Riportiamo di seguito il testo della lettera, sottoscritta da diversi comitati, indirizzata al Presidente del Consiglio, al Presidente della Repubblica, alla Comunità Europea, alla Corte dei Conti e al Prefetto di Roma, contro l'ampliamento della discarica di Cupinoro.
Oggetto: discarica di Cupinoro (Bracciano, Roma).
Dovendo la S.V. pronunciarsi in merito alla riapertura della discarica in oggetto, nel territorio di Bracciano, i sottoscritti cittadini riuniti, residenti nell’area e le Associazioni ambientaliste , fanno presente quanto segue e:
chiedono e confidano che la valutazione demandata a codesta Autorità, venga effettuata esaminando l’intero dossier dell’area interessata, mediante la valutazione di elementi oggettivi, in modo scevro da scelte faziose o da interessi particolari, onde identificare le reali convenienze ed i relativi costi, a lungo termine,nell’interesse della collettività;
sono peraltro nella disponibilità di codesto Ufficio i motivati dinieghi del MIBACT, le osservazioni inviate in data 29 Aprile 2014, ed anche le petizioni individuali formulate a partire dal 12 giugno;
i sottoscritti ritengono indispensabile un approfondito esame della “soc. Bracciano Ambiente s.p.a” protagonista della gestione della discarica dal 2004 che ha, come unico socio, il Sindaco di Bracciano, in rappresentanza della collettività; evidenziando che l’esame dovrebbe interessare anche tutti gli aspetti amministrativi oltre quelli specificamente gestionali-operativi;
si ritiene opportuno evidenziare come appaia perlomeno singolare che l’amministratore unico della Bracciano Ambiente s.p.a., sia l’avv. Marcello Marchesi, legale personale e difensore in procedimenti penali del sindaco stesso;
più volte detta s.p.a. è stata del resto richiamata dai revisori dei conti del Comune e soprattutto dalla Corte dei Conti, che avevano ravvisato irregolarità nella gestione;
deve essere altresì evidenziato che la Regione Lazio, proprio in questi giorni, ha deliberato uno stanziamento di dieci milioni di euro, a parziale copertura dei buchi di bilancio, in particolare per il mancato accantonamento delle somme necessarie alle attività del “post mortem” della discarica, ma non risulta che lo stanziamento sia a fondo perduto e quindi, come al solito, l’insipienza di cattivi amministratori ricadrà sui cittadini, senza che vengano presi i dovuti provvedimenti nei confronti di chi ha creato tanti rilevanti danni alla collettività;
inoltre la Bracciano Ambiente, alla data odierna, non ha ancora chiuso il bilancio 2013, ma risulta in atti che essa trovasi sull’orlo del fallimento, con probabili letali ripercussioni economiche sul Comune di Bracciano;( all.n°1)
si insiste nel richiedere che qualcuno voglia analizzare tutti i libri contabili.
Proprio in questi giorni la B.A., a parole paladina dei lavoratori, ha anche perso la prima delle cause promosse, per ora, da 21 dei licenziati senza giusta causa e si suppone dovranno essere tutti risarciti;
sul piano operativo poi, la stessa società ha adottato metodologie, per il trattamento dei rifiuti, pesantemente sanzionate dalla Comunità Europea, continuando ad operare con il “tal quale” oltre ogni termine consentito, cosa che pare si continui a fare ancora, in spregio ad ogni norma;(all.n°2)
la B.A. inoltre ha ignorato gli specifici vincoli che interessano l’area di Cupinoro e tramite false dichiarazioni in atti pubblici, in merito alla presenza dei vincoli stessi, ha ottenuto le precedenti autorizzazioni;(all.n°3)
tra i firmatari di tali atti si può notare un personaggio agli arresti, pare, per reati attinenti la gestione rifiuti; (all. n°4)
si deve anche rappresentare che la “Bracciano Ambiente” ha operato all’insaputa del Consiglio Comunale, ad esempio, commissionando un progetto per un mostruoso ampliamento della discarica, per poi negarne l’esistenza, anche di fronte alla presentazione, da parte dei cittadini, dell’intera documentazione progettuale, tecnica ed amministrativo-contabile, completa dei relativi pagamenti; (all.n°5)
Molti dei fatti di sopra elencati, ci risulta siano, per gli aspetti di rilevanza penale, in indagine presso la Procura della Repubblica di Civitavecchia e si chiede a codesto Ufficio che vengano acquisite le debite informazioni al riguardo.
Appare doveroso denunziare in questa sede che il Comune ha sempre pervicacemente negato ogni possibilità di partecipazione della collettività alle decisioni, rifiutando costantemente la richiesta di un consiglio comunale “aperto” disperatamente richiesto dai cittadini con la consegna di 1500 firme!
Ciò dimostra che a Bracciano di democrazia si parla solo in momenti elettorali, ma non la si attua nella realtà, lasciando i cittadini privi di voce, di partecipazione e di tutela;
così come deve essere altresì denunziato lo “strabismo” di una Amministrazione che da un lato organizza convegni ed assemblee con l’intento di rilanciare il turismo, l’agricoltura, l’allevamento, viste le favorevoli e peculiari caratteristiche territoriali, la presenza del parco naturale dei laghi di Bracciano-Martignano e, non ultima, della più importante necropoli etrusca (Banditaccia Cerveteri); dall’altro non pensa minimamente al miglioramento delle infrastrutture a ciò utili, ma al contrario, tenta di far diventare quest’area, di notevole pregio paesaggistico, archeologico ed ovviamente turistico, un grande polo per i rifiuti che impedirebbe, senza alcun ombra di dubbio, qualsiasi possibilità di sviluppo nel senso sopra descritto.
