lunedì 10 marzo 2014

Petizione sulla Villa di Cesare e Massenzio

Il Comitato di Difesa del Territorio ha indetto una petizione online sulla Villa di Cesare e Massenzio a cui chiediamo tutti di aderire.
Per firmare andare qui

Ecco il testo:

Era il 2010 quando a San Cesareo, nelle operazioni di sondaggio realizzate su uno dei sei ettari destinati allo sviluppo di un progetto edilizio, venivano portati alla luce i resti di quella che verrà poi identificata come "La Villa di Cesare e Massenzio"; una scoperta archeologica, nell'area, seconda solo a Villa Adriana - già patrimonio dell'UNESCO.
Invece di sviluppare un progetto di recupero e vaolorizzazione di quello che sarebbe stato immediatamente riconosciuto come un patrimonio da proteggere e potenziare, da allora si è lavorato per verificare come aggirare "l'ostacolo" e valorizzare non tanto l'area archeologica, attraverso la realizzazione di un vero e proprio parco, quanto, al contrario, per dare rislato alla chiesa e agli immobili in progetto senza tenere in alcuno conto della numerose interrogazioni e proposte fatte dai Cittadini.
Ora, il progetto denominato la "Pietrara", che vede la costruzione di numerosi palazzi e una chiesa (che potrebbero trovare sicuramente un'altra ubicazione), minaccia i resti venuti fino ad ora alla luce e altre possibili scoperte.
Chiediamo quindi a gran voce che il progetto "La Pietrara" venga fermato e che si elabori una soluzione più coscienziosa e di valorizzazione di questo incredibile ed inestimabile patrimonio.
Per contatti: Comitato di Difesa del Territorio (comitatodifesaterritoriale@gmail.com)

sabato 22 febbraio 2014

ANCORA DISCARICHE A SAN CESAREO


Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani e il Comitato “Love San Cesareo” denunciano l’ennesima presenza di discariche abusive nel comune di San Cesareo.
In una segnalazione fatta in data 20 febbraio 2014 e indirizzata al comune di San Cesareo a Società Autostrada S.P.A. e per conoscenza all’Azienda Sanitaria Locale Roma G e ai carabinieri di San Cesareo dichiarano che:
“In riferimento alla precedente segnalazione di discarica abusiva con presenza di amianto presso l’area archeologica denominata Fontanile della Pidocchiosa, inviata in data 10 febbraio 2014, i Comitati stessi sono stati contattati dall’Ispettore dell’Ufficio di Igiene della A.S.L. di Palestrina per effettuare un sopralluogo nel sito in oggetto.  Addentrandoci nell’area menzionata, costeggiando i piloni dell’autostrada e proseguendo fino al ricongiungimento con la strada di recente costruzione, il cui proseguimento conduce a Via Cesare Battisti, altezza cancelli della Villetta, abbiamo riscontrato la presenza di una ulteriore e importante discarica a cielo aperto. Come da foto riportate in allegato si rilevano: cumuli in misura più che considerevole di inerti, materiali per l’edilizia, mobili, elettrodomestici, un camper bruciato, una roulotte, una ruspa, un camioncino, un casotto prefabbricato, questi ultimi in evidente stato di disuso e di abbandono. Tutta l’area circostante, fino all’incrocio con via delle Magnolie, versa nelle medesime condizioni e quanto riportato è solo una parte di ciò che  ulteriormente si nasconde e che solo si intravede sotto l’erba incolta e la vegetazione che cresce spontanea.
Nel ricordare che il primo cittadino ha la funzione di tutelare la salute dei cittadini, si chiede:
l’immediata rimozione dei rifiuti;
l’intera bonifica dell’area;
inoltre, avendo ormai constatato che il comune di San Cesareo in generale e, l’area in oggetto in particolare, è disseminato di discariche abusive e, ricordando ancora una volta, che i soldi spesi per la rimozione dei rifiuti e la bonifica della zone contaminate sono soldi pubblici, chiediamo anche che codesta amministrazione preveda per il futuro l’adozione di strategie valide alla prevenzione del fenomeno.”

