venerdì 9 maggio 2014

NO BIOMASSE A ROCCA PRIORA






Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, esprime con forza la propria contrarietà ed il proprio dissenso al progetto di costruzione di un impianto a biomasse per la produzione di energia,  alimentato dagli scarti delle aree verdi,  nel comune di Rocca Priora. Tale intenzione è espressa in modo chiaro ed inequivocabile nel programma elettorale di “Rocca Priora in comune” per Carmen Zorani sindaco, nella sezione “ambiente”.
E’ bene ricordare che il Comitato di Difesa del Territorio nasce nel 2013 in seguito all’urgenza di contrastare l’altro progetto di centrale a biomasse, in quel caso era prevista un’alimentazione ad olii vegetali, nel comune di Colonna. Progetto ad oggi sventato proprio grazie alla mobilitazione dei cittadini ed alla conseguente impopolarità che ne sarebbe conseguita per i politici locali che lo sostenevano.
Durante il nostro percorso abbiamo sostenuto e proseguiamo nel sostenere quei movimenti, primo tra tutti il Comitato per Gallicano, che dedicano il loro impegno e la loro attività alla lotta contro le centrali a biogas e biomasse.
Continuiamo quindi ad  opporci fermamente ad ogni tentativo che vuole anteporre il guadagno e la speculazione economica (nella forma degli incentivi che lo Stato favorisce a questa tipologia di impianti) alla salute dei cittadini ed alla salvaguardia dell’ambiente e dei beni comuni.
Bio-massa, bio-gas, green economy… Basta con questi suffissi ingannevoli, basta con la mistificazione delle parole, basta con la farsa di una presunta energia “pulita”. Qui non c’è nulla di pulito così come non c’è nulla di bio o di veramente green,  ma solo un gioco di  profitti  molto sporco.
Prestigiosi studi medici e professionisti del settore hanno ormai acclarato le nocività e le criticità derivate da questi impianti. Chiunque con un minimo di buon senso e di buona volontà non faticherà di certo nel trovarne notizia.
Noi non vogliamo queste centrali che andrebbero a depauperare irrimediabilmente il nostro prezioso patrimonio boschivo, le nostre importanti risorse agricole, il bene primario e i diritti inalienabili che ogni persona possiede, primo fra tutti il diritto alla salute. Noi non le vogliamo queste centrali e non vogliamo neanche sentirne parlare, seppur in modo ipotetico, in un programma elettorale.


Comitato di difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani







lunedì 5 maggio 2014

sollecitazioni pre elettorali

Come a Natale, anche in periodo elettorale tutti sembrano più buoni o quantomeno sembrano animati da tanti buoni propositi, tali da confondere le idee al più scettico degli scettici.

Di certo rimane sempre più difficile credere ai discorsi di coloro che per anni hanno fatto ben altro che far corrispondere i fatti alle parole; costoro, proprio in questo periodo, ti cercano, ti circuiscono con buone parole, ti assicurano che dopo le elezioni daranno maggiore attenzione alle istanze tue e dei cittadini che come te cercano di migliorare la condizione di vita che li circonda.

Spesso, si avverte uno strano senso di appagamento nel sentire i loro toni rassicuranti che, ahimè, si è però ormai consapevoli si tradurranno nei mesi e negli anni a seguire (normalmente quelli della consigliatura) in un assurdo e assoluto vuoto.

E’ questo il caso dei membri del Comitato di Difesa del Territorio che nelle ultime settimane sono stati più volte avvicinati, con particolare interesse, da diversi politici locali che si sono dichiarati disponibili ed interessati alle istanze che il Comitato con forza avanza da mesi.

Ci si chiede quindi perché, tale disponibilità giunga solo oggi e sembri non tenere per nulla in considerazione quelle stesse istanze che il Comitato ha formulate sin dalla scorsa estate e che non sono mai state  soddisfatte.

Si risale al settembre dell’anno 2013 quando, ad esempio, il Comitato di Difesa del Territorio dei Colli Prenestini e Castelli Romani, preoccupato del rapido espandersi di Centrali Biogas e Biomasse sul territorio protocollava una mail per richiedere alle singole Amministrazioni Comunali quali fossero gli orientamenti in merito. (Per il testo della mail: http://comitatodifesaterritoriale.blogspot.it/2014/05/istanza-ai-comuni.html).

Dei comuni contattati: Artena, Capranica Prenestina, Castel San Pietro, Cave, Frascati, Gallicano nel Lazio, Genazzano, Labico, Lariano,  Marino, Montecompatri, Monte Porzio Catone, Palestrina, Rocca di Cave, Rocca di Papa, Rocca Priora, San Cesareo, Valmontone, Velletri e Zagarolo nessuno a tutt’oggi si è degnato di rispondere ai nostri interrogativi.

Questo silenzio è reso ancora più grave se consideriamo due fattori.  Il  primo è che il Consiglio di Stato, con la decisione del 9 gennaio 2014,  stabilisce che: gli atti relativi al potere di pianificazione urbanistica -in quanto rivolto alla realizzazione adeguata di una pluralità di interessi pubblici, in cui rientra l’ambiente al fine di preservarlo e conservarlo-, la localizzazione di opere pubbliche, gli atti autorizzatori di interventi edilizi, nella misura in cui possono comportare danno per l’ambiente, possono essere oggetto di impugnazione da parte di associazioni ambientaliste in virtù delle loro finalità istituzionali. Il secondo riguarda la protesta  che sul territorio cresce sempre più diffusamente in tal senso ad opera di Comitati e Associazioni ambientaliste.

Molte Amministrazioni comunali hanno inteso la realizzazione di Centrali Biomasse e Biogas come una soluzione utile ad appianare i bilanci comunali e/o risolvere il problema di smaltimento dei rifiuti. Peccato che tale scelta, a volte affrontata con molta leggerezza e senza approfondirne le conseguenze, vada ancora una volta a discapito dei cittadini tutti.

Cittadini che oltre ad essere stati spesso coinvolti in una raccolta differenziata che, nella maggioranza dei casi  altro non ha portato che ad un incremento dei costi di smaltimento, si troverebbero a subire i danni alla salute derivante da questi nuovi impianti peraltro pagati con il loro contributi, spesso inconsapevolmente, versati attraverso una addizionale in bolletta elettrica che pesa fino al 25% del suo totale.

Insomma, come si usa dire: “cornuti e mazziati”.

Noi vogliamo sentire qualcuno portare avanti una seria battaglia per la riduzione dei rifiuti, la raccolta puntuale con incentivazione del cittadino virtuoso, la creazione di centri di riuso, e la realizzazione di stazioni comunali di compostaggio aerobico.

Prima ancora di chiudere il ciclo del rifiuto cerchiamo di aprirlo o modificare le disastrose dinamiche che in questi anni hanno portato ben poco di buono in termini di servizi, salute e riduzione dei costi di smaltimento.


A coloro che si apprestano a calcare la scena politica locale in vista delle imminenti elezioni comunali, rivolgiamo quindi, in alcuni casi rinnoviamo, l’invito ad esprimere il loro orientamento sul tema dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti, anche alla luce dei recenti “arresti eccellenti” del clan Cerroni & Company che hanno evidenziato in tutta la propria drammaticità il pantano dell'illegalità e degli interessi criminali legati a questo tema.
Auspichiamo quindi una risposta scritta dai seguenti candidati:
COLONNA - Augusto Cappellini, Fabio Pochesci, Roberto Rosini
ROCCA PRIORA - Damiano Pucci, Carmen Zorani, Gianluca Mastrella, Pierpaolo Vinci, Antonio Pucci
MONTE PORZIO CATONE - Luciano Gori, Emanuele Pucci, Andrea Galati
MARINO - Fabio Silvagni, Emanuele Ciamberlano, Eleonora di Giulio, Adolfo Tammaro, Carlo Colizza
FRASCATI - Mirko Fiasco, Alessandro Adotti, Fabio Polli, Alessandro Spalletta, Roberto Mastrosanti, Vincenzo Rossetti, Emanuele Dessì, Stefano Baccani
PALESTRINA - Adolfo De Angelis, Massimo Guerrini, Angelo Marzicola, Ludovico Rosicarelli, Claudio Rotondi, Andrea Saladino, Giulio Tomassi
CAVE - Angelo Lupi, Orazio Campo,  Sergio Boccuccia
GENAZZANO - Fabio Ascenzi, Domenico Cremona
SAN VITO ROMANO - Francesco Laudoni, Franco Pasquali,  Maurizio Pasquali, Guido Trinchieri 
CAPRANICA PRENESTINA - Francesco Colagrossi, Antonio Bruzzano

Bene, cari politici, noi non ci accontentiamo più di promesse, vogliamo risposte; così come non vogliamo favori ma semplicemente il rispetto dei nostri diritti.

Comitato di difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani


domenica 4 maggio 2014

Istanza ai comuni

Di seguito una mail inoltrata nel settembre 2013 per richiedere alle singole amministrazioni quali fossero i propri orientamenti in merito all'espandersi delle centrali a biogas e  biomasse sul territorio.
Questi i comuni interrogati: Artena, Capranica Prenestina, Castel San Pietro, Cave, Frascati, Gallicano nel Lazio, Genazzano, Labico, Lariano,  Marino, Montecompatri, Monte Porzio Catone, Palestrina, Rocca di Cave, Rocca di Papa, Rocca Priora, San Cesareo, Valmontone, Velletri e Zagarolo, dei quali ad oggi nessuno si è degnato di rispondere.

OGGETTO: RILEVAMENTO DEGLI ORIENTAMENTI DEL CONSIGLIO COMUNALE IN MERITO ALLA EMERGENZA DI SALUTE PUBBLICA ED AMBIENTALE RILEVATA SUL NOSTRO TERRITORIO.
Il sottoscritto Michele Borzi, in qualità di Presidente del Comitato di Difesa del Territorio con sede in Colonna, Via Enrico Berlinguer 2 int. 15 - C.F. 92029950588 – email: indirizzo PEC comitatodifesaterritoriale@pec.it
Preso atto
- Che l’art. 32 della Costituzione Italiana sancisce la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività e
, nel sancire la tutela della salute, di fatto obbliga lo Stato a promuovere ogni opportuna iniziativa e ad adottare precisi comportamenti finalizzati alla migliore tutela possibile della salute in termini generali e di globalità, considerato che il mantenimento di uno stato di completo benessere psico-fisico e sociale costituisce diritto fondamentale per l’uomo;
- Che l’art. 50, comma 5°, Decreto Legislativo 267/2000 collegato all’art. 54 dispone che il Sindaco, nella qualità di Ufficiale di Governo, può adottare provvedimenti contingibili ed urgenti con lo scopo di esprimere e prevenire pericoli che minacciano la pubblica incolumità;
- Che il Sindaco ha il precipuo dovere di conoscere lo stato di salute della popolazione relativamente alle condizioni sociali ed ambientali in cui vive; ha l’obbligo di adottare idonei provvedimenti nel caso di condizioni ambientali insalubri, nocive, dannose, pericolose; nel caso sussistano pericoli potenziali o reali, in base alla cd. direttiva Seveso, ha l’obbligo di informare la popolazione stessa dei possibili rischi di incidenti rilevanti cui è sottoposta;
- Che in base al Decreto Legislativo 19 giugno 1999 n. 299 il Sindaco ha poteri di programmazione relativamente alla gestione del servizio sanitario; in considerazioni delle pressioni e moratorie europee nonché della necessità logistiche che comportano scelte immediate e precise in materia di gestione dei rifiuti;
- della maturata consapevolezza dei danni alla salute ed all’ambiente apportati dall’uso di discariche e dalla combustione dei rifiuti;
- degli impegni assunti con l’adesione agli accordi di Kyoto;
- della assimilazione a “energia rinnovabile” di coltivazioni, scarti di produzione/allevamento e rifiuti urbani ed industriali meglio conosciuti come Biomasse, Biogas ed olii vegetali/esausti destinati alla combustione in apposite centrali dedite alla produzione di energia elettrica;
- degli incentivi erogati per la produzione di energia elettrica ottenuta dalla combustione delle suddette “fonti rinnovabili” attraverso apposite centrali;
- della devastazione del territorio, in alcuni casi necessaria per l’insediamento e la produzione di materia prima da processare, con particolare riferimento alle centrali approvvigionate da
monocoltivazioni che vanno a sostituire coltivazioni autoctone e per le quali è necessario garantire livelli di massima produttività ottenibili attraverso l’insediamento di coltivazioni OGM e l’uso di prodotti chimici che inficiano la qualità del terreno, dell’aria e delle falde acquifere;
- del proliferare di centrali di potenza inferiore a 1MW che, grazie ai finanziamenti in corso ed agli scarsi controlli e limitazioni imposte per legge, si vanno diffondendo in maniera sconsiderata su tutto il territorio laziale;
- della inesistenza di un coordinamento territoriale, di un piano energetico e di una legge di tutela nazionale e regionale;
- dei rilevanti danni alla salute ed all’ambiente rilevati in aree prossime ad impianti similari già esistenti in Italia ed all’estero;
- della tecnologia e metodologie già esistenti in grado di rivalutare il valore insito del rifiuto e trasformarlo da “centro di costo” a “risorsa” (raccolta differenziata e trattamento aerobico del materiale organico);
- della disponibilità di tecnologie in grado di produrre energia elettrica da fonte rinnovabile senza inficiare sulla salubrità dell’aria, delle falde acquifere ed in generale della salute e dell’ambiente;
- della disponibilità online dei dati relativi la qualità dell’aria, rilevati da ARPA LAZIO e pubblicati sul sito: http://www.arpalazio.net/main/aria/doc/;
-
Chiede che l’Amministrazione Comunale
- con particolar riferimento a quanto sopra menzionato, provveda se non ancora fatto ad inserire nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, ovvero indicendo una seduta straordinaria se il caso lo richiede, un momento di confronto per valutare le problematiche legate alla gestione dei rifiuti, la produzione di energia elettrica, la salvaguardia della salute pubblica e dell’ ambiente;
- comunichi allo scrivente, nei termini di legge, se sono in corso di studi di fattibilità, autorizzazioni o la costruzione di discariche, inceneritori, centrali atte alla combustione di Biogas, Biomasse, Olii di varia natura ovvero centrali atte alla produzione di energia elettrica e lo smaltimento di rifiuti civili ed industriali e favorisca, sempre nei termini di legge, gli atti relativi eventuali progetti in corso di approvazione o esecuzione;
- esponga formalmente allo scrivente il parere relativo un possibile insediamento degli impianti di cui sopra sul territorio comunale esponendo vantaggi e potenziali rischi per la salute della cittadinanza;
- prenda posizione e solleciti la creazione di un tavolo di lavoro locale, regionale, se possibile nazionale, per la definizione e soluzione del problema rifiuti e la produzione energia elettrica nel rispetto della salute pubblica e dell’ambiente che ci ospita.
- favorisca e sponsorizzi incontri formativi ed informativi nonché dibattiti con la popolazione al fine di alzare il livello informativo e di attenzione sull’argomento, avendo cortese cura di convocare anche il Comitato che lo scrivente rappresenta e che si dichiara sin d’ora disponibile ad intervenire con propri consulenti;
- disponga la pubblicazione sul sito comunale delle informazioni relative la qualità dell’aria, disponibili a costo zero sul su menzionato sito: http://www.arpalazio.net/main/aria/doc/;
In attesa di un Vostro sollecito riscontro, distintamente salutiamo.
Colonna lì
29/08/2013
COMITATO DI DIFESA DEL TERRITORIO
COLLI PRENESTINI-CASTELLI ROMANI
Il Presidente

