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lunedì 13 aprile 2015

DISCARICHE DI AMIANTO


Fino ad alcuni anni fa “andare in campagna” rappresentava, nella realtà come nell’immaginario collettivo, aria pura, bei paesaggi, una natura sferzante che dava vigore e forza interiore.

Oggi invece, la percezione visiva e l'effetto interiore che si ricava da quegli stessi luoghi è, nella maggior parte dei casi,  ben altro.

Non passa infatti giorno che, guardandosi intorno, non si abbia modo di osservare nuove forme che, definire “di vita” rappresenta certamente un eufemismo.

Parliamo ovviamente delle innumerevoli discariche abusive, più o meno grandi, in cui ci imbattiamo, sia lungo quelle strade percorse durante una gita fuori porta o usate per raggiungere un'area picnic, sia abitualmente nei tragitti di tutti i giorni.

Uno scenario “diversamente mozzafiato” che inibisce ogni velleità naturalistica  e romantica ma, al contrario, lascia spazio ad un senso di vuoto interiore divenuto ormai ordinario e che porta alla riflessione di quanto, oltre alla devastazione del territorio, tutto ciò comporti costi che ricadono  quotidianamente sulle spalle della comunità intera.

Se da un lato questa situazione  è frutto della incapacità del governo, locale o nazionale, di prevenire e punire tali  illeciti, dall'altra vi è la crescente complicità del singolo cittadino che, attivamente o passivamente, determina questo scempio  che, nel migliore dei casi,  è rappresentato da montagne di inerti, ma che sempre più spesso presenta anche tracce di materiali tossici come il ben noto amianto.

E' proprio a seguito della sempre più frequente presenza di amianto, che il Comitato di Difesa del Territorio – Colli Prenestini e Castelli Romani ha da tempo intrapreso una iniziativa tesa ad evidenziare e segnalare le innumerevoli discariche abusive, ponendo particolare attenzione proprio all’eternit, comunicandone la presenza alle autorità competenti e monitorandone le operazioni di bonifica.
Solo nell’ultimo periodo sono stati infatti segnalati abbandoni illeciti a San Cesareo:
San Cesareo Via Colle di Fuori
 
a Montecompatri:

 
Montecompatri Via Dei pratono Parti Comuni
Montecompatri Via Casilina Cava di Laghetto



a Zagarolo:
Zagarolo Via Dei Cavoni
Zagarolo Via Dei Cavoni



Zagarolo Via Prenestina Nuova


a Genazzano:
Genazzano presso Mola Dei Piscoli





ancora a Cave:
Cave Via Della Ripa






e a Rocca di Papa:
Rocca di Papa Via dei Principi


Il problema dell'amianto merita  un’attenzione particolare, infatti si sollecita da tempo una soluzione, anzi una normativa, adeguata. Dopo anni in cui l’eternit veniva proposto e pubblicizzato come materiale economico e facile da utilizzare, successivamente, scopertone  le controindicazioni, il legislatore ha dato vita ad una legge che ne vieta la produzione, la commercializzazione e l'importazione, senza però obbligarne la dismissione e senza prevedere quanto necessario per la messa in sicurezza del materiale in circolazione, scaricando inoltre l'onere di bonifica ai singoli cittadini.

Un atteggiamento che evidenzia, una volta di più, l'irresponsabilità di chi si è susseguito negli anni al governo del nostro paese e che, consapevole dei danni che l’amianto arreca alla salute, non vi ha posto ancora oggi rimedio, malgrado la tecnologia suggerisca soluzioni, più o meno definitive, sufficientemente  economiche ed eco compatibili, come ad esempio il PRE BOX dei fratelli Antonini o il brevetto della  CHEMICAL CENTER SRL


Il Comitato di Difesa del Territorio – Colli Prenestini e Castelli Romani, nel rilanciare la campagna   ETERNITY:UN AMIANTO E' PER SEMPRE, invita i cittadini alla partecipazione attiva in difesa del territorio, quale elemento determinante  per il recupero di una sana qualità della vita e sollecita le autorità locali, regionali e nazionali affinché si impegnino nell’identificare una normativa che sia anche di incentivo e di aiuto economico reale per i cittadini impegnati nella bonifica e nel corretto smaltimento  del materiale 

Per entrare in contatto con il Comitato di Difesa del Territorio o per segnalare la presenza di discariche abusive  scrivi a:


mercoledì 12 novembre 2014

ETERNITY: UN AMIANTO E' PER SEMPRE






ETERNITY
UN AMIANTO E’ PER SEMPRE



Il Comitato di Difesa del Territorio apre la campagna promozionale autunno/inverno per la segnalazione delle discariche abusive di amianto.

Diventa protagonista del tuo futuro: non esitare, inviaci le foto e l’esatta ubicazione dell’amianto presente nella tua zona e noi invieremo la segnalazione agli organi competenti per la sua rimozione e bonifica.

Tutte le segnalazioni pervenute, contribuiranno alla creazione della mappa dei “Luoghi Senza Cuore”, Siti di Poco Interesse Comunale, utili per capire l’esatta dimensione del fenomeno e, soprattutto, per chiedere soluzioni che permettano uno smaltimento corretto e che non gravi solo sulle spalle dei cittadini.


Per info e segnalazioni: comitatodifesaterritoriale@gmail.com

Per visualizzare la mappa sempre aggiornata, clicca qui




Per approfondire l'argomento e legarlo ad un discorso che abbia un respiro nazionale, è necessario partire da alcuni dati, alcuni noti, altri meno.

Innanzitutto, occorre precisare che, anche se è ormai acclarata la cancerogenicità dell’amianto, legata soprattutto all'inalazione delle sue fibre, ciò che è meno conosciuto è il fatto che il periodo di latenza tra l’esposizione iniziale ad amianto e l’insorgenza di malattie ad esso correlate è estremamente lungo, infatti il picco massimo in Italia di casi di malattie asbesto-correlate (cioè patologie associate all'esposizione ad amianto), è atteso tra il 2015 ed il 2025.

Inoltre occorre ricordare che l’Italia è stata fino agli anni ‘90 tra i maggiori produttori mondiali di amianto, fino a quando, con Legge n. 257 del 27/3/1992, ha stabilito il divieto di estrazione, importazione, esportazione, commercializzazione e produzione di amianto, di prodotti di amianto e di prodotti contenenti amianto.

Questa Legge però non impone l’obbligo di dismissione di tale sostanza o dei materiali che la contengono, pertanto ancor oggi risultano numerosi i siti contaminati da bonificare e rilevanti sono i quantitativi dei Rifiuti Contenenti Amianto da smaltire.

Dagli studi effettuati dall’INAIL DIPIA (Dipartimento Installazioni di Produzione e Insediamenti Antropici), aggiornati a giugno 2013 e volti a creare una prima mappatura degli impianti di smaltimento che accettano Rifiuti Contenenti Amianto, è emerso che, a fronte degli elevati quantitativi di RCA ancora da smaltire, sul territorio nazionale non vi è un sufficiente numero di discariche per accogliere tale tipologia di rifiuti e quelle in esercizio non riescono a gestire la mole di RCA prodotti e producibili annualmente nel nostro paese, inoltre otto Regioni (tra cui il Lazio) non sono dotate di una discarica propria (ne è previsto alcun progetto suppletivo), e che le volumetrie residue vanno sempre più affievolendosi.

Per quanto riguarda i prezzi di smaltimento invece, negli studi si segnala che in Italia essi sono piuttosto alti rispetto agli altri paesi europei e spesso i RCA prodotti dal nostro paese vengono, nel migliore dei casi, smaltiti all’estero. Ciò comporta attività di trasporto di RCA attraverso il territorio nazionale, spesso complesse e pericolose. Nel peggiore dei casi essi finiscono, come abbandoni impropri di rifiuti, costituendo un serio pericolo per la salute pubblica e deturpando il paesaggio urbano e naturalistico italiano, considerato a livello internazionale di pregio.



Segnaliamo inoltre che finalmente giunge, dopo anni di silenzio, di inerzia e di assenza, l'iniziativa statale volta ad incentivare il cittadino per un corretto smaltimento dell'amianto. 

Infatti con il decreto legge 63/2013, convertito con modificazioni dalla L. 03 agosto 2013, n 90, a partire dal 1 gennaio 2014 sono state estese le agevolazioni già esistenti per le ristrutturazioni e l' efficientamento energetico, anche agli interventi di rimozione e bonifica dell'amianto dagli immobili.



Ci auguriamo che sotto questa spinta si possano ridurre, se non prevenire i rischi di abbandono illecito di amianto.


Fonti:


http://www.inail.it/internet_web/wcm/idc/groups/salastampa/documents/document/ucm_112317.pdf

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/06/05/13G00107/sg