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martedì 22 settembre 2015

NON CHIEDIAMO LA LUNA





Il Comitato di Difesa del Territorio, da anni attivo nel sollecitare l’attenzione verso il tema della riduzione e della differenziazione dei rifiuti finalizzata al riciclo degli stessi, in collaborazione con alcuni cittadini, con la Testata giornalistica Il Gallo Parlante e con l’Associazione No Borders, ha recentemente protocollato una lettera indirizzata al comune di Zagarolo nella quale vengono proposte delle semplici pratiche da adottare quotidianamente e, in particolare, durante le feste e sagre di paese, affinchè tali eventi pubblici assumano una dimensione più rispettosa dell’ambiente e dei dettami sulla raccolta differenziata, sul riuso ed il riciclo dei rifiuti che ogni comunità, per legge, è tenuta a seguire.


Malgrado le normative vigenti, ad oggi, la maggior parte di questi eventi, non vede messa in pratica alcuna misura per la riduzione dei rifiuti, e spesso neanche le minime pratiche di differenziazione degli stessi.


Risulta quindi che le iniziative più tipiche, e quindi più utili a promuovere il territorio, sono anche quelle che determinano un grande impatto ambientale. 

Ciò che si propone al comune è di collaborare al fine di rendere più efficace e trasparente il ciclo della raccolta differenziata, condividendone i risultati, i dati statistici, i costi e le criticità in modo da potere raccogliere contributi di idee e collaborazioni utili a migliorare, economicamente ed ambientalmente, l’intero ciclo dei rifiuti. 
Si richiede inoltre di cooperare con la società addetta alla gestione dei servizi di igiene urbana per mettere in atto quelle necessarie attività, quali la fornitura dei bidoni di conferimento e materiale informativo, in modo da poter portare a termine le proposte effettuate.
Abbiamo suggerito di scegliere la prossima imminente Sagra dell’Uva, quale occasione utile per sensibilizzare la cittadinanza sul tema, invitando, inoltre, gli organizzatori all’utilizzo di stoviglie lavabili o, dove ciò non sia possibile per comprovati motivi logistici, di consigliare l’utilizzo di materiale compostabile, incentivando, nel contempo, l’utilizzo delle caraffe di vetro per la somministrazione dell’acqua, nel duplice scopo di ridurre l’uso delle bottiglie di plastica e di fruire dell’acqua pubblica. 
Nello specifico, inoltre, abbiamo realizzato e reso disponibile, una indagine di mercato per la ricerca di materiale compostabile ai prezzi più vantaggiosi. In occasione dei giorni di sagra saranno presenti anche dei volontari disponibili a contribuire nell'opera divulgativa e di corretta raccolta differenziata. Abbiamo, ancora, reso disponibile le competenze atte a garantire, nella sua ideazione , una adeguata comunicazione. 

Una proposta di simile intervento verrà presto inoltrata anche alle altre amministrazioni comunali della zona, nella speranza che la partecipazione attiva dei cittadini stimoli le stesse ad un cambio di rotta ormai necessario.

sabato 5 settembre 2015

#NOSPRECOALIMENTARE









Il Comitato di Difesa del Territorio, insieme a molte altre associazioni e comitati del territorio, aderisce ed apporta sostegno all'iniziativa.
Di seguito riportiamo il comunicato e l'invito alla collaborazione:




#NOSPRECOALIMENTARE #INVENDUTOSOLIDALE è un progetto è laico, libero, svincolato da partiti e movimenti politici e dalle logiche che li sottendono; unisce cittadini provenienti da Zagarolo, San Cesareo, Rocca Priora, Cave, Genazzano, Artena e Colleferro (per ora).
#NOSPRECOALIMENTARE nasce nel momento in cui, alcuni di noi, hanno deciso di passare parte del proprio tempo al centro policulturale Baobab di Roma, prestando assistenza volontaria.
Il Baobab è una struttura di accoglienza all'avanguardia gestita, da oltre 10 anni, dagli stessi immigrati, un'ex vetreria che normalmente ospita 215 richiedenti asilo come rifugiati, dotata, inoltre,  di una mensa sociale. Da giugno, il Baobab, è in presenza di una forte emergenza umanitaria; nel centro transitano infatti oltre 400 persone che necessitano di tutto, a cominciare dai beni per la prima accoglienza, per finire con abiti, saponi, pasti e tanta umanità. La risposta dei romani è stata, ed è tuttora, molto forte e molto, molto bella, tanta solidarietà e tanta voglia di contribuire alla riuscita di questo esperimento unico nel suo genere. C'è bisogno di tutto però: 400 persone significano 400 colazioni, 400 pranzi, 400 cene, un continuo ricambio di abiti, lenzuola, asciugamani, coperte, acqua, bicchieri, piatti, tovaglioli, carta igienica...tutto.
Da qui, cioè dall’emergenza alimentare del Baobab, si sviluppa il progetto vero e proprio, con la proposta, avanzata ai produttori del Mercato Contadino di Zagarolo, di destinare l’invenduto di fine giornata, l’invenduto solidale appunto, al centro di accoglienza. L’invenduto solidale è rappresentato da tutti quei prodotti che, ancora buoni, non possono però più essere destinati alla vendita e che, grazie all’iniziativa #nosprecoalimentare, trovano una direzione diversa, più intelligente e più virtuosa, del cesto della spazzatura.
L’idea è stata accolta con grande entusiasmo da parte di tutti: dai produttori stessi, dai frequentatori del mercato e dalle istituzioni.  La quantità di merce lasciata è stata talmente abbondante da averci lasciato tutti increduli ed emozionati.
Possibile che in questo momento storico sociale, così difficile per molti, ci sia tanto spreco alimentare?
Abbiamo così deciso di rendere quello che era partito solo come un tentativo, un progetto stabile e continuativo, da ripetere ogni domenica al mercato.
Nel punto di raccolta, oltre all’invenduto, riceviamo anche le donazioni che si basano sulla lista delle emergenze che il Baobab, di giorno in giorno, rende note.
Una volta superata l’emergenza Baobab, pensiamo di rivolgerci anche a tutte quelle situazioni di fragilità presenti sul territorio, non come mero assistenzialismo, ma con un progetto dinamico ed interattivo che cerchi di coinvolgere i “fruitori” stessi dell’invenduto, allo sviluppo ed alla crescita dell’iniziativa.
Per ora, praticamente e concretamente, ogni domenica, 2 di noi sono presenti al mercato dalle 10,30 fino alla chiusura, per informare, prendere contatti, raccogliere adesioni e donazioni, mentre altri 2 volontari, arrivano verso le 12,30 per trasportare tutto al Baobab.
Il lavoro da fare è tanto, quasi quanto lo spreco alimentare. Potremmo rivolgerci anche al mercato del sabato o estendere l’iniziativa su altri comuni, ma abbiamo bisogno di crescere anche numericamente.
Se volete contribuire attivamente al progetto, proponendo idee, partecipando ai turni della domenica, prendendo parte alle discussioni e alle decisioni del gruppo, o volete maggiori info, potete segnalarlo scrivendo all'indirizzo email: nosprecoalimentare@gmail.com o venendoci a trovare la domenica.
Vi aspettiamo!


lunedì 29 giugno 2015

INCONTRO PER LA PISTA CICLABILE

CONTRO LE GRANDI INUTILI DEVASTANTI OPERE
PER UNA PICCOLA UTILE GRANDE OPERA

> invito per mercoledì 8 luglio 2015 a Zagarolo <

Il tratto ferroviario Fiuggi-Roma (con diversi tratti secondari) è stato inaugurato nel 1916 mentre, nel 1984, è stato chiuso l’ultimo tratto. Il COTRAL è stato l’ultimo gestore della tratta ferroviaria Roma-Fiuggi e, con la fine del servizio, il terreno su cui sono posti i binari è tornato ad essere proprietà demaniale della Regione Lazio.

Dopo tanti anni di abbandono nel 1996 la regione Lazio decide di riconvertire il tracciato della linea ferroviaria in pista ciclabile sotto la spinta delle forze ambientaliste, delle comunità locali, e con l’approvazione dell’allora presidente della regione Piero Badaloni. La regione si avvalse anche di una legge nazionale, la 366 del 1998, che finanzia piste ciclabili su sedi ferroviarie dismesse. Tale legge fu approvata durante il governo Prodi Uno.

L’inaugurazione della pista ciclabile è avvenuta nel 2000 alla presenza delle autorità competenti e di circa 5.000 ciclisti, un avvenimento unico per la Ciociaria.

La riconversione in pista ciclabile ( itinerario su http://bit.ly/1QUsPe8 ), tuttavia, non riguarda, come ci si potrebbe aspettare, tutta la tratta Roma-Fiuggi, ma solamente il tratto che si trova nel territorio della provincia di Frosinone da Fiuggi alla stazione ferroviaria di Paliano (22km circa). Il rimanente tracciato è stato parzialmente “cannibalizzato” dalle strade statali e regionali adiacenti al vecchio tracciato ferroviario. I comuni della provincia di Roma interessati dalla tratta ferroviaria sono: Genazzano, Cave, Palestrina, Zagarolo, San Cesareo, Colonna, Montecompatri e Roma (VI Municipio).