Tentare il superamento di vincoli e norme di Legge, per ottenere, tramite un atto di imperio, in deroga ad ogni normale procedura, l’autorizzazione già negata, per una nefasta operazione che neanche propone una efficiente filiera operativa, ma si rifà a superati schemi di gestione dei rifiuti, già non più attivi in molti paesi della C.E., sarebbe, di fatto, un affronto alla logica di una corretta pianificazione territoriale; provocherebbe una probabile sanzione della C.E. che ha già, per la vicenda, lanciato un “ultimatum” e sarebbe altresì un affronto ai principi fondamentali della democrazia, soprattutto in considerazione della scarsa trasparenza, della mancanza di correttezza gestionale e operativa e dei fallimentari risultati ottenuti da chi, fino ad oggi, ha gestito.
I cittadini di Bracciano, Cerveteri e Manziana, hanno dimostrato disponibilità sin dal 1992 ed ora chiedono solo di vivere senza ammalarsi a causa di ciniche ed irresponsabili decisioni politiche e di lavorare guardando sereni al futuro: E’ UN LORO DIRITTO!
Ci appelliamo pertanto alla capacità di codesto alto Ufficio di avere una corretta visione d’insieme delle problematiche, con una attenzione a progetti e soluzioni più moderne, efficaci e convenienti e, quindi, chiediamo che la richiesta della “Bracciano Ambiente s.p.a.” che rappresenta la negazione di quanto sopra espresso, venga vigorosamente respinta.
Allegati:
N.1 (2 pagine)
N.2 (1 pagina)
N.3 (1 pagina)
N.4 (1 pagina)
N.5 (5 pagine)
Sottoscrivono:
Associazione Salviamo Bracciano – Roma
Associazione Borgo Medievale, Bracciano - Roma
NO DISCARICA CERVETERI - Roma
Comitato Terra Nostra di Cerveteri – Roma
Comitato Rifiuti Zero Fiumicino – Roma,
Comitato di Zona Borgo San Martino di Cerveteri - Roma
Gruppo di Studio Ambiente e Salute Manziana – Roma
SQAR (Scopetoni, Quarti e Aree Rurali) di Manziana – Roma
Forum Salviamo Il Paesaggio di Roma e Provincia
Salviamo il Paesaggio Litorale Roma Nord
Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani – Roma
CRA (Comitato per il Risanamento ambientale) di Guidonia Montecelio e Fonte Nuova - Roma
Comitato Cittadino San Giorgio a Cremano - Napoli
Ecoistituto del Veneto "Alex Langer", presidente Michele Boato
Ecoistituto della Valle del Ticino – presidente Oreste Magni
Movimento dei Consumatori, presidente Giulio Labbro Francia
AmicoAlbero di Venezia, presidente Luca Mamprin
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martedì 15 luglio 2014
venerdì 20 giugno 2014
TUTTI NEL SACCO
Venerdì 27 giugno alle ore 21,00 a Zagarolo, presso la sala
del Teatrino di Palazzo Rospigliosi, il Comitato di Difesa del Territorio Colli
Prenestini Castelli Romani e l’Associazione Retuvasa Rete per la Tutela della
Valle del Sacco propongono "TUTTI NEL SACCO" un incontro aperto sul tema dei rifiuti: dalla
cattiva gestione ad alcuni esempi di
buone pratiche applicate.
Un viaggio attraverso il Lazio, dal frusinate al viterbese passando
per la capitale, che scarica la sua immondizia nei paesi laziali. Alla scoperta di come vengono gestiti i rifiuti: quali i danni ambientali, economici ed i rischi per la salute dei cittadini che
da anni vivono tra fumi, discariche e incenerimenti e quali invece le possibili
alternative.
Le tappe intermedie siamo noi, i nostri Comuni, da quelli
che continuano a sversare nella discarica di Colle Fagiolara a Colleferro, a
quelli che invece si uniscono per muovere delle istanze ben precise, in una
direzione che sembra andare incontro ad una gestione più oculata del rifiuto
che salvaguardi l’ambiente e la salute pubblica.
L’incontro si sviluppa tra i racconti di Carlo Ruggiero,
autore del libro “CATTIVE ACQUE storie della Valle del Sacco”e di Alberto
Valleriani, presidente di Retuvasa Rete per la Tutela della Valle del Sacco. Inoltre le video interviste realizzate dal Comitato di Difesa del Territorio, raccontano come i Comuni potrebbero risparmiare risorse economiche e traffico
veicolare, tutelando anche la salute dei cittadini.
venerdì 23 maggio 2014
I candidati sindaci rispondono (alcuni)
Nei giorni
scorsi il Comitato di Difesa del Territorio ha mosso delle precise richieste,
in tema di gestione dei rifiuti, ai candidati sindaci del nostro territorio (http://comitatodifesaterritoriale.blogspot.it/2014/05/sollecitazioni-pre-elettorali.html)
Su 38 nomi
solo in 10 hanno risposto. Chi non lo ha fatto si assumerà la responsabilità
del proprio silenzio.
