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martedì 15 luglio 2014

Discarica di Cupinoro

Riportiamo di seguito il testo della lettera, sottoscritta da diversi comitati, indirizzata al Presidente del Consiglio, al Presidente della Repubblica, alla Comunità Europea, alla Corte dei Conti e al Prefetto di Roma, contro l'ampliamento della discarica di Cupinoro.

Oggetto: discarica di Cupinoro (Bracciano, Roma).

Dovendo la S.V. pronunciarsi in merito alla riapertura della discarica in oggetto, nel territorio di Bracciano, i sottoscritti cittadini riuniti, residenti nell’area e le Associazioni ambientaliste , fanno presente quanto segue e:

chiedono e confidano che la valutazione demandata a codesta Autorità, venga effettuata esaminando l’intero dossier dell’area interessata, mediante la valutazione di elementi oggettivi, in modo scevro da scelte faziose o da interessi particolari, onde identificare le reali convenienze ed i relativi costi, a lungo termine,nell’interesse della collettività;

sono peraltro nella disponibilità di codesto Ufficio i motivati dinieghi del MIBACT, le osservazioni inviate in data 29 Aprile 2014, ed anche le petizioni individuali formulate a partire dal 12 giugno;

i sottoscritti ritengono indispensabile un approfondito esame della “soc. Bracciano Ambiente s.p.a” protagonista della gestione della discarica dal 2004 che ha, come unico socio, il Sindaco di Bracciano, in rappresentanza della collettività; evidenziando che l’esame dovrebbe interessare anche tutti gli aspetti amministrativi oltre quelli specificamente gestionali-operativi;

si ritiene opportuno evidenziare come appaia perlomeno singolare che l’amministratore unico della Bracciano Ambiente s.p.a., sia l’avv. Marcello Marchesi, legale personale e difensore in procedimenti penali del sindaco stesso;

più volte detta s.p.a. è stata del resto richiamata dai revisori dei conti del Comune e soprattutto dalla Corte dei Conti, che avevano ravvisato irregolarità nella gestione;

deve essere altresì evidenziato che la Regione Lazio, proprio in questi giorni, ha deliberato uno stanziamento di dieci milioni di euro, a parziale copertura dei buchi di bilancio, in particolare per il mancato accantonamento delle somme necessarie alle attività del “post mortem” della discarica, ma non risulta che lo stanziamento sia a fondo perduto e quindi, come al solito, l’insipienza di cattivi amministratori ricadrà sui cittadini, senza che vengano presi i dovuti provvedimenti nei confronti di chi ha creato tanti rilevanti danni alla collettività;

inoltre la Bracciano Ambiente, alla data odierna, non ha ancora chiuso il bilancio 2013, ma risulta in atti che essa trovasi sull’orlo del fallimento, con probabili letali ripercussioni economiche sul Comune di Bracciano;( all.n°1)

si insiste nel richiedere che qualcuno voglia analizzare tutti i libri contabili.

Proprio in questi giorni la B.A., a parole paladina dei lavoratori, ha anche perso la prima delle cause promosse, per ora, da 21 dei licenziati senza giusta causa e si suppone dovranno essere tutti risarciti;

sul piano operativo poi, la stessa società ha adottato metodologie, per il trattamento dei rifiuti, pesantemente sanzionate dalla Comunità Europea, continuando ad operare con il “tal quale” oltre ogni termine consentito, cosa che pare si continui a fare ancora, in spregio ad ogni norma;(all.n°2)

la B.A. inoltre ha ignorato gli specifici vincoli che interessano l’area di Cupinoro e tramite false dichiarazioni in atti pubblici, in merito alla presenza dei vincoli stessi, ha ottenuto le precedenti autorizzazioni;(all.n°3)

tra i firmatari di tali atti si può notare un personaggio agli arresti, pare, per reati attinenti la gestione rifiuti; (all. n°4)

si deve anche rappresentare che la “Bracciano Ambiente” ha operato all’insaputa del Consiglio Comunale, ad esempio, commissionando un progetto per un mostruoso ampliamento della discarica, per poi negarne l’esistenza, anche di fronte alla presentazione, da parte dei cittadini, dell’intera documentazione progettuale, tecnica ed amministrativo-contabile, completa dei relativi pagamenti; (all.n°5)

Molti dei fatti di sopra elencati, ci risulta siano, per gli aspetti di rilevanza penale, in indagine presso la Procura della Repubblica di Civitavecchia e si chiede a codesto Ufficio che vengano acquisite le debite informazioni al riguardo.

Appare doveroso denunziare in questa sede che il Comune ha sempre pervicacemente negato ogni possibilità di partecipazione della collettività alle decisioni, rifiutando costantemente la richiesta di un consiglio comunale “aperto” disperatamente richiesto dai cittadini con la consegna di 1500 firme!