Da Genazzano paese a Cave, per esempio, il tracciato è stato completamente assorbito dalla statale. Come dicevamo, molte delle tratte comunali sono scomparse tuttavia alcune amministrazioni comunali (Cave e Genazzano) hanno recentemente attrezzato dei percorsi ciclabili sostitutivi che collegano la pista ciclabile dalla stazione di Paliano (Fr) a San Bartolomeo di Cave posto ai confini dell’agro di Palestrina (oltre 12 km).

Dalla dismissione dell’ultimo tratto Roma-San Cesareo nel 1984, diversi organismi di base, comitati, partiti, singole persone si sono mobilitati cercando di far diventare realtà quello che ancora oggi appare un sogno impossibile: una pista ciclabile da e per Roma che utilizzi in prevalenza il tracciato ferroviario della Roma-Fiuggi.

Oggi, proponiamo un incontro per Mercoledì 8 Luglio 2015 ore 18,00 a Zagarolo, presso il Wiki Hostels di Via Colle Casette, 34 per valutare se esistono le condizioni e la volontà per creare un movimento locale da Genazzano a Roma (VI municipio) che si faccia carico di:
1) fare pressione sulle amministrazioni locali affinché deliberino con una variante al PRG la destinazione a pista ciclabile (condivisa con pedoni) dell’ex tracciato ferroviario;
2) valutare diverse forme di realizzazione delle singole tratte comunali: lavoro volontario, microcredito, donazioni di sponsor privati, ecc.;
3) valutare la possibilità di utilizzo della legge 366/98 o legislazione europea per finanziare le singole tratte comunali.

E’ gradita conferma partecipazione.

Grazie per l’attenzione,
Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini e Castelli Romani
No Border Onlus
Ricicliamo la Ferrovia
Rizoma
Tterra Lazio sud orientale

Per info:

giovedì 7 maggio 2015

RICOMINCIAMO DALLE SCUOLE



Il 6 maggio siamo intervenuti, come membri esterni, all'interno dell' Assemblea d'Istituto del Liceo Scientifico P. Borsellino e G. Falcone di Zagarolo, per raccontare ai ragazzi la storia della Villa di Cesare e Massenzio. E' stata solo la prima di una serie di iniziative che vogliamo intraprendere negli istituti scolastici.
Perchè è proprio da qui che vogliamo ripartire: dalle scuole, dai giovani, da chi ha capacità di ascolto, ancora poche sovrastrutture in testa, tanti sogni, speranze e voglia di costruire. Da chi ha ancora tutto il futuro davanti, da coloro cui il territorio appartiene veramente.
Vogliamo che questo territorio lo scoprano, e sappiano che non è fatto solo di discariche e di inceneritori, di centri commerciali e colate di cemento. Vogliamo che lo vivano, che se ne innamorino, che non siano costretti a scappare altrove in cerca di alternative.

Questo,  il loro territorio, non è votato all’anonimato, non può diventare una replica all’infinito di strade, capannoni industriali, nuove palazzine rimaste invendute e diventate subito vecchie,  ma è invece ricco di storia, di radici, di bellezze, di unicità, di tesori.


La Villa di Cesare e Massenzio a San Cesareo, la sua valorizzazione, l’ipotesi  della sua trasformazione in un vero parco archeologico, il suo possibile inserimento all’interno di un percorso composto  da tante perle rare, unite, come da il filo di una collana, dalla ricchezza di ciò che ci è stato tramando, è proprio questo: un futuro possibile, un riscatto, un’occasione. L’occasione di cambiare direzione e senso di marcia, verso un’idea diversa di sviluppo, in cui al centro tornino ad esserci  semplicemente le peculiarità e le vocazioni  proprie di ogni luogo. 

E chi dovrebbe coglierla questa occasione se non i giovani? Dobbiamo coinvolgerli ed informarli di ciò che appartiene anche a loro. Questa è una responsabilità che ognuno di noi dovrebbe assumersi.






lunedì 13 aprile 2015

DISCARICHE DI AMIANTO


Fino ad alcuni anni fa “andare in campagna” rappresentava, nella realtà come nell’immaginario collettivo, aria pura, bei paesaggi, una natura sferzante che dava vigore e forza interiore.

Oggi invece, la percezione visiva e l'effetto interiore che si ricava da quegli stessi luoghi è, nella maggior parte dei casi,  ben altro.

Non passa infatti giorno che, guardandosi intorno, non si abbia modo di osservare nuove forme che, definire “di vita” rappresenta certamente un eufemismo.

