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martedì 18 novembre 2014

SEGNALAZIONI AMIANTO

LANUVIO
Continuano ad arrivare le segnalazioni di amianto abbandonato. 
In pochi giorni altre due: la prima riferita a lastre di eternit scaricate nel comune di Lanuvio in Via del Bottino, in prossimità dei cassonetti, ad angolo con Via Stragonello.

La seconda invece riguarda un cassone, sempre del medesimo materiale, depositato a San Cesareo in Via Colle De Fora, dietro l’albero che affaccia su Via San Cesareo.

Seguitiamo ad invitare le cittadine e i cittadini dei Colli Prenestini e dei Castelli Romani a segnalare al Comitato le discariche abusive di amianto rinvenute nei propri territori, con foto ed esatta ubicazione del sito,  all’indirizzo email comitatodifesaterritoriale@gmail.com, aderendo così alla campagna ETERNITY: UN AMIANTO E' PER SEMPRE 

SAN CESAREO

SAN CESAREO

SAN CESAREO


sabato 15 novembre 2014

TRE ANNI NON SONO POCHI!

SITUAZIONE ATTUALE


Questa volta ad avvisarci sono stati i cittadini. 
Questa volta siamo a Valle Martella, frazione di Zagarolo. 
Anche questa volta però parliamo di amianto abbandonato in modo illecito.

La situazione è grave, gravissima. Ormai le segnalazioni sono all’ordine del giorno.

Grave l’inciviltà di molti, ancora più grave se a ciò si aggiunge l’assenza delle amministrazioni.

Quell’amianto che il Comitato oggi ha segnalato alle autorità competenti, giace indisturbato in Via Giusti dal lontano 2011 (almeno). 
Stiamo parlando di tre anni. 
Tre anni trascorsi senza che venisse rimosso e l’area bonificata. 
Tre anni di non risposte. 
Tre anni di degrado. 
Tre anni di deterioramento sotto gli agenti atmosferici. 
Tre anni di polveri nell’aria. 
Tre anni che chi sa, finge di non sapere. 
Già, perché tre anni fa, esattamente il 5 novembre 2011, la presenza di quello stesso amianto, nella stessa via Giusti, nello stesso angolo prossimo alla cabina del gas,  era stata già segnalata dai residenti al Comune di Zagarolo ed all’allora comandante dei Vigili Urbani.

In tre anni probabilmente molte cose sono cambiate, ma non quell’amianto e di certo non la sua pericolosità, più aggravata ancora dall’evidente stato di frammentazione in cui versa oggi il materiale.

Che dobbiamo fare?
Le cittadine ed i cittadini, di certo, finirla con comportamenti illeciti che si ripercuotono sulla salute di tutte/i.
Le amministrazioni, invece, adempiere ai loro doveri ed essere maggiormente presenti sui territori.

Tre anni non sono pochi!

SITUAZIONE ATTUALE



SITUAZIONE AL 5/11/2011
SITUAZIONE AL 6/6/2013


SITUAZIONE AL 17/5/2014

domenica 26 ottobre 2014

SEMPRE A VIA DEL TASSO

Evidentemente la tutela del territorio passa anche attraverso le discariche abusive, in un'opera di costante monitoraggio che a volte assume quasi le forme di un gioco perverso, di una sfida logorante a chi si stanca prima.

Accade ora per la discarica in Via del Tasso, in una zona di confine tra San Cesareo e Rocca Priora.
Il 27 marzo infatti, avevamo già proceduto con la segnalazione, alle autorità competenti, di un'importante presenza di rifiuti abbandonati, comprendenti anche amianto, nel sito in questione.


Ma, evidentemente, non è bastato se, da un secondo sopralluogo effettuato il 24 ottobre, la situazione, a 7 mesi di distanza, resta inalterata, o meglio peggiorata dalla vegetazione sempre più fitta e incolta che ricopre, come a voler stendere un velo pietoso, i rifiuti di ogni genere lasciati in giacenza dall'inciviltà dei cittadini e dall'incuria degli amministratori. Abbiamo ritrovato non solo tutti i pneumatici di marzo, gli inerti e i sanitari, ma anche fitti strati di guaina bituminosa, mobili e suppellettili, rifiuti domestici e scarti industriali. E ci chiediamo anche cosa altro si nasconda sotto il tappeto...quello vegetativo...