Ciò dimostra che a Bracciano di democrazia si parla solo in momenti elettorali, ma non la si attua nella realtà, lasciando i cittadini privi di voce, di partecipazione e di tutela;

così come deve essere altresì denunziato lo “strabismo” di una Amministrazione che da un lato organizza convegni ed assemblee con l’intento di rilanciare il turismo, l’agricoltura, l’allevamento, viste le favorevoli e peculiari caratteristiche territoriali, la presenza del parco naturale dei laghi di Bracciano-Martignano e, non ultima, della più importante necropoli etrusca (Banditaccia Cerveteri); dall’altro non pensa minimamente al miglioramento delle infrastrutture a ciò utili, ma al contrario, tenta di far diventare quest’area, di notevole pregio paesaggistico, archeologico ed ovviamente turistico, un grande polo per i rifiuti che impedirebbe, senza alcun ombra di dubbio, qualsiasi possibilità di sviluppo nel senso sopra descritto.

Tentare il superamento di vincoli e norme di Legge, per ottenere, tramite un atto di imperio, in deroga ad ogni normale procedura, l’autorizzazione già negata, per una nefasta operazione che neanche propone una efficiente filiera operativa, ma si rifà a superati schemi di gestione dei rifiuti, già non più attivi in molti paesi della C.E., sarebbe, di fatto, un affronto alla logica di una corretta pianificazione territoriale; provocherebbe una probabile sanzione della C.E. che ha già, per la vicenda, lanciato un “ultimatum” e sarebbe altresì un affronto ai principi fondamentali della democrazia, soprattutto in considerazione della scarsa trasparenza, della mancanza di correttezza gestionale e operativa e dei fallimentari risultati ottenuti da chi, fino ad oggi, ha gestito.

I cittadini di Bracciano, Cerveteri e Manziana, hanno dimostrato disponibilità sin dal 1992 ed ora chiedono solo di vivere senza ammalarsi a causa di ciniche ed irresponsabili decisioni politiche e di lavorare guardando sereni al futuro: E’ UN LORO DIRITTO!

Ci appelliamo pertanto alla capacità di codesto alto Ufficio di avere una corretta visione d’insieme delle problematiche, con una attenzione a progetti e soluzioni più moderne, efficaci e convenienti e, quindi, chiediamo che la richiesta della “Bracciano Ambiente s.p.a.” che rappresenta la negazione di quanto sopra espresso, venga vigorosamente respinta.

Allegati:
N.1 (2 pagine)
N.2 (1 pagina)
N.3 (1 pagina)
N.4 (1 pagina)
N.5 (5 pagine)

Sottoscrivono:
Associazione Salviamo Bracciano – Roma
Associazione Borgo Medievale, Bracciano - Roma
NO DISCARICA CERVETERI - Roma
Comitato Terra Nostra di Cerveteri – Roma
Comitato Rifiuti Zero Fiumicino – Roma,
Comitato di Zona Borgo San Martino di Cerveteri - Roma
Gruppo di Studio Ambiente e Salute Manziana – Roma
SQAR (Scopetoni, Quarti e Aree Rurali) di Manziana – Roma
Forum Salviamo Il Paesaggio di Roma e Provincia
Salviamo il Paesaggio Litorale Roma Nord
Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani – Roma
CRA (Comitato per il Risanamento ambientale) di Guidonia Montecelio e Fonte Nuova - Roma
Comitato Cittadino San Giorgio a Cremano - Napoli
Ecoistituto del Veneto "Alex Langer", presidente Michele Boato
Ecoistituto della Valle del Ticino – presidente Oreste Magni
Movimento dei Consumatori, presidente Giulio Labbro Francia
AmicoAlbero di Venezia, presidente Luca Mamprin

venerdì 20 giugno 2014

TUTTI NEL SACCO

Venerdì 27 giugno alle ore 21,00 a Zagarolo, presso la sala del Teatrino di Palazzo Rospigliosi, il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani e l’Associazione Retuvasa  Rete per la Tutela della Valle del Sacco  propongono "TUTTI NEL SACCO" un incontro aperto sul tema dei rifiuti: dalla cattiva gestione ad alcuni esempi  di buone pratiche applicate.
Un viaggio attraverso il Lazio, dal frusinate al viterbese passando per la capitale, che scarica la sua immondizia nei paesi laziali. Alla scoperta di come vengono gestiti i rifiuti: quali i danni ambientali, economici  ed i rischi per la salute dei cittadini che da anni vivono tra fumi, discariche e incenerimenti e quali invece le possibili alternative.
Le tappe intermedie siamo noi, i nostri Comuni, da quelli che continuano a sversare nella discarica di Colle Fagiolara a Colleferro, a quelli che invece si uniscono per muovere delle istanze ben precise, in una direzione che sembra andare incontro ad una gestione più oculata del rifiuto che salvaguardi l’ambiente e la salute pubblica.