Parliamo ovviamente delle innumerevoli discariche abusive, più o meno grandi, in cui ci imbattiamo, sia lungo quelle strade percorse durante una gita fuori porta o usate per raggiungere un'area picnic, sia abitualmente nei tragitti di tutti i giorni.

Uno scenario “diversamente mozzafiato” che inibisce ogni velleità naturalistica  e romantica ma, al contrario, lascia spazio ad un senso di vuoto interiore divenuto ormai ordinario e che porta alla riflessione di quanto, oltre alla devastazione del territorio, tutto ciò comporti costi che ricadono  quotidianamente sulle spalle della comunità intera.

Se da un lato questa situazione  è frutto della incapacità del governo, locale o nazionale, di prevenire e punire tali  illeciti, dall'altra vi è la crescente complicità del singolo cittadino che, attivamente o passivamente, determina questo scempio  che, nel migliore dei casi,  è rappresentato da montagne di inerti, ma che sempre più spesso presenta anche tracce di materiali tossici come il ben noto amianto.

E' proprio a seguito della sempre più frequente presenza di amianto, che il Comitato di Difesa del Territorio – Colli Prenestini e Castelli Romani ha da tempo intrapreso una iniziativa tesa ad evidenziare e segnalare le innumerevoli discariche abusive, ponendo particolare attenzione proprio all’eternit, comunicandone la presenza alle autorità competenti e monitorandone le operazioni di bonifica.
Solo nell’ultimo periodo sono stati infatti segnalati abbandoni illeciti a San Cesareo:
San Cesareo Via Colle di Fuori
 
a Montecompatri:

 
Montecompatri Via Dei pratono Parti Comuni
Montecompatri Via Casilina Cava di Laghetto



a Zagarolo:
Zagarolo Via Dei Cavoni
Zagarolo Via Dei Cavoni



Zagarolo Via Prenestina Nuova


a Genazzano:
Genazzano presso Mola Dei Piscoli





ancora a Cave:
Cave Via Della Ripa






e a Rocca di Papa:
Rocca di Papa Via dei Principi


Il problema dell'amianto merita  un’attenzione particolare, infatti si sollecita da tempo una soluzione, anzi una normativa, adeguata. Dopo anni in cui l’eternit veniva proposto e pubblicizzato come materiale economico e facile da utilizzare, successivamente, scopertone  le controindicazioni, il legislatore ha dato vita ad una legge che ne vieta la produzione, la commercializzazione e l'importazione, senza però obbligarne la dismissione e senza prevedere quanto necessario per la messa in sicurezza del materiale in circolazione, scaricando inoltre l'onere di bonifica ai singoli cittadini.

Un atteggiamento che evidenzia, una volta di più, l'irresponsabilità di chi si è susseguito negli anni al governo del nostro paese e che, consapevole dei danni che l’amianto arreca alla salute, non vi ha posto ancora oggi rimedio, malgrado la tecnologia suggerisca soluzioni, più o meno definitive, sufficientemente  economiche ed eco compatibili, come ad esempio il PRE BOX dei fratelli Antonini o il brevetto della  CHEMICAL CENTER SRL


Il Comitato di Difesa del Territorio – Colli Prenestini e Castelli Romani, nel rilanciare la campagna   ETERNITY:UN AMIANTO E' PER SEMPRE, invita i cittadini alla partecipazione attiva in difesa del territorio, quale elemento determinante  per il recupero di una sana qualità della vita e sollecita le autorità locali, regionali e nazionali affinché si impegnino nell’identificare una normativa che sia anche di incentivo e di aiuto economico reale per i cittadini impegnati nella bonifica e nel corretto smaltimento  del materiale 

Per entrare in contatto con il Comitato di Difesa del Territorio o per segnalare la presenza di discariche abusive  scrivi a:


sabato 15 novembre 2014

TRE ANNI NON SONO POCHI!

SITUAZIONE ATTUALE


Questa volta ad avvisarci sono stati i cittadini. 
Questa volta siamo a Valle Martella, frazione di Zagarolo. 
Anche questa volta però parliamo di amianto abbandonato in modo illecito.

La situazione è grave, gravissima. Ormai le segnalazioni sono all’ordine del giorno.

Grave l’inciviltà di molti, ancora più grave se a ciò si aggiunge l’assenza delle amministrazioni.