A ciò si aggiungono le lamentele e le giuste proteste degli abitanti delle zone limitrofe, costretti a respirare i fumi tossici provenienti dai roghi: abbiamo rinvenuto ed evidenziato infatti, cumuli di rifiuti plastici e per l’edilizia, smaltiti almeno in parte mediante incenerimento a terra, pratica illecita che espone al rischio di rilascio di diossina nell'aria.



Ma non è questo di via del Tasso l'unico caso di inerzia amministrativa:
nel bosco di Colle di Fuori, Parco Regionale dei Castelli Romani, ad esempio, abbiamo dovuto attendere oltre un anno affinchè venisse rimosso l'amianto segnalato

Stesso iter anche per l'amianto e relativa discarica al Fontanile della Pidocchiosa a San Cesareo

Occorre sempre sottolineare che le discariche abusive esistono e persistono non per autogenerazione, ma soprattutto a causa della mancanza di educazione al rispetto ed alla tutela dell'ambiente e del territorio, cui il gesto di inciviltà con il quale questi fenomeni si affermano, è una diretta conseguenza.
Un'amministrazione attenta e sensibile, così come una politica lungimirante, dovrebbe insegnare e diffondere valori fondamentali quali quelli del rispetto della natura e del pianeta, ricominciando dall'unica speranza che ancora abbiamo per cambiare, o per lo meno fermare, questo stato di cose: i bambini.


martedì 15 luglio 2014

Discarica di Cupinoro

Riportiamo di seguito il testo della lettera, sottoscritta da diversi comitati, indirizzata al Presidente del Consiglio, al Presidente della Repubblica, alla Comunità Europea, alla Corte dei Conti e al Prefetto di Roma, contro l'ampliamento della discarica di Cupinoro.

Oggetto: discarica di Cupinoro (Bracciano, Roma).

Dovendo la S.V. pronunciarsi in merito alla riapertura della discarica in oggetto, nel territorio di Bracciano, i sottoscritti cittadini riuniti, residenti nell’area e le Associazioni ambientaliste , fanno presente quanto segue e:

chiedono e confidano che la valutazione demandata a codesta Autorità, venga effettuata esaminando l’intero dossier dell’area interessata, mediante la valutazione di elementi oggettivi, in modo scevro da scelte faziose o da interessi particolari, onde identificare le reali convenienze ed i relativi costi, a lungo termine,nell’interesse della collettività;

sono peraltro nella disponibilità di codesto Ufficio i motivati dinieghi del MIBACT, le osservazioni inviate in data 29 Aprile 2014, ed anche le petizioni individuali formulate a partire dal 12 giugno;

i sottoscritti ritengono indispensabile un approfondito esame della “soc. Bracciano Ambiente s.p.a” protagonista della gestione della discarica dal 2004 che ha, come unico socio, il Sindaco di Bracciano, in rappresentanza della collettività; evidenziando che l’esame dovrebbe interessare anche tutti gli aspetti amministrativi oltre quelli specificamente gestionali-operativi;

si ritiene opportuno evidenziare come appaia perlomeno singolare che l’amministratore unico della Bracciano Ambiente s.p.a., sia l’avv. Marcello Marchesi, legale personale e difensore in procedimenti penali del sindaco stesso;

più volte detta s.p.a. è stata del resto richiamata dai revisori dei conti del Comune e soprattutto dalla Corte dei Conti, che avevano ravvisato irregolarità nella gestione;

deve essere altresì evidenziato che la Regione Lazio, proprio in questi giorni, ha deliberato uno stanziamento di dieci milioni di euro, a parziale copertura dei buchi di bilancio, in particolare per il mancato accantonamento delle somme necessarie alle attività del “post mortem” della discarica, ma non risulta che lo stanziamento sia a fondo perduto e quindi, come al solito, l’insipienza di cattivi amministratori ricadrà sui cittadini, senza che vengano presi i dovuti provvedimenti nei confronti di chi ha creato tanti rilevanti danni alla collettività;

inoltre la Bracciano Ambiente, alla data odierna, non ha ancora chiuso il bilancio 2013, ma risulta in atti che essa trovasi sull’orlo del fallimento, con probabili letali ripercussioni economiche sul Comune di Bracciano;( all.n°1)

si insiste nel richiedere che qualcuno voglia analizzare tutti i libri contabili.