L’incontro si sviluppa tra i racconti di Carlo Ruggiero, autore del libro “CATTIVE ACQUE storie della Valle del Sacco”e di Alberto Valleriani, presidente di Retuvasa  Rete per la Tutela della Valle del Sacco. Inoltre le video interviste realizzate dal Comitato di Difesa del Territorio,  raccontano come i Comuni potrebbero risparmiare risorse economiche e traffico veicolare, tutelando anche la salute dei cittadini.






venerdì 23 maggio 2014

I candidati sindaci rispondono (alcuni)

Nei giorni scorsi il Comitato di Difesa del Territorio ha mosso delle precise richieste, in tema di gestione dei rifiuti, ai candidati sindaci del nostro territorio (http://comitatodifesaterritoriale.blogspot.it/2014/05/sollecitazioni-pre-elettorali.html)
Su 38 nomi solo in 10 hanno risposto. Chi non lo ha fatto si assumerà la responsabilità del proprio silenzio.
Pubblichiamo, volutamente senza alcun commento,  in modo tale che ognuno possa trarne le dovute conseguenze, le risposte che ci sono pervenute, così come sono state inoltrate.


CAPRANICA PRENESTINA:
 Francesco Colagrossi:
Antonio Bruzzano:

CAVE:
- Angelo Lupi:
- Orazio Campo:
- Sergio Boccuccia:

COLONNA :
 - Augusto Cappellini:
- Fabio Pochesci:
- Roberto Rosini:

FRASCATI:
- Mirko Fiasco:
- Alessandro Adotti: 
- Fabio Polli:
- Alessandro Spalletta:
- Roberto Mastrosanti:
- Vincenzo Rossetti:
- Emanuele Dessì:
- Stefano Baccani:

GENAZZANO:
 - Fabio Ascenzi:
- Domenico Cremona:

MARINO:
- Fabio Silvagni:
- Emanuele Ciamberlano:
- Eleonora di Giulio:
- Adolfo Tammaro:
- Carlo Colizza:

MONTE PORZIO CATONE :
- Luciano Gori:
- Emanuele Pucci:
- Andrea Galati: 

PALESTRINA:
- Adolfo De Angelis:
 - Massimo Guerrini:
- Angelo Marzicola:
- Ludovico Rosicarelli:
- Claudio Rotondi:
- Andrea Saladino:
- Giulio Tomassi:

ROCCA PRIORA:
- Damiano Pucci:
- Carmen Zorani:
- Gianluca Mastrella:
- Pierpaolo Vinci:
- Antonio Pucci:



Risposta candidati sindaci: comune di Genazzano, Fabio Ascenzi "Genazzano futura"

Buongiorno. La mia posizione è quella già espressa dal consiglio comunale di Genazzano di cui sono sindaco. Su due progetti presentati sul territorio è stato dato parere negativo. Grazie

Il nostro obiettivo sarà quello di proseguire sulla differenziata spinta. Nel mio comune si effettua il porta a porta su tutto il territorio comunale e dopo un anno e mezzo abbiamo raggiunto circa il 65%. Obiettivo prossima legislatura 70%

giovedì 22 maggio 2014

Risposte candidati sindaci: comune di Marino, Adolfo Tammaro

Cari Amici del Comitato difesa territoriale,
grazie per la vostra iniziativa e per averci coinvolti.
Cercherò di essere sintetico anche se l'argomento è molto vasto e sarà un piacere poterne parlare insieme in modo indipendente dal risultato delle elezioni.
Sappiamo tutti che nel momento in cui parliamo di problematica del ciclo dei rifiuti in realtà stiamo parlando della necessità di rivedere in profondità il nostro stile di vita e la logica del consumo visto come perno dell'economia.
Per certi versi da questi argomenti è nato il nostro Movimento per il Cambiamento nel 2011. Siamo una lista civica indipendente da tutti i partiti (nel vero senso delle parole usate)  ed il nostro programma del 2011 parlava di Ben Vivere, di sobrietà e buon senso (questo programma è visibile al link http://emarino.perilcambiamento.org/trasparenza/programmi-elettorali/)