Pubblichiamo,
volutamente senza alcun commento, in
modo tale che ognuno possa trarne le dovute conseguenze, le risposte che ci
sono pervenute, così come sono state inoltrate.
CAPRANICA
PRENESTINA:
Francesco
Colagrossi:
Antonio
Bruzzano:
CAVE:
- Angelo
Lupi:
- Orazio
Campo:
- Sergio
Boccuccia:
COLONNA
:
- Augusto
Cappellini:
- Fabio
Pochesci:
- Roberto
Rosini:
FRASCATI:
- Mirko
Fiasco:
- Alessandro
Adotti:
- Fabio
Polli:
- Alessandro
Spalletta:
- Roberto
Mastrosanti:
- Vincenzo
Rossetti:
- Emanuele
Dessì:
- Stefano
Baccani:
GENAZZANO:
- Fabio
Ascenzi:
- Domenico
Cremona:
http://comitatodifesaterritoriale.blogspot.it/2014/05/risposte-candidati-sindaci-comune-di_4797.html
MARINO:
- Fabio Silvagni:
- Emanuele
Ciamberlano:
- Eleonora
di Giulio:
- Adolfo
Tammaro:
http://comitatodifesaterritoriale.blogspot.it/2014/05/risposte-candidati-sindaci-comune-di_9359.html
- Carlo
Colizza:
MONTE
PORZIO CATONE :
- Luciano
Gori:
- Emanuele
Pucci:
- Andrea
Galati:
PALESTRINA:
- Adolfo De
Angelis:
- Massimo
Guerrini:
- Angelo
Marzicola:
- Ludovico
Rosicarelli:
- Claudio
Rotondi:
- Andrea
Saladino:
- Giulio
Tomassi:
ROCCA
PRIORA:
- Damiano
Pucci:
http://comitatodifesaterritoriale.blogspot.it/2014/05/risposte-candidati-sindaci-comune-di_1149.html
- Carmen
Zorani:
- Gianluca
Mastrella:
- Pierpaolo
Vinci:
- Antonio
Pucci:
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Risposta candidati sindaci: comune di Genazzano, Fabio Ascenzi "Genazzano futura"
Buongiorno. La mia posizione è quella già espressa dal consiglio comunale di Genazzano di cui sono sindaco. Su due progetti presentati sul territorio è stato dato parere negativo. Grazie
Il nostro obiettivo sarà quello di proseguire sulla differenziata spinta. Nel mio comune si effettua il porta a porta su tutto il territorio comunale e dopo un anno e mezzo abbiamo raggiunto circa il 65%. Obiettivo prossima legislatura 70%
giovedì 22 maggio 2014
Risposte candidati sindaci: comune di Marino, Adolfo Tammaro
Cari Amici del Comitato difesa territoriale,
grazie per la vostra iniziativa e per averci coinvolti.
Cercherò di essere sintetico anche se l'argomento è molto vasto e sarà un piacere poterne parlare insieme in modo indipendente dal risultato delle elezioni.
Sappiamo tutti che nel momento in cui parliamo di problematica del ciclo dei rifiuti in realtà stiamo parlando della necessità di rivedere in profondità il nostro stile di vita e la logica del consumo visto come perno dell'economia.
Per certi versi da questi argomenti è nato il nostro Movimento per il Cambiamento nel 2011. Siamo una lista civica indipendente da tutti i partiti (nel vero senso delle parole usate) ed il nostro programma del 2011 parlava di Ben Vivere, di sobrietà e buon senso (questo programma è visibile al link http://emarino.perilcambiamento.org/trasparenza/programmi-elettorali/)
Fatta questa premessa mi concentrerò su due argomenti:
- Ciclo dei rifiuti - Cosa fare?
- Impianti di smaltimento -Come la pensiamo
Per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti è oggettivo che siamo di fronte ad una classe politica che non ha mai veramente affrontato il problema. Anche nella nostra campagna elettorale locale sento parlare con superficialità di "porta a porta" come fosse l'unico problema da affrontare. E' lampante che un paese che sta al 20% di differenziata ha avuto amministratori incapaci ma è anche vero che la raccolta porta a porta è solo un prerequisito per affrontare il problema e non la soluzione finale.
Convinti di questa posizione siamo favorevoli alla costituzione di un Consorzio dei Castelli Romani che possa dotarsi degli impianti necessari per coprire lo smaltimento dei circa 500.000 abitanti dell'area. Questa convinzione nasce dal fatto che esiste la necessità di fare investimenti che solo certi volumi di popolazione possono ammortizzare.
Purtroppo ogni volta che si fa una proposta del genere il dubbio che tutti si trasformi in un carrozzone mal gestito esiste ma sinceramente non vedo grandi alternative.
Quindi, per non essere prolisso, tutto quanto ruota intorno al ciclo dei rifiuti lo vediamo da affrontare con :
- Costituzione di un consorzio per la costruzione degli impianti necessari
- Porta a porta con strumenti di pesatura, recupero del vetro e della plastica etc. premianti dei comportamenti virtuosi. Facciamo in modo che paghi chi effettivamente produce il rifiuto
- Formazione a tutti i livelli coinvolgendo anche la grande distribuzione ed i commercianti
Sulla questione impianti siamo convinti che quando intervengono incentivi pubblici il rischio è che anche le fonti rinnovabili diventino una piaga per il territorio. In Italia non c'è bisogno di nuovi impianti per la produzione di energia ma sarebbe sufficiente razionalizzarne la produzione, la distribuzione e l'utilizzo.
Per una gestione virtuosa dei rifiuti è indispensabile, oltre alla applicazione delle direttive europee in materia, un impegno sia delle amministrazioni che dei singoli cittadini prima di tutto per la riduzione dei rifiuti, per esempio, diffondendo la pratica del compostaggio domestico e comunitario, la riparazione ed il riuso degli oggetti e attivando una buona raccolta differenziata non finalizzata alla produzione di CDR ma al recupero delle materie prime secondarie. Escludiamo qualsiasi tecnologia per la combustione dei rifiuti sia perché nociva sia perché non è assolutamente necessaria.
Nelle istituzioni continueremo a comportarci come abbiamo fatto negli ultimi anni dando voce alla volontà dei cittadini. Noi siamo cittadini e proveniamo da comitati e sappiamo che le soluzioni migliori si trovano insieme.
Ci interessa molto anche il confronto con altre realtà che possano venirci a raqccontare le loro esperienze e gli argomenti che hanno approfondito.
A livello personale come uno dei responsabili dell'associazione Marino Aperta onlus insieme all'Associazione Mons. Grassi organizziamo dei convegni sui rifiuti. Siamo arrivati alle VII edizione prevista il prossimo mese di Giugno. Ci sentiremo subito dopo le elezioni per decidere insieme come far procedere la nostra collaborazione.
Vi invio un sincero saluto e vi segnalo alcuni siti da noi gestiti.
Adolfo Tammaro
Candidato Sindaco al Comune di Marino per le liste Movimento per il Cambiamento, Lista Tammaro Energie Positive, Un'Altra Marino con TammaroRisposte candidati sindaci: comune di Cave, Sergio Boccuccia "Cave insieme"
Salve, sono
Sergio Boccuccia candidato sindaco a Cave con il progetto civico “Cave
Insieme”, capisco l’amarezza con la quale vi rivolgete a tutti i candidati, ma
personalmente non condivido questo approccio che ci fa sembrare più controparti
che soggetti impegnati nella gestione al meglio del bene comune.
I quesiti
posti sono di portata tale che rispondere brevemente non è facile e si corre il
rischio di non riuscire a esprimere a pieno il proprio pensiero, in ogni caso
la risposta è doverosa.
La cura
dell’ambiente e la salvaguardia del territorio devono essere un impegno
primario di ogni amministrazione; questa affermazione tanto semplice da
apparire scontata implica però scelte non facili con un impatto sociale
notevole. Quindi il confronto e la partecipazione, oltre che necessari, devono
essere culturalmente alla base nella definizione di piani gestionali che diano
risposte a problemi (per esempio la gestione dei rifiuti) che
investono valori fondamentali come la salute e l’ambiente. Confronto che
significa appunto affrontare i problemi, anche partendo da visioni diverse,
proponendo le proprie soluzioni ma senza preconcetti al fine di ricercare la
soluzione condivisa in modo particolare quando si parla di temi complessi come
rifiuti, energia ambiente e salute.
Non voglio
parlare del modello della decrescita felice, ma è certo che la migliore energia
è quella non usata come il miglior ciclo di gestione dei rifiuti è non
produrli. Poi però l’energia serve e i rifiuti si fanno per cui bisogna gestire
la cosa.
Non è questa
la sede per scendere nei particolari delle diverse soluzioni tecnologiche, ma
ridurre i rifiuti è certamente una risposta che va nella direzione giusta anche
se richiede mutamenti organizzativi nel sistema di produzione e nella cultura
del consumatore e quindi un tempo di attuazione non breve. Qualche lungimirante
in Europa sta avviando il processo e noi dobbiamo seguirne l’esempio.
La raccolta
differenziata è un primo passo ma può essere migliorata valorizzando e
incrementando il riuso dei materiali selezionati.
Se poi
consideriamo che nel settore della gestione dei rifiuti la presenza di
inquinamenti malavitosi è notevole aggiungiamo un altro elemento di
complicazione. Però tutti dobbiamo concorrere per arrivare prima possibile alla
chiusura della discariche indifferenziate che sono la vera bomba ecologica su
cui siamo seduti.
Il nostro
impegno a contrastare scorciatoie da parte delle lobby dei rifiuti sarà totale.
Come premesso il miglior modo di gestire i rifiuti è non produrli, ma anche noi
siamo produttori di rifiuti di varie tipologie e, per i principi di solidarietà
e sussidiarietà, anche noi siamo chiamati a dare il nostro
contributo alla gestione di queste problematiche anche per evitare che, in
assenza di soluzioni, qualcuno si senta autorizzato a trasformare in
discariche a cielo aperto tutti quei siti defilati e di difficile controllo.
Per tutte queste ragioni non possiamo farci sopraffare dalla sindrome
NIMBY, le soluzioni vanno ricercate in decisioni partecipate e condivise a
livello di comprensori territoriali credibili dove ogni comunità deve farsi
carico di un pezzo del problema. Uno stretto controllo democratico del processo
può fornire ottimi risultati anche per la riduzione dei costi per i cittadini e
forse lo strumento per trasformare i rifiuti in risorsa anche dal punto di
vista occupazionale.
