legate alla gestione dei rifiuti, la produzione di energia elettrica, la salvaguardia della salute pubblica e dell’ ambiente;
- comunichi allo scrivente, nei termini di legge, se sono in corso di studi di fattibilità, autorizzazioni o la costruzione di discariche, inceneritori, centrali atte alla combustione di Biogas, Biomasse, Olii di varia natura ovvero centrali atte alla produzione di energia elettrica e lo smaltimento di rifiuti civili ed industriali e favorisca, sempre nei termini di legge, gli atti relativi eventuali progetti in corso di approvazione o esecuzione;
- esponga formalmente allo scrivente il parere relativo un possibile insediamento degli impianti di cui sopra sul territorio comunale esponendo vantaggi e potenziali rischi per la salute della cittadinanza;
- prenda posizione e solleciti la creazione di un tavolo di lavoro locale, regionale, se possibile nazionale, per la definizione e soluzione del problema rifiuti e la produzione energia elettrica nel rispetto della salute pubblica e dell’ambiente che ci ospita.
- favorisca e sponsorizzi incontri formativi ed informativi nonché dibattiti con la popolazione al fine di alzare il livello informativo e di attenzione sull’argomento, avendo cortese cura di convocare anche il Comitato che lo scrivente rappresenta e che si dichiara sin d’ora disponibile ad intervenire con propri consulenti;
- disponga la pubblicazione sul sito comunale delle informazioni relative la qualità dell’aria, disponibili a costo zero sul su menzionato sito: http://www.arpalazio.net/main/aria/doc/;
In attesa di un Vostro sollecito riscontro, distintamente salutiamo.
Colonna lì
29/08/2013
COMITATO DI DIFESA DEL TERRITORIO
COLLI PRENESTINI-CASTELLI ROMANI
Il Presidente

MICHELE BORZI


giovedì 10 aprile 2014

Gazebo informativo a Rocca Priora


Domenica 13 aprile dalle 9,00 alle 13,00 il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, sarà presente con il proprio gazebo informativo a Rocca Priora in Largo Vincenzo Pallotti. Oltre denunciare le discariche abusive, presenti sul territorio ormai da molti mesi, rendendole evidenti ai cittadini attraverso l'esposizione di foto che documentano il degrado, l'intento del Comitato è quello di porre delle precise richieste, in tema di gestione e smaltimento dei rifiuti, a coloro i quali si accingono a calcare la nuova scena politica locale, in vista delle imminenti elezioni comunali.
Nello specifico noi vogliamo dire che:
"Quello dei rifiuti è tra i problemi più allarmanti degli ultimi anni. Sempre più spesso se ne sente parlare in termini di "emergenza", questo perché non si intraprendono strategie pianificate e, conseguentemente mirate, alla corretta risoluzione del problema stesso ed alla sua trasformazione nei termini della risorsa.

mercoledì 26 marzo 2014

LE NUOVE DISCARICHE

Ecco, ci risiamo! O meglio: ci ri-sono! Cosa? Le discariche!

Alcune sono lì da sempre, altre sono le nuove leve del panorama Colli Prenestini - Castelli Romani.
A via del Tasso ad esempio, nella zona di competenza del comune di Rocca Priora, c’è n’è una talmente antica che ormai è parte integrante del contesto. E’ una discarica particolare, oserei dire unica nel suo genere. Nonostante si apra in modo  piuttosto banale con degli scarichi di amianto e con cumuli di inerti, successivamente si rivela in tutta la sua originalità: metri e metri di sentiero sterrato completamente costeggiato di pneumatici. Ne ho contanti almeno quaranta, di ogni forma e dimensione: pneumatici di biciclette, camion, trattori, motorini e semplici autovetture. Alcuni disposti a piccoli gruppi famigliari: mamma, papà e figlio pneumatico. Poi ci sono gli avi, che sono lì da talmente tanto tempo che ne affiora solo una piccola parte in superficie. Dentro ad alcuni la natura ha fatto il suo corso, crescendo in modo spontaneo e rigoglioso all’interno dei cerchi vuoti. Ecco, questa è la “Pneumatico Street” di casa nostra. Se fosse una istallazione di arte contemporanea sarebbe 
bellissima …


