Fatta questa premessa mi concentrerò su due argomenti:
- Ciclo dei rifiuti - Cosa fare?
- Impianti di smaltimento -Come la pensiamo
Per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti è oggettivo che siamo di fronte ad una classe politica che non ha mai veramente affrontato il problema. Anche nella nostra campagna elettorale locale sento parlare con superficialità di "porta a porta" come fosse l'unico problema da affrontare. E' lampante che un paese che sta al 20% di differenziata ha avuto amministratori incapaci ma è anche vero che la raccolta porta a porta è solo un prerequisito per affrontare il problema e non la soluzione finale.
Convinti di questa posizione siamo favorevoli alla costituzione di un Consorzio dei Castelli Romani che possa dotarsi degli impianti necessari per coprire lo smaltimento dei circa 500.000 abitanti dell'area. Questa convinzione nasce dal fatto che esiste la necessità di fare investimenti che solo certi volumi di popolazione possono ammortizzare.
Purtroppo ogni volta che si fa una proposta del genere il dubbio che tutti si trasformi in un carrozzone mal gestito esiste ma sinceramente non vedo grandi alternative.
Quindi, per non essere prolisso, tutto quanto ruota intorno al ciclo dei rifiuti lo vediamo da affrontare con :
- Costituzione di un consorzio per la costruzione degli impianti necessari
- Porta a porta con strumenti di pesatura, recupero del vetro e della plastica etc. premianti dei comportamenti virtuosi. Facciamo in modo che paghi chi effettivamente produce il rifiuto
- Formazione a tutti i livelli coinvolgendo anche la grande distribuzione ed i commercianti
Sulla questione impianti siamo convinti che quando intervengono incentivi pubblici il rischio è che anche le fonti rinnovabili diventino una piaga per il territorio.  In Italia non c'è bisogno di nuovi impianti per la produzione di energia ma sarebbe sufficiente razionalizzarne la produzione, la distribuzione e l'utilizzo.
Per una gestione virtuosa dei rifiuti è indispensabile, oltre alla applicazione delle direttive europee in materia, un impegno sia delle amministrazioni che dei singoli cittadini prima di tutto per la riduzione dei rifiuti, per esempio, diffondendo la pratica del compostaggio domestico e comunitario, la riparazione ed il riuso degli oggetti e attivando una buona raccolta differenziata non finalizzata alla produzione di CDR ma al recupero delle materie prime secondarie. Escludiamo qualsiasi tecnologia per la combustione dei rifiuti sia perché nociva sia perché non è assolutamente necessaria.
Nelle istituzioni continueremo a comportarci come abbiamo fatto negli ultimi anni dando voce alla volontà dei cittadini. Noi siamo cittadini e proveniamo da comitati e sappiamo che le soluzioni migliori si trovano insieme.
Ci interessa molto anche il confronto con altre realtà che possano venirci a raqccontare le loro esperienze e gli argomenti che hanno approfondito.
A livello personale come uno dei responsabili dell'associazione Marino Aperta onlus insieme all'Associazione Mons. Grassi organizziamo dei convegni sui rifiuti. Siamo arrivati alle VII edizione prevista il prossimo mese di Giugno. Ci sentiremo subito dopo le elezioni per decidere insieme come far procedere la nostra collaborazione.
Vi invio un sincero saluto e vi segnalo alcuni siti da noi gestiti.
Adolfo Tammaro 
Candidato Sindaco al Comune di Marino per le liste Movimento per il Cambiamento, Lista Tammaro Energie Positive, Un'Altra Marino con Tammaro



Risposte candidati sindaci: comune di Cave, Sergio Boccuccia "Cave insieme"

Salve, sono Sergio Boccuccia candidato sindaco a Cave con il progetto civico “Cave Insieme”, capisco l’amarezza con la quale vi rivolgete a tutti i candidati, ma personalmente non condivido questo approccio che ci fa sembrare più controparti che soggetti impegnati nella gestione al meglio del bene comune.
I quesiti posti sono di portata tale che rispondere brevemente non è facile e si corre il rischio di non riuscire a esprimere a pieno il proprio pensiero, in ogni caso la risposta è doverosa.
La cura dell’ambiente e la salvaguardia del territorio devono essere un impegno primario di ogni amministrazione; questa affermazione tanto semplice da apparire scontata implica però scelte non facili con un impatto sociale notevole. Quindi il confronto e la partecipazione, oltre che necessari, devono essere culturalmente alla base nella definizione di piani gestionali che diano risposte a problemi  (per esempio la gestione dei rifiuti) che investono valori fondamentali come la salute e l’ambiente. Confronto che significa appunto affrontare i problemi, anche partendo da visioni diverse, proponendo le proprie soluzioni ma senza preconcetti al fine di ricercare la soluzione condivisa in modo particolare quando si parla di temi complessi come rifiuti, energia ambiente e salute.
Non voglio parlare del modello della decrescita felice, ma è certo che la migliore energia è quella non usata come il miglior ciclo di gestione dei rifiuti è non produrli. Poi però l’energia serve e i rifiuti si fanno per cui bisogna gestire la cosa.
Non è questa la sede per scendere nei particolari delle diverse soluzioni tecnologiche, ma ridurre i rifiuti è certamente una risposta che va nella direzione giusta anche se richiede mutamenti organizzativi nel sistema di produzione e nella cultura del consumatore e quindi un tempo di attuazione non breve. Qualche lungimirante in Europa sta avviando il processo e noi dobbiamo seguirne l’esempio.
La raccolta differenziata è un primo passo ma può essere migliorata valorizzando  e incrementando il riuso dei materiali selezionati.
Se poi consideriamo che nel settore della gestione dei rifiuti la presenza di inquinamenti malavitosi è notevole aggiungiamo un altro elemento di complicazione. Però tutti dobbiamo concorrere per arrivare prima possibile alla chiusura della discariche indifferenziate che sono la vera bomba ecologica su cui siamo seduti.
Il nostro impegno a contrastare scorciatoie da parte delle lobby dei rifiuti sarà totale. Come premesso il miglior modo di gestire i rifiuti è non produrli, ma anche noi siamo produttori di rifiuti di varie tipologie e, per i principi di solidarietà e sussidiarietà, anche noi siamo chiamati a dare il  nostro contributo alla gestione di queste problematiche anche per evitare che, in assenza di soluzioni, qualcuno si senta autorizzato a trasformare in discariche a cielo aperto tutti quei siti defilati e di difficile controllo. Per tutte queste ragioni non possiamo farci sopraffare dalla sindrome NIMBY, le soluzioni vanno ricercate in decisioni partecipate e condivise a livello di comprensori territoriali credibili dove ogni comunità deve farsi carico di un pezzo del problema. Uno stretto controllo democratico del processo può fornire ottimi risultati anche per la riduzione dei costi per i cittadini e forse lo strumento per trasformare i rifiuti in risorsa anche dal punto di vista occupazionale.
Un’ultima notazione, ci chiedete risposte e il rispetto dei diritti: è sacrosanto. Ma è opportuno ricordare che a ogni cittadino competono i doveri propri del ruolo che ricopre nella società.
Sono a disposizione per qualsiasi approfondimento.
Cordialmente