Un’ultima
notazione, ci chiedete risposte e il rispetto dei diritti: è sacrosanto. Ma è
opportuno ricordare che a ogni cittadino competono i doveri propri del ruolo
che ricopre nella società.
Sono a
disposizione per qualsiasi approfondimento.
Cordialmente
Sergio
Boccuccia
Risposte candidati sindaci: comune di Rocca Priora, Antonio Pucci M5S
Vi ringrazio a nome del M5S di Rocca Priora della vostra
sollecitazione a dichiarare la posizione riguardo agli argomenti
citati nella vostra domanda.
sollecitazione a dichiarare la posizione riguardo agli argomenti
citati nella vostra domanda.
Per quanto riguarda le centrali a biomasse
e biogas la nostra posizione è nettamente negativa,in quanto è
estremamente pericolosa per l'ambiente, la salute e non risolve il
problema dei rifiuti e nel caso di un nostro successo
elettorale,impediremo la realizzazione delle stesse sul territorio del
comune.La nostra proposta riportata anche nel nostro programma è
quella della differenziata e la creazione di una centrale di
trattamento dei rifiuti (possibilmente dei castelli romani)basandoci
sulla esperienza di vedelago,incentivando i comportamenti virtuosi
attraverso una tariffazione premiante,favorire ove sia possibile il
compostaggio domestico o in alternativa un compostaggio aerobico
centralizzato.Il nostro intento è quello di far diventare i rifiuti
una risorsa e non un problema,creando anche lavoro attraverso la
lavorazione degli stessi.
e biogas la nostra posizione è nettamente negativa,in quanto è
estremamente pericolosa per l'ambiente, la salute e non risolve il
problema dei rifiuti e nel caso di un nostro successo
elettorale,impediremo la realizzazione delle stesse sul territorio del
comune.La nostra proposta riportata anche nel nostro programma è
quella della differenziata e la creazione di una centrale di
trattamento dei rifiuti (possibilmente dei castelli romani)basandoci
sulla esperienza di vedelago,incentivando i comportamenti virtuosi
attraverso una tariffazione premiante,favorire ove sia possibile il
compostaggio domestico o in alternativa un compostaggio aerobico
centralizzato.Il nostro intento è quello di far diventare i rifiuti
una risorsa e non un problema,creando anche lavoro attraverso la
lavorazione degli stessi.
Antonio Pucci
Risposte candidati sindaci: comune di Genazzano, Domenico Cremona "Uniti per cambiare"
Quello che è
accaduto negli ultimi cinque anni rappresenta un vero e proprio attacco al
nostro territorio.
La vicenda del Biogas rappresenta soltanto la punta più
avanzata di una strategia speculativa che ha nella gestione dei rifiuti di Roma
il pericolo maggiore per il nostro ambiente. I progetti di istallazione di
impianti a Biogas a Gallicano, a Paliano e il tentativo fallito di qualche anno
fa di installare una mega centrale ad Olevano, fanno il paio con la vera bomba
ecologica del nostro territorio: Colleferro. La discarica di Colle Fagiolara
confinante con il nostro Comune e la presenza di due termovalorizzatori e un
cementificio, che brucerà presto rifiuti trattati, necessita una strategia di
difesa da attuare insieme ai comuni della zona. Prestare il fianco ad
operazioni spregiudicate che minano la salute dei cittadini come i due impianti
a Biogas ai Collicchi e alla Farna resteranno nella memoria di tutti. La
straordinaria mobilitazione dei cittadini, basti ricordare le 1800 firme
raccolte dal comitato Rifiuti zero, ha fatto crescere nell’opinione pubblica
una nuova sensibilità ambientale e naturalistica, che deve essere raccolta e
sviluppata attraverso azioni amministrative di avanguardia sul tema
dell’ambiente e della gestione dei rifiuti. Dopo quanto successo ogni azione
che riguarda la salute dei cittadini e l’integrità del nostro territorio sarà
presa con il consenso dei cittadini. Questo metodo sarà messo in atto a
cominciare dalla decisone riguardante la chiusura o meno della discarica degli
inerti di Fossa Cauzza
Risposte candidati sindaci: comune di Palestrina, Massimo Guerrini "Eccoci Palestrina"
Un punto del nostro programma elettorale
05. SERVIZI - SOCIETA’ – SPORT
05.b Diminuzione delle tasse comunali dei cittadini
mediante la realizzazione di un progetto per l’economia solidale ed ambientale
attraverso strumenti tecnologici e di sviluppo ecosostenibile tesi alla
salvaguardia dell’ambiente, all’efficienza energetica, alla gestione dei
rifiuti e delle acque. Produttore e smaltitore - produttore e consumatore.
A nostro avviso il ‘’clico di gestione dei
rifiuti’’ sarebbe piu’ sentito dalla popolazione rafforzando l’approccio
secondo il quale i rifiuti non sono più visti come una fonte di inquinamento,
bensì come un’importante risorsa da gestire e utilizzare adeguatamente.
La responsabilità individuale del produttore rappresenta uno
stimolo notevole a modificare le caratteristiche progettuali dei
prodotti per promuoverne la riciclabilità o ridurre la
produzione dei rifiuti. Inoltre, imponendo ai produttori di sostenere il costo
del riciclo dei prodotti al termine del ciclo di vita, si farebbe leva sul loro
ruolo specifico nella catena produttori - consumatori - gestori dei rifiuti per
finanziare il riciclo e incorporarne i costi di gestione nel prezzo del
prodotto anzichè scaricare la spesa sulle Tariffe dei cittadini.
Occorre,pertanto, un approccio diverso, maggiormente
attento alla riduzione a monte dei rifiuti e all'incremento della raccolta
differenziata in vista di un possibile recupero e riciclo, in modo che la
gestione dei rifiuti non persegua soltanto obiettivi quantitativi, ma diventi
un vero e proprio comparto dell’industria del riciclo e del recupero in grado
di offrire opportunità in termini economici e di impresa.
Nel ringraziare per l’attenzione porgo distinti saluti.
Massimo Guerrini- Palestrina
Eccoci – Forza Italia – Per Cambiare
mercoledì 21 maggio 2014
Risposte candidati sindaci: comune di Monte Porzio Catone, Andrea Galati M5S
Buongiorno,
l’orientamento del MoVimento 5 Stelle è chiaro e lampante!
Nel nostro programma depositato abbiamo i seguenti punti:
l’orientamento del MoVimento 5 Stelle è chiaro e lampante!
Nel nostro programma depositato abbiamo i seguenti punti:
30.
No incondizionato alla realizzazione di impianti Biogas, Centrali di
Incenerimento e/o Cremazione.
31. Promozione di una corretta gestione sostenibile dei rifiuti, visti non più come un problema ma come una risorsa di sviluppo economico per il nostro Comune.
32. Promozione di uno studio di fattibilità finalizzato alla creazione, in più fasi successive, di una vera e propria struttura comunale che si occuperà della raccolta dei rifiuti, della loro separazione e della vendita dei materiali riciclabili recuperati, considerati quindi risorsa e non scarto.
33. Revisione complessiva delle convenzioni con i soggetti già operanti nei settori di competenza e controllo del loro operato.
34. Introduzione della “Tariffa Puntuale” e progetti in direzione “Rifiuti Zero”, attivando vari livelli di premialità con sgravi fiscali per chi differenzia meglio.
35. Realizzazione nuova Area Ecologica o Ecocentro.
36. Realizzare dei punti di raccolta remunerata, utilizzando appositi apparati compattatori.
37. Bonifica del territorio comunale da rifiuti abbandonati, anche segnalati grazie alle segnalazioni dei cittadini facilitati dagli strumenti informatici di partecipazione.
40. Organizzazione di un servizio ciclico di raccolta rifiuti ingombranti.
43 - "...introduzione della certificazione ambientale Protocollo LEED e ITACA..."
31. Promozione di una corretta gestione sostenibile dei rifiuti, visti non più come un problema ma come una risorsa di sviluppo economico per il nostro Comune.
32. Promozione di uno studio di fattibilità finalizzato alla creazione, in più fasi successive, di una vera e propria struttura comunale che si occuperà della raccolta dei rifiuti, della loro separazione e della vendita dei materiali riciclabili recuperati, considerati quindi risorsa e non scarto.
33. Revisione complessiva delle convenzioni con i soggetti già operanti nei settori di competenza e controllo del loro operato.
34. Introduzione della “Tariffa Puntuale” e progetti in direzione “Rifiuti Zero”, attivando vari livelli di premialità con sgravi fiscali per chi differenzia meglio.
35. Realizzazione nuova Area Ecologica o Ecocentro.
36. Realizzare dei punti di raccolta remunerata, utilizzando appositi apparati compattatori.
37. Bonifica del territorio comunale da rifiuti abbandonati, anche segnalati grazie alle segnalazioni dei cittadini facilitati dagli strumenti informatici di partecipazione.
40. Organizzazione di un servizio ciclico di raccolta rifiuti ingombranti.
43 - "...introduzione della certificazione ambientale Protocollo LEED e ITACA..."
Per questo abbiamo appoggiato l'anno scorso la raccolta firme delle forze politiche di opposizione contro il piano crematorio dell'attuale Giunta Gori e dalla stessa ignorata, ma per fortuna fermato dalla Conferenza dei Servici che ha espresso parere negativo sul progetto in esame, rilevando sostanzialmente l’incompatibilità paesaggistica delle opere proposte rispetto alle qualità intrinseche del paesaggio nel quale le stesse dovrebbero inserirsi.
Inoltre abbiamo evidenziato pubblicamente con un comunicato (un fatto che se fosse confermato contrasteremo con tutte le nostre forze) la presenza nel programma della lista Gori "Viviamo Monteporzio" di un punto ambiguo che recita così "valorizzazione dal punto di vista ENERGETICO della parte organica del rifiuto" che non lascia preludere a nulla di buono per il territorio monteporziano e castellano tutto.
Visto che alla vostra email di Set. 2013 scorso non hanno risposto, speriamo che lo facciano ora nei confronti di questo vostro sollecito, altrimenti ci viene naturale chiederci: secondo voi cosa ci sarà dietro questo silenzio di Gori?
Restiamo disponibili per fornire ulteriori dettagli e per collaborare con delle vostre azioni in merito.
Cittadino portavoce Andrea Galati
Candidato Sindaco MoVimento 5 Stelle
Monte Porzio Catone
lunedì 14 aprile 2014
giovedì 10 aprile 2014
Gazebo informativo a Rocca Priora
Domenica 13 aprile dalle 9,00 alle
13,00 il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli
Romani, sarà presente con il proprio gazebo informativo a Rocca Priora
in Largo Vincenzo Pallotti. Oltre denunciare le discariche abusive,
presenti sul territorio ormai da molti mesi, rendendole evidenti ai cittadini
attraverso l'esposizione di foto che documentano il degrado, l'intento
del Comitato è quello di porre delle precise richieste, in tema di
gestione e smaltimento dei rifiuti, a coloro i quali si accingono a
calcare la nuova scena politica locale, in vista delle imminenti
elezioni comunali.
Nello specifico noi vogliamo dire che:
"Quello dei rifiuti è tra i problemi più allarmanti degli ultimi anni. Sempre più spesso se ne sente parlare in termini di "emergenza", questo perché non si intraprendono strategie pianificate e, conseguentemente mirate, alla corretta risoluzione del problema stesso ed alla sua trasformazione nei termini della risorsa.
Nello specifico noi vogliamo dire che:
"Quello dei rifiuti è tra i problemi più allarmanti degli ultimi anni. Sempre più spesso se ne sente parlare in termini di "emergenza", questo perché non si intraprendono strategie pianificate e, conseguentemente mirate, alla corretta risoluzione del problema stesso ed alla sua trasformazione nei termini della risorsa.
domenica 6 aprile 2014
Presidio dei Comitati energia/rifiuti del Lazio
Partecipiamo tutti al presidio!
I Comitati del Lazio - che si battono da tempo contro
le devastazioni ambientali derivanti da una gestione permissiva e
corrotta dei territori a scopo unico di profitto di lobby “storiche” ed
emergenti, chiamano un
PRESIDIO DEI COMITATI DEL LAZIO DA TENERSI PRESSO LA REGIONE LAZIO
(VIA ROSA RAIMONDI GARIBALDI) L'11 APRILE PROSSIMO ALLE ORE 10:30
Facciamo sentire la nostra voce ancora una volta per difendere i territori del Lazio sotto minaccia di continuo o nuovo disastro ambientale
Per la redazione di un nuovo Piano regionale dei rifiuti
Per la lotta alle “biotruffe” ed alla proliferazione degli impianti a biomassa-biogas
Per la cancellazione del famigerato “Decreto Clini” (Dlgs 22 del 14 febbraio 2013) sui CSS nei cementifici
Comitati energia/rifiuti del Lazio.
PRESIDIO DEI COMITATI DEL LAZIO DA TENERSI PRESSO LA REGIONE LAZIO
(VIA ROSA RAIMONDI GARIBALDI) L'11 APRILE PROSSIMO ALLE ORE 10:30
Facciamo sentire la nostra voce ancora una volta per difendere i territori del Lazio sotto minaccia di continuo o nuovo disastro ambientale
Per la redazione di un nuovo Piano regionale dei rifiuti
Per la lotta alle “biotruffe” ed alla proliferazione degli impianti a biomassa-biogas
Per la cancellazione del famigerato “Decreto Clini” (Dlgs 22 del 14 febbraio 2013) sui CSS nei cementifici
Comitati energia/rifiuti del Lazio.
mercoledì 2 aprile 2014
COMUNICATO STAMPA del Coordinamento dei Comitati Rifiuti-Energia del Lazio
COMUNICATO STAMPA del Coordinamento dei Comitati Rifiuti-Energia del Lazio
I Comitati del Lazio - che si battono da tempo contro le devastazioni ambientali derivanti da una gestione permissiva e corrotta dei territori a scopo unico di profitto di lobby “storiche” e di lobby emergenti - hanno consolidato, da un paio di anni, in un Coordinamento regionale obiettivi e forme di lotta, trovando un “denominatore comune”, pur mantenendo le proprie specificità sul terreno di competenza e di esperienza, per rispondere unitariamente ai numerosi tentativi da parte della Pubblica Amministrazione (Governo centrale e Regione Lazio soprattutto) di mettere a disposizione di affaristi senza scrupoli i nostri territori.
venerdì 14 febbraio 2014
Elena Taglieri sul bitumificio di San Cesareo
Pubblichiamo con grande piacere l'articolo della nostra Elena Taglieri sul bitumificio di San Cesareo.