Quell’amianto che il Comitato oggi ha segnalato alle autorità competenti, giace indisturbato in Via Giusti dal lontano 2011 (almeno). 
Stiamo parlando di tre anni. 
Tre anni trascorsi senza che venisse rimosso e l’area bonificata. 
Tre anni di non risposte. 
Tre anni di degrado. 
Tre anni di deterioramento sotto gli agenti atmosferici. 
Tre anni di polveri nell’aria. 
Tre anni che chi sa, finge di non sapere. 
Già, perché tre anni fa, esattamente il 5 novembre 2011, la presenza di quello stesso amianto, nella stessa via Giusti, nello stesso angolo prossimo alla cabina del gas,  era stata già segnalata dai residenti al Comune di Zagarolo ed all’allora comandante dei Vigili Urbani.

In tre anni probabilmente molte cose sono cambiate, ma non quell’amianto e di certo non la sua pericolosità, più aggravata ancora dall’evidente stato di frammentazione in cui versa oggi il materiale.

Che dobbiamo fare?
Le cittadine ed i cittadini, di certo, finirla con comportamenti illeciti che si ripercuotono sulla salute di tutte/i.
Le amministrazioni, invece, adempiere ai loro doveri ed essere maggiormente presenti sui territori.

Tre anni non sono pochi!

SITUAZIONE ATTUALE



SITUAZIONE AL 5/11/2011
SITUAZIONE AL 6/6/2013


SITUAZIONE AL 17/5/2014

lunedì 4 agosto 2014

ECO FESTA 2014

Il 10 agosto a Zagarolo, nella corte di Palazzo Rospigliosi,  dalle 17, 00 alle 24,00, torna l’eco festa!
Come nella precedente edizione, anche quest’anno il Comitato di Difesa del Territorio, durante tutto l’orario dell’evento,  sarà presente con un proprio punto informativo per divulgare  informazioni sulle attività promosse, sulle criticità ambientali, sul lavoro già svolto e sui progetti futuri.
In particolare alle ore 18,00, nella Sala del Teatrino,  verrà nuovamente presentata la video intervista sul compostaggio di comunità, a dimostrazione che metodi sostenibili e virtuosi di smaltimento dei rifiuti esistono e sono alla portata di tutti, basta volerlo e capire che il futuro non passa necessariamente per l’industria, il cemento e le centrali.
Tante le realtà del territorio che apporteranno il loro contributo, tanti i laboratori proposti , la musica, le degustazioni e i prodotti tipici locali.
Un evento che coniuga il divertimento e la cultura con le buone pratiche sostenibili da applicare nella realtà quotidiana.


Questo il link con i dettagli e il programma della serata:




venerdì 20 giugno 2014

TUTTI NEL SACCO

Venerdì 27 giugno alle ore 21,00 a Zagarolo, presso la sala del Teatrino di Palazzo Rospigliosi, il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani e l’Associazione Retuvasa  Rete per la Tutela della Valle del Sacco  propongono "TUTTI NEL SACCO" un incontro aperto sul tema dei rifiuti: dalla cattiva gestione ad alcuni esempi  di buone pratiche applicate.
Un viaggio attraverso il Lazio, dal frusinate al viterbese passando per la capitale, che scarica la sua immondizia nei paesi laziali. Alla scoperta di come vengono gestiti i rifiuti: quali i danni ambientali, economici  ed i rischi per la salute dei cittadini che da anni vivono tra fumi, discariche e incenerimenti e quali invece le possibili alternative.
Le tappe intermedie siamo noi, i nostri Comuni, da quelli che continuano a sversare nella discarica di Colle Fagiolara a Colleferro, a quelli che invece si uniscono per muovere delle istanze ben precise, in una direzione che sembra andare incontro ad una gestione più oculata del rifiuto che salvaguardi l’ambiente e la salute pubblica.

L’incontro si sviluppa tra i racconti di Carlo Ruggiero, autore del libro “CATTIVE ACQUE storie della Valle del Sacco”e di Alberto Valleriani, presidente di Retuvasa  Rete per la Tutela della Valle del Sacco. Inoltre le video interviste realizzate dal Comitato di Difesa del Territorio,  raccontano come i Comuni potrebbero risparmiare risorse economiche e traffico veicolare, tutelando anche la salute dei cittadini.






domenica 4 maggio 2014

Istanza ai comuni

Di seguito una mail inoltrata nel settembre 2013 per richiedere alle singole amministrazioni quali fossero i propri orientamenti in merito all'espandersi delle centrali a biogas e  biomasse sul territorio.
Questi i comuni interrogati: Artena, Capranica Prenestina, Castel San Pietro, Cave, Frascati, Gallicano nel Lazio, Genazzano, Labico, Lariano,  Marino, Montecompatri, Monte Porzio Catone, Palestrina, Rocca di Cave, Rocca di Papa, Rocca Priora, San Cesareo, Valmontone, Velletri e Zagarolo, dei quali ad oggi nessuno si è degnato di rispondere.

OGGETTO: RILEVAMENTO DEGLI ORIENTAMENTI DEL CONSIGLIO COMUNALE IN MERITO ALLA EMERGENZA DI SALUTE PUBBLICA ED AMBIENTALE RILEVATA SUL NOSTRO TERRITORIO.
Il sottoscritto Michele Borzi, in qualità di Presidente del Comitato di Difesa del Territorio con sede in Colonna, Via Enrico Berlinguer 2 int. 15 - C.F. 92029950588 – email: indirizzo PEC comitatodifesaterritoriale@pec.it
Preso atto
- Che l’art. 32 della Costituzione Italiana sancisce la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività e
, nel sancire la tutela della salute, di fatto obbliga lo Stato a promuovere ogni opportuna iniziativa e ad adottare precisi comportamenti finalizzati alla migliore tutela possibile della salute in termini generali e di globalità, considerato che il mantenimento di uno stato di completo benessere psico-fisico e sociale costituisce diritto fondamentale per l’uomo;
- Che l’art. 50, comma 5°, Decreto Legislativo 267/2000 collegato all’art. 54 dispone che il Sindaco, nella qualità di Ufficiale di Governo, può adottare provvedimenti contingibili ed urgenti con lo scopo di esprimere e prevenire pericoli che minacciano la pubblica incolumità;
- Che il Sindaco ha il precipuo dovere di conoscere lo stato di salute della popolazione relativamente alle condizioni sociali ed ambientali in cui vive; ha l’obbligo di adottare idonei provvedimenti nel caso di condizioni ambientali insalubri, nocive, dannose, pericolose; nel caso sussistano pericoli potenziali o reali, in base alla cd. direttiva Seveso, ha l’obbligo di informare la popolazione stessa dei possibili rischi di incidenti rilevanti cui è sottoposta;
- Che in base al Decreto Legislativo 19 giugno 1999 n. 299 il Sindaco ha poteri di programmazione relativamente alla gestione del servizio sanitario; in considerazioni delle pressioni e moratorie europee nonché della necessità logistiche che comportano scelte immediate e precise in materia di gestione dei rifiuti;
- della maturata consapevolezza dei danni alla salute ed all’ambiente apportati dall’uso di discariche e dalla combustione dei rifiuti;
- degli impegni assunti con l’adesione agli accordi di Kyoto;
- della assimilazione a “energia rinnovabile” di coltivazioni, scarti di produzione/allevamento e rifiuti urbani ed industriali meglio conosciuti come Biomasse, Biogas ed olii vegetali/esausti destinati alla combustione in apposite centrali dedite alla produzione di energia elettrica;
- degli incentivi erogati per la produzione di energia elettrica ottenuta dalla combustione delle suddette “fonti rinnovabili” attraverso apposite centrali;
- della devastazione del territorio, in alcuni casi necessaria per l’insediamento e la produzione di materia prima da processare, con particolare riferimento alle centrali approvvigionate da
monocoltivazioni che vanno a sostituire coltivazioni autoctone e per le quali è necessario garantire livelli di massima produttività ottenibili attraverso l’insediamento di coltivazioni OGM e l’uso di prodotti chimici che inficiano la qualità del terreno, dell’aria e delle falde acquifere;
- del proliferare di centrali di potenza inferiore a 1MW che, grazie ai finanziamenti in corso ed agli scarsi controlli e limitazioni imposte per legge, si vanno diffondendo in maniera sconsiderata su tutto il territorio laziale;
- della inesistenza di un coordinamento territoriale, di un piano energetico e di una legge di tutela nazionale e regionale;
- dei rilevanti danni alla salute ed all’ambiente rilevati in aree prossime ad impianti similari già esistenti in Italia ed all’estero;
- della tecnologia e metodologie già esistenti in grado di rivalutare il valore insito del rifiuto e trasformarlo da “centro di costo” a “risorsa” (raccolta differenziata e trattamento aerobico del materiale organico);
- della disponibilità di tecnologie in grado di produrre energia elettrica da fonte rinnovabile senza inficiare sulla salubrità dell’aria, delle falde acquifere ed in generale della salute e dell’ambiente;
- della disponibilità online dei dati relativi la qualità dell’aria, rilevati da ARPA LAZIO e pubblicati sul sito: http://www.arpalazio.net/main/aria/doc/;
-
Chiede che l’Amministrazione Comunale
- con particolar riferimento a quanto sopra menzionato, provveda se non ancora fatto ad inserire nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, ovvero indicendo una seduta straordinaria se il caso lo richiede, un momento di confronto per valutare le problematiche legate alla gestione dei rifiuti, la produzione di energia elettrica, la salvaguardia della salute pubblica e dell’ ambiente;
- comunichi allo scrivente, nei termini di legge, se sono in corso di studi di fattibilità, autorizzazioni o la costruzione di discariche, inceneritori, centrali atte alla combustione di Biogas, Biomasse, Olii di varia natura ovvero centrali atte alla produzione di energia elettrica e lo smaltimento di rifiuti civili ed industriali e favorisca, sempre nei termini di legge, gli atti relativi eventuali progetti in corso di approvazione o esecuzione;
- esponga formalmente allo scrivente il parere relativo un possibile insediamento degli impianti di cui sopra sul territorio comunale esponendo vantaggi e potenziali rischi per la salute della cittadinanza;
- prenda posizione e solleciti la creazione di un tavolo di lavoro locale, regionale, se possibile nazionale, per la definizione e soluzione del problema rifiuti e la produzione energia elettrica nel rispetto della salute pubblica e dell’ambiente che ci ospita.
- favorisca e sponsorizzi incontri formativi ed informativi nonché dibattiti con la popolazione al fine di alzare il livello informativo e di attenzione sull’argomento, avendo cortese cura di convocare anche il Comitato che lo scrivente rappresenta e che si dichiara sin d’ora disponibile ad intervenire con propri consulenti;
- disponga la pubblicazione sul sito comunale delle informazioni relative la qualità dell’aria, disponibili a costo zero sul su menzionato sito: http://www.arpalazio.net/main/aria/doc/;
In attesa di un Vostro sollecito riscontro, distintamente salutiamo.
Colonna lì
29/08/2013
COMITATO DI DIFESA DEL TERRITORIO
COLLI PRENESTINI-CASTELLI ROMANI
Il Presidente

MICHELE BORZI


mercoledì 19 marzo 2014

gazebo informativo



Il Comitato di Difesa del Territorio sarà presente domenica 30 marzo dalle ore 9,00 al mercato contadino di Zagarolo con un proprio gazebo informativo.
Diffonderemo materiale sulle tematiche relative a biogas e biomasse e sul ritrovamento della Villa di Cesare e Massenzio. Ci teniamo a sottolineare che il ritrovamento, anche se sito all'interno del comune di San Cesareo, è un bene che interessa la collettività intera, al di là di ogni confine o appartenenza geografica e che, durante la mattinata, sarà possibile firmare la petizione in cui chiediamo che il progetto "La Pietrara" venga fermato e che si elabori una soluzione più coscienziosa per valorizzare questo incredibile ed inestimabile patrimonio.
Per gli amanti della lettura e del libero scambio culturale, ci sarà la possibilità di liberare e/o prendere libri attraverso il boockcrossing.
Venite a trovarci!

sabato 15 marzo 2014

NoBretella - NoGRA bis


Nel dar seguito all’interessante incontro svolto alla Casa del Popolo di Labico e relativo alla Bretella Cisterna Valmontone, come da manifesto pubblicato qui a lato, vorremmo esprimere delle considerazioni e dare indicazioni informative, circa l’ennesimo scempio ambientale perpetrato ai danni del nostro territorio.
E’ bene, innanzitutto, ricordare quali sono le due mostruose “opere” di cui è prevista la realizzazione e che ricadrebbero nel territorio dei Colli Prenestini e dei Castelli Romani.

lunedì 2 dicembre 2013

Appuntamento a Zagarolo l'8 dicembre 2013

Per il consueto appuntamento mensile al mercato di Zagarolo (questo sarà l'ultimo prima delle feste natalizie), il Comitato di Difesa del Territorio sarà presente con un gazebo molto ricco di cose.
Innanzitutto, la mostra fotografica sulle discariche abusive nel nostro territorio. Una mostra in continuo aggiornamento alla quale chiamiamo tutti a dare fattiva collaborazione con foto e testimonianze.
La mostra sarà accompagnata, però, dal "Come vorrei che fosse", il percorso gioioso e giocoso inverso a quello delle discariche.
Ci seguirà, oramai all'ennesimo appuntamento, il nostro BookCrossing, vi esortiamo a contribuire a questa iniziativa, portando libri da liberare.
Oltre, alla solite informazioni, ci saranno due importanti petizioni da firmare: quella sulla tutela del Parco dei Castelli Romani e quella in collaborazione con il Comitato per Gallicano contro il Mega-cimitero nella riserva di Passerano.
Ultima novità: la vendita di simpatici gadget natalizi, il cui intero ricavato servirà ad autofinanziare il Comitato di Difesa del Territorio.
Vi invitiamo tutti, quindi, a venirci a trovare al nostro Gazebo la mattina di domenica 8 dicembre, presso il Mercato Contadino di Zagarolo, dalle ore 9.00 in poi.

martedì 5 novembre 2013

Comunicato stampa su gazebo informativi

Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, domenica 10 novembre dalle 9,00 alle 13,00 sarà presente con un proprio punto informativo all’interno del Mercato del Contadino di Zagarolo e domenica 17 novembre, sempre dalle 9,00 alle 13,00 a Colle di Fuori (Rocca Priora), via Michele Lega angolo Via di San Cesareo di fronte il monumento ai caduti. Lo scopo è quello di informare i cittadini sulle iniziative promosse dal Comitato ed in particolare sulla allarmante presenza di discariche abusive, anche con presenza di materiali pericolosi, sul territorio. Per rendere più evidente la situazione di abbandono e di incuria, nonché per denunciare l’inciviltà di molti (o di pochi?) sarà allestita una mostra fotografica che illustrerà come un bene comune sia stato trasformato in discarica privata. La vostra partecipazione potrà rendere maggiormente interessante la sezione della mostra intitolata “Come vorrei che fosse” riservata alle proposte ed alla fantasia di adulti e bambini, invitati a contribuire attivamente portando una foto, un disegno, un pensiero a propria testimonianza che sia anche il simbolo di una volontà di cambiamento. Verranno raccolte proposte atte ad arginare il fenomeno e idee volte al miglioramento della situazione. Si potrà inoltre apporre la propria firma per aderire e contribuire alla “Petizione la tutela e la valorizzazione del Parco dei Castelli Romani”. Il Comitato promuove il BookCrossing, libero scambio di libri, per cui, come ormai consuetudine, ci sarà la possibilità di “liberare” e/o prendere libri. Stiamo inoltre sperimentando la “sezione bambini” del BookCrossing, vi chiediamo quindi di portare, se ne avete, anche libri dedicati ai più piccoli.

lunedì 4 novembre 2013

Laboratorio del riciclo e BookCrossing a Zagarolo



Domenica 10 novembre, nuovo appuntamento a Zagarolo al Mercato del contadino con il gazebo del Comitato di Difesa del Territorio, il quale oltre a svolgere la sua funzione informativa, ospiterà i prodotti del nostro Laboratorio di riciclo e l’iniziativa del BookCrossing.
Per la presentazione del nostro Laboratorio, vi rimandiamo a questo post, pubblicato un po’ di tempo fa.

Ma cos‘è il BookCrossing?
Consiste nella liberazione di libri allo scopo di poterne seguire il viaggio attraverso i commenti di coloro che li ritrovano. Bookcrossing.com è il sito che rende possibile tutto ciò.
Il BookCrossing è un miscuglio di spirito d’avventura, letteratura e anche generosità che molte persone trovano irresistibile. Alcuni lo vedono come una versione moderna dei messaggi nella bottiglia o dei bigliettini attaccati ai palloncini. Altri lo concepiscono come il tentativo di creare un’enorme biblioteca aperta e in viaggio.

sabato 26 ottobre 2013

CHI PROTEGGE IL PARCO? PROTEGGIAMOLO NOI!



“La funzione principale di un’area protetta è mantenere l’equilibrio ambientale del territorio cercando di aumentarne la biodiversità: i parchi naturali sono vere riserve ambientali create dalla natura e gestite dall'uomo, caratterizzati da  variegati scenari paesaggistici, abitati da una moltitudine di specie animali e vegetali. I parchi naturali svolgono una duplice funzione: preservano la natura e contribuiscono a mantenere vive le usanze e l'artigianato, a proteggere le tipologie di insediamento che si sono sviluppate nel tempo.”

Questa è la teoria affermata sul sito ufficiale del Parco Regionale dei Castelli Romani (ente parco, sezione obiettivi).

venerdì 25 ottobre 2013

"Palco a Pedali" a Zagarolo

Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani sarà presente domani 26 ottobre, con un proprio punto informativo, alla pregevole manifestazione del "Palco a Pedali" che si terrà a Zagarolo.
Tra le altre cose, ci sarà anche il bookcrossing. Portate libri da scambiare!

Ma cos‘è il BookCrossing?
Consiste nella liberazione di libri allo scopo di poterne seguire il viaggio attraverso i commenti di coloro che li ritrovano. Bookcrossing.com è il sito che rende possibile tutto ciò.
Il BookCrossing è un miscuglio di spirito d’avventura, letteratura e anche generosità che molte persone trovano irresistibile. Alcuni lo vedono come una versione moderna dei messaggi nella bottiglia o dei bigliettini attaccati ai palloncini. Altri lo concepiscono come il tentativo di creare un’enorme biblioteca aperta e in viaggio.