Sergio Boccuccia 

Risposte candidati sindaci: comune di Rocca Priora, Antonio Pucci M5S

Vi ringrazio a nome del M5S di Rocca Priora della vostra
sollecitazione a dichiarare la posizione riguardo agli argomenti
citati nella vostra domanda.
Per quanto riguarda le centrali a biomasse
e biogas la nostra posizione è nettamente negativa,in quanto è
estremamente pericolosa per l'ambiente, la salute e non risolve il
problema dei rifiuti e nel caso di un nostro successo
elettorale,impediremo la realizzazione delle stesse sul territorio del
comune.La nostra proposta riportata anche nel nostro programma è
quella della differenziata e la creazione di una centrale di
trattamento dei rifiuti (possibilmente dei castelli romani)basandoci
sulla esperienza di vedelago,incentivando i comportamenti virtuosi
attraverso una tariffazione premiante,favorire ove sia possibile il
compostaggio domestico o in alternativa un compostaggio aerobico
centralizzato.Il nostro intento è quello di far diventare i rifiuti
una risorsa e non un problema,creando anche lavoro attraverso la
lavorazione degli stessi.
Antonio Pucci


Risposte candidati sindaci: comune di Genazzano, Domenico Cremona "Uniti per cambiare"

Quello che è accaduto negli ultimi cinque anni rappresenta un vero e proprio attacco al nostro territorio. 
La vicenda del Biogas rappresenta soltanto la punta più avanzata di una strategia speculativa che ha nella gestione dei rifiuti di Roma il pericolo maggiore per il nostro ambiente. I progetti di istallazione di impianti a Biogas a Gallicano, a Paliano e il tentativo fallito di qualche anno fa di installare una mega centrale ad Olevano, fanno il paio con la vera bomba ecologica del nostro territorio: Colleferro. La discarica di Colle Fagiolara confinante con il nostro Comune e la presenza di due termovalorizzatori e un cementificio, che brucerà presto rifiuti trattati, necessita una strategia di difesa da attuare insieme ai comuni della zona. Prestare il fianco ad operazioni spregiudicate che minano la salute dei cittadini come i due impianti a Biogas ai Collicchi e alla Farna resteranno nella memoria di tutti. La straordinaria mobilitazione dei cittadini, basti ricordare le 1800 firme raccolte dal comitato Rifiuti zero, ha fatto crescere nell’opinione pubblica una nuova sensibilità ambientale e naturalistica, che deve essere raccolta e sviluppata attraverso azioni amministrative di avanguardia sul tema dell’ambiente e della gestione dei rifiuti. Dopo quanto successo ogni azione che riguarda la salute dei cittadini e l’integrità del nostro territorio sarà presa con il consenso dei cittadini. Questo metodo sarà messo in atto a cominciare dalla decisone riguardante la chiusura o meno della discarica degli inerti di Fossa Cauzza

Risposte candidati sindaci: comune di Palestrina, Massimo Guerrini "Eccoci Palestrina"

Un punto del nostro programma elettorale
05. SERVIZI - SOCIETA’ – SPORT

05.b Diminuzione delle tasse comunali dei cittadini mediante la realizzazione di un progetto per l’economia solidale ed ambientale attraverso strumenti tecnologici e di sviluppo ecosostenibile tesi alla salvaguardia dell’ambiente, all’efficienza energetica, alla gestione dei rifiuti e delle acque. Produttore e smaltitore - produttore e consumatore.