LA STRIDENTE CONVIVENZA TRA UVA ITALIA, VINI D.O.C. E BITUMIFICIO: SUCCEDE A SAN CESAREO, TERRITORIO GIOVANE IN BILICO TRA VOCAZIONE AGRICOLA E INDUSTRIALIZZAZIONE SELVAGGIA (di Elena Taglieri)
Neppure il quadrante laziale oltre l’hinterland a sud-est
della Capitale e nel versante dei Monti Prenestini viene risparmiato da
investimenti industriali veramente incompatibili con la vocazione agricola di
questo territorio. Infatti è già in funzione nel comune di S.Cesareo, in
Località Faeta-Campo Gillaro un impianto di recupero inerti appartenente alla PAOLACCI
SRL, che ha ottenuto l’esclusione della procedura di V.I.A. (Valutazione di
Impatto Ambientale) con Prot. N. 219162 del 29/10/2009. Di un altro, per
lo stoccaggio ed il trattamento rifiuti, proposto dalla ELPIDIA 2000 Srl,
(dello stesso gruppo societario PAOLACCI), in via Polense 5, Località Osa (appena
fuori del raccordo anulare e ricadente in zona est del comune di Roma direzione
direzione Zagarolo), risultano solo progetto e relativa istanza (presentate in
data 02.03.2009 ma a tutt’oggi privo di parere a riguardo. Entrambi gli
impianti sono praticamente adibiti alla produzione di conglomerato bituminoso a caldo. Ciò, tradotto in altri termini
significa emissioni di fumi e vapori non certo innocui e non a base di
terapeutico aerosol. La distanza che li separa non è poi eccessivamente così
lontana (11, 26 km), almeno in linea d’aria, ma si sa pure che l’aria non
rimane ferma. (http://issuu.com/smoothejazz/docs/istanza_36-2009, http://issuu.com/smoothejazz/docs/progetto e http://issuu.com/smoothejazz/docs/studio_impatto_ambientale_elpidia_s ).
sabato 7 dicembre 2013
Progetto di impianto di compostaggio per il Comune di Olevano Romano
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il progetto che il Perito Industriale Giancarlo Ceci ha realizzato per il Comune di Olevano Romano.
Da quello che ci consta è il primo serio esperimento di alternativa ecologica di riciclo della FORSU con impianto aerobico, posto in essere per la zona a sud della Provincia di Roma.
Ceci ha lavorato, oltre che con l'Amministrazione di Olevano, a stretto contatto con comitati e cittadini, raccogliendo bisogni, istanze e suggerimenti.
Vorremmo fare, però alcune essenziali premesse, suggeriteci dallo stesso Ceci.
1. Il Progetto nasce dalla
esigenza di opposizione agli impianti di trattamento rifiuti con produzione di
biogas
2. ha lo scopo di informare, soprattutto, gli amministratori che esistono alternative valide
3. è l'unico modo per
ottenere compost di alta qualità
4. lo studio è
assolutamente gratuito e messo a disposizione della causa comune
5. è stato consegnato
ufficialmente al Sindaco di Olevano, Avv. Marco Mampieri (vedi nota iniziale)
6. Ceci ha provveduto ad
illustrarlo anche a tutti i Sindaci che hanno partecipato al così detto
"Tavolo dei Sindaci" in pubblica assemblea. Erano presenti le
rappresentanze di 11 amministrazioni e ovviamente i Comitati locali.
7. il progetto è
"Pilota" per la quantità di FORSU da trattare e quindi per la
tipologia del Compostatore
8. lo studio è finalizzato
al comune di Olevano, per altre realtà
vanno riconsiderate tutte le valutazioni e gli elementi presi in esame
9. resta comunque un valido
punto di partenza e di riferimento per eventuali elaborati per comuni medio -
piccoli.
10. richiamiamo alla
correttezza e al rispetto deontologico da parte di chiunque farà uso del Progetto. E quindi invitiamo sempre a citare l'autore.
Cliccate QUI per visualizzare o scaricare il Progetto.
lunedì 16 settembre 2013
Laboratorio permanente di riciclo
(Antoine Lavoisier)
Da
questa frase molto famosa nasce l’idea del laboratorio permanente
di riciclo.
Luogo di trasformazione per tutti quegli oggetti
ritenuti ormai inutili, considerati scarti, catalogati come rifiuti.
giovedì 12 settembre 2013
Manifestazione 21 settembre 2013
Il Comitato di Difesa del Territorio ha aderito alla Manifestazione contro tutte le devastazioni territoriali, che si terrà a Roma sabato 21 settembre prossimo.
Il corteo partirà alle 15.30 da Piazza della Repubblica.
Invitiamo tutti a partecipare.
Discarica Fontanile della Pidocchiosa
Il Comitato
di Difesa del Territorio prosegue il suo viaggio di denuncia all’interno delle
discariche abusive presenti sul territorio. Dopo aver segnalato quella presente
all’interno del Parco Regionale protetto dei Castelli Romani in località
Colle
di Fuori, dove, nonostante il Comune di Rocca Priora abbia provveduto a
recintare la parte interessata dall’amianto, restiamo ancora in attesa della bonifica dell’intera area;
mercoledì 11 settembre 2013
Comunicato stampa su istanza ai comuni
Comunicato stampa
Il Comitato
di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, nell’ambito
dell’azione condotta a tutela del territorio dei Colli Prenestini e Castelli
Romani, ha inviato, all’inizio del corrente mese di settembre, un’istanza a
tutti i rappresentanti istituzionali dei Comuni coinvolti nella suddetta area e
del VI Municipio del Comune di Roma, confinante col nostro territorio.
Nel far riferimento
alla Costituzione della Repubblica Italiana, alla normativa che nomina il
Sindaco quale massima autorità locale a tutela della salute e alla normativa
sulla trasparenza, nell’istanza si chiede esplicitamente di convocare una
seduta di consiglio comunale pubblica con a tema le questioni di tutela
ambientale, un momento di confronto per valutare le problematiche legate alla
gestione dei rifiuti, la produzione di energia elettrica, la salvaguardia della
salute pubblica e dell’ambiente.
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