Ebbene, noi come cittadini abbiamo il preciso dovere di non sporcare e di conferire i rifiuti, anche ingombranti, nei luoghi appositamente adibiti a tale scopo; abbiamo inoltre il dovere di effettuare una corretta differenziazione del rifiuto stesso, senza in questa sede interrogarci troppo su come poi effettivamente avvenga il passaggio che porta alla gestione e allo smaltimento successivo alla raccolta; abbiamo il dovere di pagare le tasse, anche quelle relative alla “monnezza”;  abbiamo il dovere di monitorare e, se necessario, segnalare e denunciare situazioni di degrado ambientale.


Le amministrazioni invece che doveri hanno?














giovedì 20 febbraio 2014


Sabato 22 febbraio dalle ore 9,00 e per tutta la mattinata il Comitato “Love San Cesareo” e il “Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani” vi danno appuntamento nella Piazza di San Cesareo dove saranno presenti con un proprio gazebo informativo. Il fine è quello di informare e sensibilizzare la popolazione circa i ritrovamenti dei resti di quella che è stata identificata come “La Villa di Cesare e Massenzio”, una scoperta archeologica  seconda solo a Villa Adriana - già patrimonio dell’UNESCO. Adesso sull’area incombe il progetto edilizio denominato “La Petrara” , progetto che, relegando la Villa ad orpello e semplice elemento di decoro all’interno di un complesso residenziale e di una nuova chiesa (che potrebbero sicuramente trovare collocazione presso altra sede), continua ad andare nella direzione del consumo di suolo e della costruzione di discutibili opere di interesse pubblico, anziché verso lo sviluppo delle potenzialità turistiche e culturali di un territorio dalla forte e indiscutibile matrice storica.
Nella stessa occasione verrà divulgato materiale informativo sulle criticità del bitumificio operante in località Faeta-Campo Gillaro e sulla preoccupante presenza e diffusione sul territorio di discariche abusive anche con presenza di materiale altamente pericoloso.


mercoledì 19 febbraio 2014

La Petrara, Parco Archeologico o Speculazione Edilizia. Salviamo i resti della Villa di Cesare e Massenzio


In America il sasso su cui sedeva il famoso capo indiano “Toro Seduto” attrae circa 10.000 turisti l’anno generando un indotto che ha consentito al paese di sviluppare una economia di tutto rispetto.

Ma siamo in Italia, e noi, in un paese a forte vocazione agricola, con forte potenzialità turistica ed una ineguagliabile matrice storica, continuiamo a consumare e distruggere il territorio realizzando discutibili opere di interesse pubblico che rischiano di danneggiare o addirittura cancellare per sempre la vocazione e potenzialità del nostro territorio.

Gazebo a San Cesareo


A maggior chiarimento della corrispondenza circolata negli ultimi giorni, riteniamo utile chiarire quanto avvenuto a San Cesareo dove a seguito di una nostra richiesta di occupazione di suolo pubblico, conformemente ad una delibera del Consiglio Comunale in vigore dal 1 gennaio 2012, ci veniva richiesto: 

      -       marca da bollo da 16,00 euro

-       ricevuta di versamento di € 8,00 per diritti di istruttoria 

-   planimetria concernente stato dei luoghi in scala non inferiore a 1:100 con individuata l’area oggetto d’occupazione;

-       stralcio catastale in debita scala, con individuata l’area oggetto di occupazione; 

-       n. 2 foto relative allo spazio oggetto d’occupazione.

venerdì 14 febbraio 2014

Elena Taglieri sul bitumificio di San Cesareo

Pubblichiamo con grande piacere l'articolo della nostra Elena Taglieri sul bitumificio di San Cesareo.

LA STRIDENTE CONVIVENZA TRA UVA ITALIA, VINI D.O.C. E BITUMIFICIO: SUCCEDE A SAN CESAREO, TERRITORIO GIOVANE IN BILICO TRA VOCAZIONE AGRICOLA E INDUSTRIALIZZAZIONE SELVAGGIA (di Elena Taglieri) 

 

Neppure il quadrante laziale oltre l’hinterland a sud-est della Capitale e nel versante dei Monti Prenestini viene risparmiato da investimenti industriali veramente incompatibili con la vocazione agricola di questo territorio. Infatti è già in funzione nel comune di S.Cesareo, in Località Faeta-Campo Gillaro un impianto di recupero inerti appartenente alla PAOLACCI SRL, che ha ottenuto l’esclusione della procedura di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) con Prot. N. 219162 del 29/10/2009. Di un altro, per lo stoccaggio ed il trattamento rifiuti, proposto dalla ELPIDIA 2000 Srl, (dello stesso gruppo societario PAOLACCI), in via Polense 5, Località Osa (appena fuori del raccordo anulare e ricadente in zona est del comune di Roma direzione direzione Zagarolo), risultano solo progetto e relativa istanza (presentate in data 02.03.2009  ma a tutt’oggi  privo di parere a riguardo. Entrambi gli impianti sono praticamente adibiti alla produzione di conglomerato bituminoso a caldo. Ciò, tradotto in altri termini significa emissioni di fumi e vapori non certo innocui e non a base di terapeutico aerosol. La distanza che li separa non è poi eccessivamente così lontana (11, 26 km), almeno in linea d’aria, ma si sa pure che l’aria non rimane ferma. (http://issuu.com/smoothejazz/docs/istanza_36-2009, http://issuu.com/smoothejazz/docs/progetto e http://issuu.com/smoothejazz/docs/studio_impatto_ambientale_elpidia_s ).

lunedì 10 febbraio 2014

Comunicato stampa discariche Fontanile della Pidocchiosa


Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani e il Comitato Love San Cesareo, facendo tappa proprio a San Cesareo, proseguono il viaggio di denuncia dell’allarmante presenza di discariche abusive sul territorio.
Nel mese di settembre 2013, infatti, i Comitati inviavano al Comune di San Cesareo e alla Società Autostrade S.P.A, la segnalazione di una discarica abusiva presso l’area archeologica denominata Fontanile della Pidocchiosa.
Il sito in questione riveste notevole importanza essendo valorizzato dai resti di una fontana-ninfeo risalente ai primi anni del IV secolo e contemporanea alla costruzione della Torraccia di San Cesareo, e da quelli di edifici commerciali (taberne) del III secolo, nonché da ciò che rimane dell’antica via Labicana.

mercoledì 29 gennaio 2014

Ancora su discariche a Colle di Fuori

 Il Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani, nell’ambito dell’azione condotta a tutela del territorio dei Colli Prenestini e Castelli Romani,  nel mese di luglio 2013 inviava al Parco dei Castelli Romani, al Comune di Rocca Priora e al Corpo Forestale, a mezzo Posta Elettronica Certificata, la segnalazione di una discarica abusiva sita nel Parco Regionale dei Castelli Romani, località bosco di Colle di Fuori (Rocca Priora). Nella segnalazione si evidenziava la presenza di residui inerti, mobili, copertoni di vetture, batterie d’auto, finestre, vetri rotti e, soprattutto si rendeva nota la presenza di amianto. Si chiedeva pertanto un intervento urgente per la rimozione della discarica, sottolineandone la pericolosità  per la salute degli studenti dell’Istituto Comprensivo D. Cambellotti, situato in prossimità del bosco in oggetto; per il rischio di possibili ferite riportate dalla fauna selvatica presente nel bosco e per  la pratica abituale della raccolta dei funghi che crescono spontaneamente in prossimità dei rifiuti inquinanti, da parte di gruppi di amatori.
Da un secondo sopralluogo effettuato nel mese di ottobre, risultava tutto nelle medesime condizioni, se non peggiorato con il ritrovamento di ulteriori rifiuti, con l’unica variante costituita dalla delimitazione, mediante nastro segnaletico, dell’area interessata dall’amianto.
Nel mese di gennaio 2014, effettuato un terzo sopralluogo, si deve constatare non solo che da ottobre a tutt’oggi nulla è cambiato, ma si evidenzia la ulteriore presenza di amianto in luoghi non delimitati da segnaletica, pertanto il Comitato ha provveduto ad inviare, il giorno 29 gennaio, una seconda segnalazione agli stessi Soggetti interessati dalla prima, portandone a conoscenza anche la A.S.L. ROMA H e la stazione dei carabinieri di San Cesareo.
Nello specifico viene richiesto:
-di essere portati a conoscenza delle misure intraprese per  la corretta risoluzione del problema,
-di avere, ai sensi della legge D.L. 241/90 e d.lgs. 33/2013, i riferimenti degli atti in cui tali misure vengono adottate,
-la bonifica dell’area,
-l’adozione di strategie atte alla prevenzione del fenomeno.



domenica 26 gennaio 2014

Video assemblea a Valle Martella - biogas o biotruffa?





Vi proponiamo il video, sunto dell’assemblea pubblica del 16 gennaio a Valle Martella (Zagarolo), riguardante il progetto per la costruzione di un impianto a biogas nella Tenuta di Passerano (Gallicano nel Lazio).
 Il video è stato realizzato dall’Associazione Culturale U.R.A.Z. di Valle Martella, che si è anche adoperata per l’ottima riuscita dell’iniziativa, molto partecipata e sentita, che ha coinvolto circa 200 cittadini tra abitanti di Valle Martella (zona maggiormente “compromessa”- le prime abitazioni disterebbero infatti solo 400 metri dalla centrale- rispetto alle nocività che tali impianti comportano per la salute dell’uomo e per l’ambiente, senza voler parlare poi della speculazione legata agli incentivi (statali) di Gallicano e dei paesi limitrofi.

I punti focali dell’assemblea sono stati gli eccellenti interventi di Giancarlo Ceci e del prof. Massimo Campari.

Hanno aderito: “Comitato di Difesa del Territorio Colli Prenestini Castelli Romani”, “Comitato per Gallicano”, “Comitato per  Corcolle”, “Comitato Rifiuti Zero Genazzano”, “Comitato di Albano”.

ATTENZIONE! Prossimo appuntamento: giovedì 30 gennaio alle ore 16.00 al Comune di Gallicano nel Lazio, presso la sala Mergè in piazzale Case Popolari, è previsto un Consiglio comunale straordinario sul tema della costruzione della centrale a biogas.

I Love San Cesareo su Massenzio

Questo qui sotto è il comunicato del Comitato I Love San Cesareo sul Consiglio comunale straordinario sulla Villa di Cesare e Massenzio, tenuto il 16 gennaio scorso. 
Vorremmo porre l'attenzione, tra l'altro, anche su come viene intesa la democrazia in certi ambiti istituzionali.

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Ormai questa storia è così assurda che solo Homer può aiutarci a descrivere come ci sentiamo!

Massenzio non solo continua ad essere in pericolo ma non è difeso in maniera efficace nemmeno dall'opposizione che dovrebbe farlo in quanto portatrice di altre istanze e di un'altra idea della San Cesareo futura. 

Dopo una settimana di tanti pensieri e poche parole ecco il report del passato consiglio che doveva rispondere alle osservazioni sul progetto "La pietraia" (progetto che se verrà fatto secondo i piani svetterà a ridosso di una zona con il vincolo archeologico)  un po' come se a 50 metri dal colosseo venisse costruito un palazzo di 6 piani...ve lo immaginate?