A nostro avviso il ‘’clico di gestione dei rifiuti’’ sarebbe piu’ sentito dalla popolazione rafforzando l’approccio secondo il quale i rifiuti non sono più visti come una fonte di inquinamento, bensì come un’importante risorsa da gestire e utilizzare adeguatamente.
La responsabilità individuale del produttore rappresenta uno stimolo notevole a modificare le caratteristiche progettuali dei
prodotti per promuoverne la riciclabilità o ridurre la produzione dei rifiuti. Inoltre, imponendo ai produttori di sostenere il costo del riciclo dei prodotti al termine del ciclo di vita, si farebbe leva sul loro ruolo specifico nella catena produttori - consumatori - gestori dei rifiuti per finanziare il riciclo e incorporarne i costi di gestione nel prezzo del prodotto anzichè scaricare la spesa sulle Tariffe dei cittadini.
Occorre,pertanto, un approccio diverso, maggiormente attento alla riduzione a monte dei rifiuti e all'incremento della raccolta differenziata in vista di un possibile recupero e riciclo, in modo che la gestione dei rifiuti non persegua soltanto obiettivi quantitativi, ma diventi un vero e proprio comparto dell’industria del riciclo e del recupero in grado di offrire opportunità in termini economici e di impresa.
Nel ringraziare per l’attenzione porgo distinti saluti.
Massimo Guerrini- Palestrina

Eccoci – Forza Italia – Per Cambiare

mercoledì 21 maggio 2014

Risposte candidati sindaci: comune di Monte Porzio Catone, Andrea Galati M5S

Buongiorno,
l’orientamento del MoVimento 5 Stelle è chiaro e lampante!

Nel nostro programma depositato abbiamo i seguenti punti:
30. No incondizionato alla realizzazione di impianti Biogas, Centrali di Incenerimento e/o Cremazione. 
31. Promozione di una corretta gestione sostenibile dei rifiuti, visti non più come un problema ma come una risorsa di sviluppo economico per il nostro Comune. 
32. Promozione di uno studio di fattibilità finalizzato alla creazione, in più fasi successive, di una vera e propria struttura comunale che si occuperà della raccolta dei rifiuti, della loro separazione e della vendita dei materiali riciclabili recuperati, considerati quindi risorsa e non scarto. 
33. Revisione complessiva delle convenzioni con i soggetti già operanti nei settori di competenza e controllo del loro operato. 
34. Introduzione della “Tariffa Puntuale” e progetti in direzione “Rifiuti Zero”, attivando vari livelli di premialità con sgravi fiscali per chi differenzia meglio. 
35. Realizzazione nuova Area Ecologica o Ecocentro. 
36. Realizzare dei punti di raccolta remunerata, utilizzando appositi apparati compattatori. 
37. Bonifica del territorio comunale da rifiuti abbandonati, anche segnalati grazie alle segnalazioni dei cittadini facilitati dagli strumenti informatici di partecipazione.
40. Organizzazione di un servizio ciclico di raccolta rifiuti ingombranti.
43 - "...introduzione della certificazione ambientale Protocollo LEED e ITACA..."


Per questo abbiamo appoggiato l'anno scorso la raccolta firme delle forze politiche di opposizione contro il piano crematorio dell'attuale Giunta Gori e dalla stessa ignorata, ma per fortuna fermato dalla Conferenza dei Servici che ha espresso parere negativo sul progetto in esame, rilevando sostanzialmente l’incompatibilità paesaggistica delle opere proposte rispetto alle qualità intrinseche del paesaggio nel quale le stesse dovrebbero inserirsi.
Inoltre abbiamo
 evidenziato pubblicamente con un comunicato (un fatto che se fosse confermato contrasteremo con tutte le nostre forze) la presenza nel programma della lista Gori "Viviamo Monteporzio" di un punto ambiguo che recita così "valorizzazione dal punto di vista ENERGETICO della parte organica del rifiuto" che non lascia preludere a nulla di buono per il territorio monteporziano e castellano tutto.
Visto che alla vostra email di Set. 2013 scorso non hanno risposto, speriamo che lo facciano ora nei confronti di questo vostro sollecito, altrimenti ci viene naturale chiederci: secondo voi cosa ci sarà dietro questo silenzio di Gori?

Restiamo disponibili per fornire ulteriori dettagli e per collaborare con delle vostre azioni in merito.