MICHELE BORZI


mercoledì 30 aprile 2014

Discarica Gallicano nel Lazio

Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, nell’opera di monitoraggio condotta a tutela del territorio e a seguito di numerose segnalazioni ricevute da parte di cittadini residenti nel comune di Gallicano nel Lazio, ha provveduto a segnalare, in data 30/04/2014 al comune medesimo
ed alle autorità competenti, la presenza di una discarica abusiva di rifiuti sita in Via Mura di San Pastore.

La discarica in questione (solo una tra le tante presenti nella zona) contiene, oltre a cumuli di inerti, pneumatici, elettrodomestici,  mobili, materiale plastico ecc, la presenza, in misura molto importante ed allarmante , di materiale pericoloso, nello specifico trattasi di amianto, di cui una parte in evidente stato di deterioramento.

Nella segnalazione, oltre a ricordare che il primo cittadino ha la funzione di tutelare la salute dei cittadini, abbiamo richiesto:
- l’immediata rimozione dei rifiuti, con particolare riguardo a quelli definiti come pericolosi;
- l’intera bonifica dell’area;
- di essere portati a conoscenza delle misure intraprese per  la corretta risoluzione del problema;
- di avere, ai sensi della legge D.L. 241/90 e d.lgs. 33/2013, i riferimenti degli atti in cui tali misure vengono adottate;
- che l’amministrazione preveda per il futuro l’adozione di strategie atte alla prevenzione del fenomeno.


lunedì 14 aprile 2014

NoBiogas a Gallicano


Giovedì 17 aprile 2014, alle ore 15, si terrà il Consiglio Comunale straordinario aperto sul tema "biogas" a Gallicano, presso la mensa della scuola primaria di Gallicano nel Lazio in Piazzale Caduti di tutte le guerre.
INTERVENIAMO TUTTI, E' FONDAMENTALE LA NOSTRA PRESENZA!
DICIAMO NO AL BIOGAS! NO PASARAN A PASSERAN!


Comunicato stampa Comitati Rifiuti-Energia Lazio

Condividiamo il comunicato stampa del Coordinamento dei Comitati Rifiuti-Energia del Lazio, a cui aderisce anche il nostro Comitato. Comunicato emesso a seguito del presidio avvenuto davanti alla Regione l'11 aprile.


giovedì 10 aprile 2014

Gazebo informativo a Rocca Priora


Domenica 13 aprile dalle 9,00 alle 13,00 il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, sarà presente con il proprio gazebo informativo a Rocca Priora in Largo Vincenzo Pallotti. Oltre denunciare le discariche abusive, presenti sul territorio ormai da molti mesi, rendendole evidenti ai cittadini attraverso l'esposizione di foto che documentano il degrado, l'intento del Comitato è quello di porre delle precise richieste, in tema di gestione e smaltimento dei rifiuti, a coloro i quali si accingono a calcare la nuova scena politica locale, in vista delle imminenti elezioni comunali.
Nello specifico noi vogliamo dire che:
"Quello dei rifiuti è tra i problemi più allarmanti degli ultimi anni. Sempre più spesso se ne sente parlare in termini di "emergenza", questo perché non si intraprendono strategie pianificate e, conseguentemente mirate, alla corretta risoluzione del problema stesso ed alla sua trasformazione nei termini della risorsa.

domenica 6 aprile 2014

Presidio dei Comitati energia/rifiuti del Lazio

Partecipiamo tutti al presidio!



I Comitati del Lazio - che si battono da tempo contro le devastazioni ambientali derivanti da una gestione permissiva e corrotta dei territori a scopo unico di profitto di lobby “storiche” ed emergenti, chiamano un

PRESIDIO DEI COMITATI DEL LAZIO DA TENERSI PRESSO LA REGIONE LAZIO
(VIA ROSA RAIMONDI GARIBALDI) L'11 APRILE PROSSIMO ALLE ORE 10:30

Facciamo sentire la nostra voce ancora una volta per difendere i territori del Lazio sotto minaccia di continuo o nuovo disastro ambientale

Per la redazione di un nuovo Piano regionale dei rifiuti

Per la lotta alle “biotruffe” ed alla proliferazione degli impianti a biomassa-biogas

Per la cancellazione del famigerato “Decreto Clini” (Dlgs 22 del 14 febbraio 2013) sui CSS nei cementifici

Comitati energia/rifiuti del Lazio.

mercoledì 2 aprile 2014

Osservazioni sull'impianto a Biogas di Gallicano



Pubblichiamo con grande piacere e soddisfazione le osservazioni redatte dal p.i. Giancarlo Ceci, in collaborazione con il Comitato per Gallicano, e fatte proprie da tutta l'opposizione consiliare del Comune di Gallicano nel Lazio, in merito all'impianto di produzione di energia elettrica da biogas che la maggioranza politica, al governo al Comune, vorrebbe realizzare sulla tenuta di Passerano. 
Come è ovvio, il Comitato di Difesa del Territorio, impegnato nella stessa battaglia, offre tutto il suo supporto e il suo consenso a tale documento e si impegna a continuare con determinazione questa lotta di importanza vitale per la salute dei cittadini e a salvaguardia di tutto il nostro territorio.

Potete scaricare liberamente il documento qui.
Qui invece la lettera con cui sono state trasmesse le osservazioni al Consiglio Regionale del Lazio.

COMUNICATO STAMPA del Coordinamento dei Comitati Rifiuti-Energia del Lazio

 
COMUNICATO STAMPA del Coordinamento dei Comitati Rifiuti-Energia del Lazio

I Comitati del Lazio - che si battono da tempo contro le devastazioni ambientali derivanti da una gestione permissiva e corrotta dei territori a scopo unico di profitto di lobby “storiche” e di lobby emergenti - hanno consolidato, da un paio di anni, in un Coordinamento regionale obiettivi e forme di lotta, trovando un “denominatore comune”, pur mantenendo le proprie specificità sul terreno di competenza e di esperienza, per rispondere unitariamente ai numerosi tentativi da parte della Pubblica Amministrazione (Governo centrale e Regione Lazio soprattutto) di mettere a disposizione di affaristi senza scrupoli i nostri territori.