Proprio in questi giorni la B.A., a parole paladina dei lavoratori, ha anche perso la prima delle cause promosse, per ora, da 21 dei licenziati senza giusta causa e si suppone dovranno essere tutti risarciti;

sul piano operativo poi, la stessa società ha adottato metodologie, per il trattamento dei rifiuti, pesantemente sanzionate dalla Comunità Europea, continuando ad operare con il “tal quale” oltre ogni termine consentito, cosa che pare si continui a fare ancora, in spregio ad ogni norma;(all.n°2)

la B.A. inoltre ha ignorato gli specifici vincoli che interessano l’area di Cupinoro e tramite false dichiarazioni in atti pubblici, in merito alla presenza dei vincoli stessi, ha ottenuto le precedenti autorizzazioni;(all.n°3)

tra i firmatari di tali atti si può notare un personaggio agli arresti, pare, per reati attinenti la gestione rifiuti; (all. n°4)

si deve anche rappresentare che la “Bracciano Ambiente” ha operato all’insaputa del Consiglio Comunale, ad esempio, commissionando un progetto per un mostruoso ampliamento della discarica, per poi negarne l’esistenza, anche di fronte alla presentazione, da parte dei cittadini, dell’intera documentazione progettuale, tecnica ed amministrativo-contabile, completa dei relativi pagamenti; (all.n°5)

Molti dei fatti di sopra elencati, ci risulta siano, per gli aspetti di rilevanza penale, in indagine presso la Procura della Repubblica di Civitavecchia e si chiede a codesto Ufficio che vengano acquisite le debite informazioni al riguardo.

Appare doveroso denunziare in questa sede che il Comune ha sempre pervicacemente negato ogni possibilità di partecipazione della collettività alle decisioni, rifiutando costantemente la richiesta di un consiglio comunale “aperto” disperatamente richiesto dai cittadini con la consegna di 1500 firme!

Ciò dimostra che a Bracciano di democrazia si parla solo in momenti elettorali, ma non la si attua nella realtà, lasciando i cittadini privi di voce, di partecipazione e di tutela;

così come deve essere altresì denunziato lo “strabismo” di una Amministrazione che da un lato organizza convegni ed assemblee con l’intento di rilanciare il turismo, l’agricoltura, l’allevamento, viste le favorevoli e peculiari caratteristiche territoriali, la presenza del parco naturale dei laghi di Bracciano-Martignano e, non ultima, della più importante necropoli etrusca (Banditaccia Cerveteri); dall’altro non pensa minimamente al miglioramento delle infrastrutture a ciò utili, ma al contrario, tenta di far diventare quest’area, di notevole pregio paesaggistico, archeologico ed ovviamente turistico, un grande polo per i rifiuti che impedirebbe, senza alcun ombra di dubbio, qualsiasi possibilità di sviluppo nel senso sopra descritto.

Tentare il superamento di vincoli e norme di Legge, per ottenere, tramite un atto di imperio, in deroga ad ogni normale procedura, l’autorizzazione già negata, per una nefasta operazione che neanche propone una efficiente filiera operativa, ma si rifà a superati schemi di gestione dei rifiuti, già non più attivi in molti paesi della C.E., sarebbe, di fatto, un affronto alla logica di una corretta pianificazione territoriale; provocherebbe una probabile sanzione della C.E. che ha già, per la vicenda, lanciato un “ultimatum” e sarebbe altresì un affronto ai principi fondamentali della democrazia, soprattutto in considerazione della scarsa trasparenza, della mancanza di correttezza gestionale e operativa e dei fallimentari risultati ottenuti da chi, fino ad oggi, ha gestito.