Cittadino portavoce Andrea Galati
Candidato Sindaco MoVimento 5 Stelle

Monte Porzio Catone

lunedì 14 aprile 2014

Comunicato stampa Comitati Rifiuti-Energia Lazio

Condividiamo il comunicato stampa del Coordinamento dei Comitati Rifiuti-Energia del Lazio, a cui aderisce anche il nostro Comitato. Comunicato emesso a seguito del presidio avvenuto davanti alla Regione l'11 aprile.


giovedì 10 aprile 2014

Gazebo informativo a Rocca Priora


Domenica 13 aprile dalle 9,00 alle 13,00 il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, sarà presente con il proprio gazebo informativo a Rocca Priora in Largo Vincenzo Pallotti. Oltre denunciare le discariche abusive, presenti sul territorio ormai da molti mesi, rendendole evidenti ai cittadini attraverso l'esposizione di foto che documentano il degrado, l'intento del Comitato è quello di porre delle precise richieste, in tema di gestione e smaltimento dei rifiuti, a coloro i quali si accingono a calcare la nuova scena politica locale, in vista delle imminenti elezioni comunali.
Nello specifico noi vogliamo dire che:
"Quello dei rifiuti è tra i problemi più allarmanti degli ultimi anni. Sempre più spesso se ne sente parlare in termini di "emergenza", questo perché non si intraprendono strategie pianificate e, conseguentemente mirate, alla corretta risoluzione del problema stesso ed alla sua trasformazione nei termini della risorsa.

domenica 6 aprile 2014

Presidio dei Comitati energia/rifiuti del Lazio

Partecipiamo tutti al presidio!



I Comitati del Lazio - che si battono da tempo contro le devastazioni ambientali derivanti da una gestione permissiva e corrotta dei territori a scopo unico di profitto di lobby “storiche” ed emergenti, chiamano un

PRESIDIO DEI COMITATI DEL LAZIO DA TENERSI PRESSO LA REGIONE LAZIO
(VIA ROSA RAIMONDI GARIBALDI) L'11 APRILE PROSSIMO ALLE ORE 10:30

Facciamo sentire la nostra voce ancora una volta per difendere i territori del Lazio sotto minaccia di continuo o nuovo disastro ambientale

Per la redazione di un nuovo Piano regionale dei rifiuti

Per la lotta alle “biotruffe” ed alla proliferazione degli impianti a biomassa-biogas

Per la cancellazione del famigerato “Decreto Clini” (Dlgs 22 del 14 febbraio 2013) sui CSS nei cementifici

Comitati energia/rifiuti del Lazio.

mercoledì 2 aprile 2014

COMUNICATO STAMPA del Coordinamento dei Comitati Rifiuti-Energia del Lazio

 
COMUNICATO STAMPA del Coordinamento dei Comitati Rifiuti-Energia del Lazio

I Comitati del Lazio - che si battono da tempo contro le devastazioni ambientali derivanti da una gestione permissiva e corrotta dei territori a scopo unico di profitto di lobby “storiche” e di lobby emergenti - hanno consolidato, da un paio di anni, in un Coordinamento regionale obiettivi e forme di lotta, trovando un “denominatore comune”, pur mantenendo le proprie specificità sul terreno di competenza e di esperienza, per rispondere unitariamente ai numerosi tentativi da parte della Pubblica Amministrazione (Governo centrale e Regione Lazio soprattutto) di mettere a disposizione di affaristi senza scrupoli i nostri territori.

venerdì 14 febbraio 2014

Elena Taglieri sul bitumificio di San Cesareo

Pubblichiamo con grande piacere l'articolo della nostra Elena Taglieri sul bitumificio di San Cesareo.

LA STRIDENTE CONVIVENZA TRA UVA ITALIA, VINI D.O.C. E BITUMIFICIO: SUCCEDE A SAN CESAREO, TERRITORIO GIOVANE IN BILICO TRA VOCAZIONE AGRICOLA E INDUSTRIALIZZAZIONE SELVAGGIA (di Elena Taglieri) 

 

Neppure il quadrante laziale oltre l’hinterland a sud-est della Capitale e nel versante dei Monti Prenestini viene risparmiato da investimenti industriali veramente incompatibili con la vocazione agricola di questo territorio. Infatti è già in funzione nel comune di S.Cesareo, in Località Faeta-Campo Gillaro un impianto di recupero inerti appartenente alla PAOLACCI SRL, che ha ottenuto l’esclusione della procedura di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) con Prot. N. 219162 del 29/10/2009. Di un altro, per lo stoccaggio ed il trattamento rifiuti, proposto dalla ELPIDIA 2000 Srl, (dello stesso gruppo societario PAOLACCI), in via Polense 5, Località Osa (appena fuori del raccordo anulare e ricadente in zona est del comune di Roma direzione direzione Zagarolo), risultano solo progetto e relativa istanza (presentate in data 02.03.2009  ma a tutt’oggi  privo di parere a riguardo. Entrambi gli impianti sono praticamente adibiti alla produzione di conglomerato bituminoso a caldo. Ciò, tradotto in altri termini significa emissioni di fumi e vapori non certo innocui e non a base di terapeutico aerosol. La distanza che li separa non è poi eccessivamente così lontana (11, 26 km), almeno in linea d’aria, ma si sa pure che l’aria non rimane ferma. (http://issuu.com/smoothejazz/docs/istanza_36-2009, http://issuu.com/smoothejazz/docs/progetto e http://issuu.com/smoothejazz/docs/studio_impatto_ambientale_elpidia_s ).