Per restare a Rocca Priora troviamo ancora una sorta di “Via Crucis” degli inerti: 3 stazioni in appena due chilometri di strada, precisamente la strada provinciale A32 che collega Colle di Fuori con l’incrocio per Rocca Priora, dal chilometro 2 al chilometro 4. Qui il rischio maggiore in cui si incorre è l’abitudine. Passato il primo momento di stupore per i nuovi ritrovamenti, l’occhio si abitua e smette di vedere. Perché l’uomo è l’animale che meglio si adatta ai cambiamenti … è per questo che continua a sopravvivere, no? Se continuasse imperterrito a guardare il mondo, i prati, i boschi, il mare e i cigli delle strade con gli occhi costantemente aperti, probabilmente non sopporterebbe tanta sporcizia e allora soffrirebbe. Ma l’uomo è un animale intelligente e dunque mette in atto delle strategie: non vede più le brutture, ci si abitua, appunto.



Questo pericolo non lo incontriamo a San Cesareo, in via della Favetta, per l’esattezza. Qui la nuova discarica è talmente paradossale che ci fa sorridere. Siamo in prossimità di una sbarra che delimita un terreno privato dove si erge un cartello minaccioso “Divieto di scarico”. La risposta, come uno sberleffo beffardo, è stata lo scarico di una montagna di inerti. Preme però sottolineare che tra le macerie di quella che forse prima era una stanza di qualche abitazione in seguito ristrutturata, si scorgono delle buste di plastica contenenti amianto spezzettato.















Abbiamo naturalmente provveduto a segnalare queste discariche alle autorità competenti, chissà se verranno rimosse prima che i nostri discendenti le trovino come un dato paesaggistico ormai acquisito, come può esserlo il lago di Albano per i suoi abitanti, ad esempio …

martedì 5 novembre 2013

Comunicato stampa su gazebo informativi

Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, domenica 10 novembre dalle 9,00 alle 13,00 sarà presente con un proprio punto informativo all’interno del Mercato del Contadino di Zagarolo e domenica 17 novembre, sempre dalle 9,00 alle 13,00 a Colle di Fuori (Rocca Priora), via Michele Lega angolo Via di San Cesareo di fronte il monumento ai caduti. Lo scopo è quello di informare i cittadini sulle iniziative promosse dal Comitato ed in particolare sulla allarmante presenza di discariche abusive, anche con presenza di materiali pericolosi, sul territorio. Per rendere più evidente la situazione di abbandono e di incuria, nonché per denunciare l’inciviltà di molti (o di pochi?) sarà allestita una mostra fotografica che illustrerà come un bene comune sia stato trasformato in discarica privata. La vostra partecipazione potrà rendere maggiormente interessante la sezione della mostra intitolata “Come vorrei che fosse” riservata alle proposte ed alla fantasia di adulti e bambini, invitati a contribuire attivamente portando una foto, un disegno, un pensiero a propria testimonianza che sia anche il simbolo di una volontà di cambiamento. Verranno raccolte proposte atte ad arginare il fenomeno e idee volte al miglioramento della situazione. Si potrà inoltre apporre la propria firma per aderire e contribuire alla “Petizione la tutela e la valorizzazione del Parco dei Castelli Romani”. Il Comitato promuove il BookCrossing, libero scambio di libri, per cui, come ormai consuetudine, ci sarà la possibilità di “liberare” e/o prendere libri. Stiamo inoltre sperimentando la “sezione bambini” del BookCrossing, vi chiediamo quindi di portare, se ne avete, anche libri dedicati ai più piccoli.

giovedì 12 settembre 2013

Discarica Fontanile della Pidocchiosa

Il Comitato di Difesa del Territorio prosegue il suo viaggio di denuncia all’interno delle discariche abusive presenti sul territorio. Dopo aver segnalato quella presente all’interno del Parco Regionale protetto dei Castelli Romani in località
Colle di Fuori, dove, nonostante il Comune di Rocca Priora abbia provveduto a recintare la parte interessata dall’amianto, restiamo ancora  in attesa della  bonifica dell’intera area;