I cittadini di Bracciano, Cerveteri e Manziana, hanno dimostrato disponibilità sin dal 1992 ed ora chiedono solo di vivere senza ammalarsi a causa di ciniche ed irresponsabili decisioni politiche e di lavorare guardando sereni al futuro: E’ UN LORO DIRITTO!

Ci appelliamo pertanto alla capacità di codesto alto Ufficio di avere una corretta visione d’insieme delle problematiche, con una attenzione a progetti e soluzioni più moderne, efficaci e convenienti e, quindi, chiediamo che la richiesta della “Bracciano Ambiente s.p.a.” che rappresenta la negazione di quanto sopra espresso, venga vigorosamente respinta.

Allegati:
N.1 (2 pagine)
N.2 (1 pagina)
N.3 (1 pagina)
N.4 (1 pagina)
N.5 (5 pagine)

Sottoscrivono:
Associazione Salviamo Bracciano – Roma
Associazione Borgo Medievale, Bracciano - Roma
NO DISCARICA CERVETERI - Roma
Comitato Terra Nostra di Cerveteri – Roma
Comitato Rifiuti Zero Fiumicino – Roma,
Comitato di Zona Borgo San Martino di Cerveteri - Roma
Gruppo di Studio Ambiente e Salute Manziana – Roma
SQAR (Scopetoni, Quarti e Aree Rurali) di Manziana – Roma
Forum Salviamo Il Paesaggio di Roma e Provincia
Salviamo il Paesaggio Litorale Roma Nord
Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani – Roma
CRA (Comitato per il Risanamento ambientale) di Guidonia Montecelio e Fonte Nuova - Roma
Comitato Cittadino San Giorgio a Cremano - Napoli
Ecoistituto del Veneto "Alex Langer", presidente Michele Boato
Ecoistituto della Valle del Ticino – presidente Oreste Magni
Movimento dei Consumatori, presidente Giulio Labbro Francia
AmicoAlbero di Venezia, presidente Luca Mamprin

mercoledì 30 aprile 2014

Discarica Gallicano nel Lazio

Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, nell’opera di monitoraggio condotta a tutela del territorio e a seguito di numerose segnalazioni ricevute da parte di cittadini residenti nel comune di Gallicano nel Lazio, ha provveduto a segnalare, in data 30/04/2014 al comune medesimo
ed alle autorità competenti, la presenza di una discarica abusiva di rifiuti sita in Via Mura di San Pastore.

La discarica in questione (solo una tra le tante presenti nella zona) contiene, oltre a cumuli di inerti, pneumatici, elettrodomestici,  mobili, materiale plastico ecc, la presenza, in misura molto importante ed allarmante , di materiale pericoloso, nello specifico trattasi di amianto, di cui una parte in evidente stato di deterioramento.

Nella segnalazione, oltre a ricordare che il primo cittadino ha la funzione di tutelare la salute dei cittadini, abbiamo richiesto:
- l’immediata rimozione dei rifiuti, con particolare riguardo a quelli definiti come pericolosi;
- l’intera bonifica dell’area;
- di essere portati a conoscenza delle misure intraprese per  la corretta risoluzione del problema;
- di avere, ai sensi della legge D.L. 241/90 e d.lgs. 33/2013, i riferimenti degli atti in cui tali misure vengono adottate;
- che l’amministrazione preveda per il futuro l’adozione di strategie atte alla prevenzione del fenomeno.


domenica 6 aprile 2014

Presidio dei Comitati energia/rifiuti del Lazio

Partecipiamo tutti al presidio!



I Comitati del Lazio - che si battono da tempo contro le devastazioni ambientali derivanti da una gestione permissiva e corrotta dei territori a scopo unico di profitto di lobby “storiche” ed emergenti, chiamano un

PRESIDIO DEI COMITATI DEL LAZIO DA TENERSI PRESSO LA REGIONE LAZIO
(VIA ROSA RAIMONDI GARIBALDI) L'11 APRILE PROSSIMO ALLE ORE 10:30

Facciamo sentire la nostra voce ancora una volta per difendere i territori del Lazio sotto minaccia di continuo o nuovo disastro ambientale

Per la redazione di un nuovo Piano regionale dei rifiuti

Per la lotta alle “biotruffe” ed alla proliferazione degli impianti a biomassa-biogas

Per la cancellazione del famigerato “Decreto Clini” (Dlgs 22 del 14 febbraio 2013) sui CSS nei cementifici

Comitati energia/rifiuti del Lazio.

mercoledì 2 aprile 2014

COMUNICATO STAMPA del Coordinamento dei Comitati Rifiuti-Energia del Lazio

 
COMUNICATO STAMPA del Coordinamento dei Comitati Rifiuti-Energia del Lazio

I Comitati del Lazio - che si battono da tempo contro le devastazioni ambientali derivanti da una gestione permissiva e corrotta dei territori a scopo unico di profitto di lobby “storiche” e di lobby emergenti - hanno consolidato, da un paio di anni, in un Coordinamento regionale obiettivi e forme di lotta, trovando un “denominatore comune”, pur mantenendo le proprie specificità sul terreno di competenza e di esperienza, per rispondere unitariamente ai numerosi tentativi da parte della Pubblica Amministrazione (Governo centrale e Regione Lazio soprattutto) di mettere a disposizione di affaristi senza scrupoli i nostri territori.

mercoledì 26 marzo 2014

LE NUOVE DISCARICHE

Ecco, ci risiamo! O meglio: ci ri-sono! Cosa? Le discariche!

Alcune sono lì da sempre, altre sono le nuove leve del panorama Colli Prenestini - Castelli Romani.
A via del Tasso ad esempio, nella zona di competenza del comune di Rocca Priora, c’è n’è una talmente antica che ormai è parte integrante del contesto. E’ una discarica particolare, oserei dire unica nel suo genere. Nonostante si apra in modo  piuttosto banale con degli scarichi di amianto e con cumuli di inerti, successivamente si rivela in tutta la sua originalità: metri e metri di sentiero sterrato completamente costeggiato di pneumatici. Ne ho contanti almeno quaranta, di ogni forma e dimensione: pneumatici di biciclette, camion, trattori, motorini e semplici autovetture. Alcuni disposti a piccoli gruppi famigliari: mamma, papà e figlio pneumatico. Poi ci sono gli avi, che sono lì da talmente tanto tempo che ne affiora solo una piccola parte in superficie. Dentro ad alcuni la natura ha fatto il suo corso, crescendo in modo spontaneo e rigoglioso all’interno dei cerchi vuoti. Ecco, questa è la “Pneumatico Street” di casa nostra. Se fosse una istallazione di arte contemporanea sarebbe 
bellissima …


















Per restare a Rocca Priora troviamo ancora una sorta di “Via Crucis” degli inerti: 3 stazioni in appena due chilometri di strada, precisamente la strada provinciale A32 che collega Colle di Fuori con l’incrocio per Rocca Priora, dal chilometro 2 al chilometro 4. Qui il rischio maggiore in cui si incorre è l’abitudine. Passato il primo momento di stupore per i nuovi ritrovamenti, l’occhio si abitua e smette di vedere. Perché l’uomo è l’animale che meglio si adatta ai cambiamenti … è per questo che continua a sopravvivere, no? Se continuasse imperterrito a guardare il mondo, i prati, i boschi, il mare e i cigli delle strade con gli occhi costantemente aperti, probabilmente non sopporterebbe tanta sporcizia e allora soffrirebbe. Ma l’uomo è un animale intelligente e dunque mette in atto delle strategie: non vede più le brutture, ci si abitua, appunto.



Questo pericolo non lo incontriamo a San Cesareo, in via della Favetta, per l’esattezza. Qui la nuova discarica è talmente paradossale che ci fa sorridere. Siamo in prossimità di una sbarra che delimita un terreno privato dove si erge un cartello minaccioso “Divieto di scarico”. La risposta, come uno sberleffo beffardo, è stata lo scarico di una montagna di inerti. Preme però sottolineare che tra le macerie di quella che forse prima era una stanza di qualche abitazione in seguito ristrutturata, si scorgono delle buste di plastica contenenti amianto spezzettato.















Abbiamo naturalmente provveduto a segnalare queste discariche alle autorità competenti, chissà se verranno rimosse prima che i nostri discendenti le trovino come un dato paesaggistico ormai acquisito, come può esserlo il lago di Albano per i suoi abitanti, ad esempio …

domenica 23 marzo 2014

Manifestazione a Guidonia 26 marzo

In solidarietà con il Comitato per il Risanamento Ambientale di Guidonia e Fonte Nuova, presente alla fiaccolata di Gallicano, e con i cittadini di quella zona, segnaliamo questa importante manifestazione del 26 marzo. E invitiamo chiunque possa, ad andarci.



sabato 22 febbraio 2014

ANCORA DISCARICHE A SAN CESAREO


Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani e il Comitato “Love San Cesareo” denunciano l’ennesima presenza di discariche abusive nel comune di San Cesareo.
In una segnalazione fatta in data 20 febbraio 2014 e indirizzata al comune di San Cesareo a Società Autostrada S.P.A. e per conoscenza all’Azienda Sanitaria Locale Roma G e ai carabinieri di San Cesareo dichiarano che:
“In riferimento alla precedente segnalazione di discarica abusiva con presenza di amianto presso l’area archeologica denominata Fontanile della Pidocchiosa, inviata in data 10 febbraio 2014, i Comitati stessi sono stati contattati dall’Ispettore dell’Ufficio di Igiene della A.S.L. di Palestrina per effettuare un sopralluogo nel sito in oggetto.  Addentrandoci nell’area menzionata, costeggiando i piloni dell’autostrada e proseguendo fino al ricongiungimento con la strada di recente costruzione, il cui proseguimento conduce a Via Cesare Battisti, altezza cancelli della Villetta, abbiamo riscontrato la presenza di una ulteriore e importante discarica a cielo aperto. Come da foto riportate in allegato si rilevano: cumuli in misura più che considerevole di inerti, materiali per l’edilizia, mobili, elettrodomestici, un camper bruciato, una roulotte, una ruspa, un camioncino, un casotto prefabbricato, questi ultimi in evidente stato di disuso e di abbandono. Tutta l’area circostante, fino all’incrocio con via delle Magnolie, versa nelle medesime condizioni e quanto riportato è solo una parte di ciò che  ulteriormente si nasconde e che solo si intravede sotto l’erba incolta e la vegetazione che cresce spontanea.
Nel ricordare che il primo cittadino ha la funzione di tutelare la salute dei cittadini, si chiede:
l’immediata rimozione dei rifiuti;
l’intera bonifica dell’area;
inoltre, avendo ormai constatato che il comune di San Cesareo in generale e, l’area in oggetto in particolare, è disseminato di discariche abusive e, ricordando ancora una volta, che i soldi spesi per la rimozione dei rifiuti e la bonifica della zone contaminate sono soldi pubblici, chiediamo anche che codesta amministrazione preveda per il futuro l’adozione di strategie valide alla prevenzione del fenomeno.”

Ebbene, noi come cittadini abbiamo il preciso dovere di non sporcare e di conferire i rifiuti, anche ingombranti, nei luoghi appositamente adibiti a tale scopo; abbiamo inoltre il dovere di effettuare una corretta differenziazione del rifiuto stesso, senza in questa sede interrogarci troppo su come poi effettivamente avvenga il passaggio che porta alla gestione e allo smaltimento successivo alla raccolta; abbiamo il dovere di pagare le tasse, anche quelle relative alla “monnezza”;  abbiamo il dovere di monitorare e, se necessario, segnalare e denunciare situazioni di degrado ambientale.


Le amministrazioni invece che doveri hanno?














mercoledì 29 gennaio 2014

Ancora su discariche a Colle di Fuori

 Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, nell’ambito dell’azione condotta a tutela del territorio dei Colli Prenestini e Castelli Romani,  nel mese di luglio 2013 inviava al Parco dei Castelli Romani, al Comune di Rocca Priora e al Corpo Forestale, a mezzo Posta Elettronica Certificata, la segnalazione di una discarica abusiva sita nel Parco Regionale dei Castelli Romani, località bosco di Colle di Fuori (Rocca Priora). Nella segnalazione si evidenziava la presenza di residui inerti, mobili, copertoni di vetture, batterie d’auto, finestre, vetri rotti e, soprattutto si rendeva nota la presenza di amianto. Si chiedeva pertanto un intervento urgente per la rimozione della discarica, sottolineandone la pericolosità  per la salute degli studenti dell’Istituto Comprensivo D. Cambellotti, situato in prossimità del bosco in oggetto; per il rischio di possibili ferite riportate dalla fauna selvatica presente nel bosco e per  la pratica abituale della raccolta dei funghi che crescono spontaneamente in prossimità dei rifiuti inquinanti, da parte di gruppi di amatori.
Da un secondo sopralluogo effettuato nel mese di ottobre, risultava tutto nelle medesime condizioni, se non peggiorato con il ritrovamento di ulteriori rifiuti, con l’unica variante costituita dalla delimitazione, mediante nastro segnaletico, dell’area interessata dall’amianto.
Nel mese di gennaio 2014, effettuato un terzo sopralluogo, si deve constatare non solo che da ottobre a tutt’oggi nulla è cambiato, ma si evidenzia la ulteriore presenza di amianto in luoghi non delimitati da segnaletica, pertanto il Comitato ha provveduto ad inviare, il giorno 29 gennaio, una seconda segnalazione agli stessi Soggetti interessati dalla prima, portandone a conoscenza anche la A.S.L. ROMA H e la stazione dei carabinieri di San Cesareo.
Nello specifico viene richiesto:
-di essere portati a conoscenza delle misure intraprese per  la corretta risoluzione del problema,
-di avere, ai sensi della legge D.L. 241/90 e d.lgs. 33/2013, i riferimenti degli atti in cui tali misure vengono adottate,
-la bonifica dell’area,
-l’adozione di strategie atte alla prevenzione del fenomeno.



domenica 6 ottobre 2013

Razzismo ambientale

Quando le parole esprimono il loro significato: è quello che stiamo cercando di far capire alle amministrazioni che si susseguono al Comune di Roma. E' nella periferia, nell'hinterland e nella provincia che si concentra il peggio del peggio: discariche o progetti di discariche (Corcolle, Colleferro, Falcognana, Bracciano ecc. ecc.), centrali biogas (Maccarese e Gallicano), un aeroporto fuori legge e senza alcun controllo (Ciampino), inceneritori (Albano e Colleferro), centrale a carbone (Civitavecchia), centrali ad olii vegetali (il tentativo fatto a Colonna e non ancora scongiurato), il cimitero di Passerano (convenzione tra Gallicano e Roma) l'Housing Sociale che di sociale non ha nulla, il GRA bis, la speculazione edilizia che ha creato la bolla immobiliare. Solo per fare alcuni limitati esempi. 

mercoledì 2 ottobre 2013

Biocidio

Per chi non avesse visto il pregevole servizio televisivo delle Jene, segnaliamo questo articolo del magazine online Parallelo41.
La denuncia di un biocidio che non resta più confinato solo nella martoriata Terra dei fuochi, ma che si estende come un ala nera mefitica in tutta Europa, i cui mandanti criminali non sono solo gli uomini della Camorra, ma politici, industriali e multinazionali senza scrupoli.
Mandanti di cui si dovrebbe occupare il Tribunale internazionale sui crimini contro l'umanità, alla stregua di una nuova "Norimberga".

giovedì 12 settembre 2013

Manifestazione 21 settembre 2013


Il Comitato di Difesa del Territorio ha aderito alla Manifestazione contro tutte le devastazioni territoriali, che si terrà a Roma sabato 21 settembre prossimo.
Il corteo partirà alle 15.30 da Piazza della Repubblica.
Invitiamo tutti a partecipare.