sabato 7 dicembre 2013

Progetto di impianto di compostaggio per il Comune di Olevano Romano

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il progetto che il Perito Industriale Giancarlo Ceci ha realizzato per il Comune di Olevano Romano.
Da quello che ci consta è il primo serio esperimento di alternativa ecologica di riciclo della FORSU con impianto aerobico, posto in essere per la zona a sud della Provincia di Roma. 
Ceci ha lavorato, oltre che con l'Amministrazione di Olevano, a stretto contatto con comitati e cittadini, raccogliendo bisogni, istanze e suggerimenti.

Vorremmo fare, però alcune essenziali premesse, suggeriteci dallo stesso Ceci.

1.    Il Progetto nasce dalla esigenza di opposizione agli impianti di trattamento rifiuti con produzione di biogas
2.    ha lo scopo di informare, soprattutto,  gli amministratori che esistono alternative valide 
3.    è l'unico modo per ottenere compost di alta qualità
4.    lo studio è assolutamente gratuito e messo a disposizione della causa comune
5.    è stato consegnato ufficialmente al Sindaco di Olevano,  Avv. Marco Mampieri (vedi nota iniziale)
6.    Ceci ha provveduto ad illustrarlo anche a tutti i Sindaci che hanno partecipato al così detto "Tavolo dei Sindaci"  in pubblica assemblea. Erano presenti le rappresentanze di 11 amministrazioni e ovviamente i Comitati locali.
7.    il progetto è "Pilota" per la quantità di FORSU da trattare e quindi per la tipologia del Compostatore
8.    lo studio è finalizzato al comune di Olevano,  per altre realtà vanno riconsiderate tutte le valutazioni e gli elementi presi in esame
9.    resta comunque un valido punto di partenza e di riferimento per eventuali elaborati per comuni medio - piccoli.  
10. richiamiamo alla correttezza e al rispetto deontologico da parte di chiunque  farà uso del Progetto. E quindi invitiamo sempre a citare l'autore.

Cliccate QUI per visualizzare o scaricare il Progetto.

lunedì 16 settembre 2013

Laboratorio permanente di riciclo




Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma “
(Antoine Lavoisier)

Da questa frase molto famosa nasce l’idea del laboratorio permanente di riciclo.

Luogo di trasformazione per tutti quegli oggetti ritenuti ormai inutili, considerati scarti, catalogati come rifiuti.

giovedì 12 settembre 2013

Manifestazione 21 settembre 2013


Il Comitato di Difesa del Territorio ha aderito alla Manifestazione contro tutte le devastazioni territoriali, che si terrà a Roma sabato 21 settembre prossimo.
Il corteo partirà alle 15.30 da Piazza della Repubblica.
Invitiamo tutti a partecipare.


Discarica Fontanile della Pidocchiosa

Il Comitato di Difesa del Territorio prosegue il suo viaggio di denuncia all’interno delle discariche abusive presenti sul territorio. Dopo aver segnalato quella presente all’interno del Parco Regionale protetto dei Castelli Romani in località
Colle di Fuori, dove, nonostante il Comune di Rocca Priora abbia provveduto a recintare la parte interessata dall’amianto, restiamo ancora  in attesa della  bonifica dell’intera area;

mercoledì 11 settembre 2013

Comunicato stampa su istanza ai comuni



Comunicato stampa

            Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, nell’ambito dell’azione condotta a tutela del territorio dei Colli Prenestini e Castelli Romani, ha inviato, all’inizio del corrente mese di settembre, un’istanza a tutti i rappresentanti istituzionali dei Comuni coinvolti nella suddetta area e del VI Municipio del Comune di Roma, confinante col nostro territorio.
            Nel far riferimento alla Costituzione della Repubblica Italiana, alla normativa che nomina il Sindaco quale massima autorità locale a tutela della salute e alla normativa sulla trasparenza, nell’istanza si chiede esplicitamente di convocare una seduta di consiglio comunale pubblica con a tema le questioni di tutela ambientale, un momento di confronto per valutare le problematiche legate alla gestione dei rifiuti, la produzione di energia elettrica, la salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente.